lunedì 5 ottobre 2015

Monte Padiglione. Monti Carseolani



A cavallo di Lazio e Abruzzo i Monti Carseolani posso regalare bellissimi paesaggi ed incontri inaspettati.
E' una domenica di settembre e mentre sulle zone costiere piove, tra queste montagne si affaccia un forte sole settembrino quasi estivo.

Per arrivare sul Monte Padiglione m.1627 si parte dal bel paese di Verrecchie (Aq). Da subito il sentiero si rivela interessante per la presenza di bacche rosse mature di rosa canina. I cespugli sono numerosi lungo tutta la parte iniziale del sentiero ed insieme al sole rendono allegro e colorato il percorso.

Ma la vera sorpresa deve ancora venire! Arrivati in un piccolo pianoro nei pressi del passo chiamato Passo delle Fossette,punto di incrocio di svariati sentieri,avvistiamo nel cielo un grande uccello in volo lento, dalle ali  subito si fa individuare come un rapace . Mentre ancora lo osserviamo ecco che dalle chiome di un gruppo di alberi arrivarne un altro e poco dopo, in rapida successione, altri ancora fino ad un totale di sette.

Volano lenti sopra di noi e così possiamo identificarli come grifoni . E' una grande emozione perché è raro vedere così tanti rapaci volare bassi e lenti in montagna!! Siamo in silenzio...sperando che quell'incanto possa durare ancora a lungo! Infatti i grifoni rimangono qualche minuto per poi allontanarsi in direzione est.

Riprendiamo il cammino per affacciarci sul Passo delle Fossette. Da quì il grande pianoro della Valle della Dogana si mostra verde e disseminato di cavalli al pascolo. Di fronte la lunga cresta del Monte Vallevona chiude uno scenario di montagna davvero molto bello!

A questo punto si riprende la salita per percorrere la cresta del Monte Padiglione fino alla sua cima dove una  croce nuova  in acciaio, dalla forma stilizzata,  corona la vetta.

Altri paesaggi si aprono alla vista mentre si consuma il semplice panino che sulla cima di una montagna acquista un "sapore speciale".

martedì 22 settembre 2015

Slow Food all'EXPO di Milano



Nell'ambito dell'EXPO di Milano  alla fine del decumano c'è il grande spazio occupato da Slow Food.- www.slowfood.it

 Il tema  dell'Expo "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" trova negli spazi di Sloow Foood i temi e gli argomenti più significativi .

La spettacolarità di molti padiglioni è in questi spazi ribaltata nella semplicità delle aiuole con le coltivazioni tipiche, l'eccezionale potenza visiva delle immagini presenti in tanti padiglioni è negli spazi espositivi di Sloow Food sostanziata da un gran numero di contenuti che in vari pannelli spiegano la visione di Sloow Food e il punto di vista dell'Associazione.

Sloow Food è un'associazione internazionale, fondata in Italia da Carlo Petrini, in vent'anni di attività si è diffusa in molte parti del mondo ed ha ampliato le ramificazioni dell'associazione . Sloow Food fin dall'inizio si è opposta all'imposizione a livello planetario di un unico modello di gusto e alimentazione esemplificata dai Fast Food imposti dalle multinazionali della Ristorazione.  

Sloow Food promuove "un cibo buono,pulito e giusto per tutti". Promuove un cibo che rispetti le tradizioni e le coltivazioni tipiche dei luoghi, un'alimentazione più sana e gustosa,  lontana
 dall'industria alimentare e dall'agricoltura industriale ed anche una giusta retribuzione del lavoro degli agricoltori e allevatori in ogni parte del pianeta.  

Tra i pannelli  l'enorme omone di mais esemplifica e sintetizza le conseguenze dei cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni a livello dell'agricoltura e dell'allevamento industriali.


Sloow Food, come una quercia con svariati rami, opera con i Progetti di : "L'Arca del Gusto", "Presidi Sloow Food", "I Mercati della Terra", "Gli Orti di Sloow Food" e le Comunità "Terra Madre", www.terramadre.org  tutte operano per un'agricoltura ed un allevamento "sostenibili" per il nostro pianeta  e per l'educazione e la formazione delle giovani generazioni e delle comunità di operatori del settore:agricoltori,allevatori,pescatori,artigiani,cuochi e ricercatori.

lunedì 31 agosto 2015

Mostra "Mito e Natura".Milano Palazzo Reale


La Mostra "Mito e Natura" allestita all'interno del Palazzo Reale di Milano è uno dei più importanti eventi culturali realizzati in occasione dell'EXPO di Milano.


E' una mostra davvero eccezionale che presenta circa 150 pezzi pregiati provenienti da importanti collezioni dei musei europei, tra cui un'importante numero proveniente dal Museo Archeologico di Napoli.

E' un viaggio affascinante attraverso le rappresentazioni di elementi di natura che si legano ai miti dell'antica Grecia e della cultura romana.

La ceramiche attiche e quelle italiche,molte di produzione apula, si alternano nelle vetrine e su questi pregiati vasi è possibile ripercorrere vicende legate agli antichi miti classici.

 In tutti si può notare come le vicende di eroi e divinità si leghino agli elementi naturali,alle piante, ai pesci,agli animali, con la presenza dominante delle piante. Tutto dimostra agli uomini del nostro tempio come nell'antichità  "la natura" fosse presente e partecipe della vita degli essere umani, come la "natura" fosse elemento di ispirazione e di processi simbolici particolarmente importanti.

La mostra è organizzata con una serie di percorsi tematici  come  "La natura come segno e metafora", "La natura coltivata dono degli dei", "Il giardino incantato" o "Nature morte e nature vive di Pompei", solo per citarne qualcuno.
Tra i pezzi più belli si potrà ammirare l'affresco della "Casa del Bracciale d'oro" di età giulio-claudia,proveniente da Pompei, ed anche la lastra tombale proveniente da Paestum raffigurante "Un giovane  si tuffa nel mare", oppure l'Anforisco detto vaso blu con gli "Eroti vendemmianti".

La mostra si potrà visitare fino a gennaio 2016.

lunedì 17 agosto 2015

Il Principe della duna costiera: Il Giglio marino

Sulla duna costiera fioriscono in primavera una quantità di fiori: il silene rosa,il carpobrotus fucsia,la medicago marina gialla .

C'è un fiore,invece,  che fiorisce tra luglio e agosto,quando il sole è più forte : è il Giglio di mare - Pancratium maritimum.
Con i suoi fiori bianchi impreziosisce la duna, dove, proprio alla sua altezza, la sabbia  comincia ad alzarsi, per ricoprirsi poi di cespugli di ginepro coccolone,fillirea e smilax aspera.

Ed ecco che tra la sabbia e il mare questo delicato fiore bianco spicca tra il verde delle altre piante "pionere",lo si può notare scendendo sulla spiaggia ed anche uscendo dall'acqua.
Così bianco e delicato appare come un principe che rimane isolato nella sua bellezza,dominando su tutto.

Il  Giglio di mare è una specie di giglio bulboso della famiglia delle Amaryllidaceae, ha un profumo intenso e il suo frutto è una capsula contenente semi neri.I suoi semi galleggiano, così la sua diffusione avviene anche grazie alle correnti marine.

La duna costiera è un paesaggio davvero bello che caratterizza il litorale laziale da Latina al Circeo, per permettere la sua conservazione è necessario che ogni persona collabori evitando di calpestare la duna ed accedendo al mare tramite le passerelle in legno.
Il calpestio infatti impedisce la nascita e l'esistenza della vegetazione e di conseguenza,poichè è la vegetazione che trattiene la sabbia, l'esistenza stessa dell'ambiente delle dune costiere.


Questo ambiente per la sua bellezza e particolarità è tutelato dal Parco Nazionale del Circeo www.parcocirceo.it , costituendo uno dei vari habitat del Parco, insieme ai laghi costieri,alla foresta planiziaria,al Promontorio del Circeo e all'isola di Zannone.

lunedì 10 agosto 2015

Mostra "1914-1918 La Gran Vera".Moena



Nel bel paese di Moena ,il centro più importante della Val di Fassa, si può visitare durante tutta l'estate 2015 la mostra-evento "La Gran Vera" che a cento anni dalla guerra, vuole ricordare la Prima Guerra Mondiale e rendere omaggio alle genti ladine e trentine che vissero la tragedia della guerra, prima come soldati sul fronte "orientale" e poi sui territori del Trentino quando, con l'entrata in guerra dell'Italia si aprì il "fronte meridionale".

La prima parte della mostra è dedicata alla guerra nei territori della Galizia,dove gli uomini abitanti i territori ladini e trentini furono mandati a combattere nelle file dell'esercito austro-ungarico. Tutti questi territori erano infatti parte del territorio dell'impero austro-ungarico. Il fronte Galiziano è illustrato con  dati statistici, fotografie e una bella galleria di quadri di pittori di guerra austriaci.

Un'intera sezione della mostra è dedicata alla "Trincea" il luogo che caratterizza la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono ricostruite con scenografie realistiche contenenti le strutture,gli oggetti e manichini rappresentanti soldati con le  uniformi reali. Immagini dell'epoca, filmati e testimonianze arricchiscono la suggestione delle scenografie, immergendo i visitatori nelle situazioni concrete vissute dai soldati e donando partecipazione emotiva.

Interessante risulta anche la sezione dedicata
alle uniformi,dove si possono osservare gli abiti di guerra dei vari reparti dell'esercito italiano e austriaco,con i nomi dei diversi battaglioni e corpi d'armata.

Tutta la mostra risulta interessante ed emozionante ed è ben sintetizzata dalla scultura in legno"Memorial Galizien-Dolomites" dell'artista Federica Cavallini posta nella piazza di Moena.  

martedì 21 luglio 2015

Chioschi e smilax sulla spiaggia di Latina

La spiaggia di Latina una volta arrivati a Capoportiere si dirama portando a due litorali, quello di sinistra è antistante al lago di Fogliano che finisce con il canale di Rio Martino.

Questo lungomare,totalmente libero da costruzioni,  è caratterizzato dalla presenza della duna mediterranea con la sua vegetazione.Questo ambiente, che è parte integrante del Parco del Circeo  insieme al lago di Fogliano, inizia proprio quì  da Capoportiere per continuare per circa 26 km finendo sotto  il promontorio del Circeo.

Lungo questo litorale, di grande  bellezza  per le alte dune ricche della vegetazione caratteristica, non sono consentite  costruzioni, ma solo esistono delle strutture in legno che vengono rimosse alla fine della stagione estiva.

Sono i cosiddetti Chioschi dove un servizio bar e ristorazione con tavoli sulla pedana in legno coperta permette delle  " soste" piene di fresco e suggestione.
Ci si siede di fronte al mare con la brezza marina che colpisce il viso, a pochissima distanza ,da grandi cespugli verde brillante. Ci si stupisce a vedere questa vegetazione così ricca e rigogliosa nonostante il caldo del sole estivo e i venti marini.

Al di sopra di cespugli di fillirea o di ginepro coccolone lo smilax aspera detto  salsapariglia ed anche "stracciabraghe" forma una fitta coltre di foglie dando uno spessore impenetrabile ai cespugli.
Lo smilax aspera appartiene alla famiglia  delle smilacacee.  È una pianta arbustiva dal portamento di una liana  rampicante, presenta delle spine acute e i suoi fiori danno poi vita a delle bacche rosse che giungono a maturazione completa in autunno.

La presenta dello smilax dà bellezza e forza a tutta la vegetazione della duna mediterranea molto delicata e messa a dura prova dalla mancanza di una  manutenzione periodica delle passerelle di legno.
 Le passerelle in legno presenti sul lungomare di Latina e Sabaudia sono uno strumento essenziale per mantenere l'unicità dell'ambiente della duna mediterranea, perché , evitando il calpestio delle persone, permettono alle piante delicatissime della duna di sopravvivere e così di trattenere la sabbia evitandone l'erosione.
Così passando sopra le passerelle si possono ammirare anche i cespugli di smilax molto rigogliosi presso alcuni chioschi.