venerdì 30 ottobre 2026

Musei Civici di Velletri :Archeologico e Paleontologico

 

Nel paese di Velletri, l’antica Velitrae pre-romana e poi importante colonia romana, ci sono due importanti e affascinanti Musei Civici che sono collegati tra di loro rappresentando anche una continuità nella storia di questo territorio collocato sui Colli Albani .https://www.velletrimusei.it

Già la loro collocazione è di interesse storico-architettonico, si trovano infatti nel Palazzo Comunale di Velletri uno storico palazzo del 1500, dalle eleganti forme rinascimentali, che fu ricostruito nella sua
forma originaria, dopo essere stato distrutto dai bombardamenti seguiti allo Sbarco di Anzio durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Museo Archeologico è intitolato a Oreste Nardini, l’ingegnere  a cui si deve il merito di aver raccolto e catalogato i molti reperti presenti sul territorio.

Il Museo espone  molti “documenti storici” della millenaria storia di Velletri da quando città conquistata dai Volsci,che si spinsero fin qui nella loro azione di conquista, divenne poi importante colonia romana. Sono un gran numero di  reperti tra cui spiccano sculture, epigrafi e grandi frammenti di lastre fittili che decoravano i templi.

Le lastre architettoniche in terracotta appartengono ad un templio etrusco-italico del VI se.a.C.

Altre lastre architettoniche cosiddette “Lastre Campana”  appartengono ad una villa romana che la tradizione racconta essere la “Villa degli Ottavi”, la famiglia dell’imperatore Ottaviano Augusto.

Il pezzo più importante e stilisticamente pregevole è il Sarcofago delle Fatiche di Ercole del II sec.d.C. che mostra scene individuabili con le famose “Fatiche di Ercole” oltre ad altri miti.

Un altro sarcofago importante è quello dell”Orante” del IV sec.d.C con scene del Vecchio e Nuovo Testamento.


Il Museo Geopleontologico .dei Colli Albani narra ,anche attraverso un importante apparato didattico, oltre che a filmati e ricostruzioni di grotte e capanne, la storia geologica dei Colli Albani e l’importante ruolo svolto dal grande Vulcano Laziale. Questo Vulcano ha modellato il  territorio geograficamente e geologicamente determinando le caratteristiche del terreno e quindi le coltivazioni,la presenza dei laghi di Albano e Nemi e i materiali utilizzati nei secoli per le costruzioni anche della vicina Roma.

Nel Museo nella parte di Paleontologia c’è una grande presenza di fossili che rendono tangibile e comprensibile la storia geologica, ci sono poi le sezioni Antropologiche e Preistoriche  con  oggetti e suggestive ricostruzioni.

 

sabato 14 marzo 2026

Riserva Naturale Sorgenti del Pescara

 

In Abruzzo – la Regione dei Parchi e Riserve Naturali- c’è una Riserva Naturale di grande bellezza ,anche se ancora poco conosciuta : è la Riserva Naturale Sorgenti del Pescara e si trova nel Comune di Popoli.

www.riservasorgentidelpescara.it

 E’ il luogo dove le acque provenienti da Campo Imperatore   riemergono in superficie, dopo un lungo tragitto sotterraneo. Qui sotto il Colle Pescara le acque fuoriescono dalle rocce e dal suolo dando inizio al fiume Pescara.

Il flusso delle polle d’acqua è di circa 7 litri al secondo e le acque si mostrano particolarmente cristalline e pure . Il posto è circondato dalla vegetazione palustre con olmi e salici ed un esteso cannucceto. Le sponde sono popolate da uccelli e anatre . Di particolare ricchezza la presenza di varie specie di avifauna.

 Arriviamo a visitare la Riserva in una bella giornata di fine febbraio,con il nostro binocolo subito possiamo osservare le folaghe che si rincorrono sull’acqua e particolarmente affascinanti le più rare gallinelle d’acqua con il loro caratteristico becco rosso. Più tranquille le folaghe si mostrano agli osservatori, più riservate le gallinelle che spesso si infilano tra le canne rendendosi invisibili .  Entrambe mangiano tranquillamente la vegetazione che si trova sotto il pelo d’acqua. Più avanti un altro spettacolo affascinante  che possiamo osservare con le postazioni  per il birdwatching. Nel canneto più esteso che si avvicina all’ansa del fiume, che vira verso la città di Popoli, osserviamo il collo di vari uccelli  che riemerge dalle canne. Dopo pochi secondi a turno gli uccelli si alzano : sono aironi cinerini che si alzano in volo circolare per poi ritornare tra le canne .

Nelle acque davanti al canneto varie anatre ,folaghe ,fischioni e gallinelle d’acqua nuotano pacificamente.

Rimanendo in silenzio si ascolta chiaramente il verso del porciglione che proviene dal fitto canneto.

La riserva si trova ad un chilometro da Popoli e vi si può arrivare comodamente a piedi dal centro città , oppure con l’auto percorrendo la strada verso Vittorito.



La Riserva è gestita dal Comune di Popoli e dalla cooperativa Il Bosso.  All’entrata della Riserva c’è un centro informazioni uno chalet dove consumare colazione e pranzo ed un ampio parcheggio. Vicino alle costruzioni nell’area pic-nic dove sono presenti numerosi tavoli e postazioni per il barbecue, c’è un piccolo stagno didattico con un cartellone che spiega le caratteristiche della  vegetazione e degli insetti ed anfibi che lo abitano. Ci sono due sentieri che permettono di visitare tutte le sponde del Pescara fino al punto di svolta del fiume.

Nel comune di Popoli,chiamato anche Popoli Terme,- per la presenza di acque e stabilimento termale e  definito a ragione la città delle acque – scorre anche il fiume Aterno che viene dalla Riserva Velino Sirente e, proprio all’interno di Popoli,
confluisce nel Pescara.   

martedì 7 ottobre 2025

Area Archeologica di Minturnae

 

C’è un luogo bellissimo nella parte meridionale della Provincia di Latina, al confine con la regione Campania. Questo luogo  è l’area archeologica dell’antica Minturnae- area archeologica e museo che fanno parte  della rete nazionale dei musei.

 Minturnae era un’antica” colonia maritima”romana,sorta sulla Via Appia e sulla sponda destra del fiume Garigliano – l’antico fiume Liri per i Romani.

  Una posizione strategica per i traffici commerciali  via terra per la presenza della Via Appia il cui tracciato,ancora oggi presente con il suo caratteristico basolato, passava all’interno della cinta muraria della città, sia per la foce del fiume Liri porto di arrivo e partenza di navi commerciali.

Il territorio fu conquistato dai Romani sconfiggendo l’antico popolo degli Ausoni nel 315 a.C. Questa popolazione  viene ricordata  dal nome dei vicini Monti Ausoni che vanno da Terracina a Itri.


 L’area archeologica conosciuta soprattutto per il Teatro, da molti anni sfondo di rappresentazioni teatrali che si tengono in estate, presenta anche una grande varietà di ambienti spettacolari e interessanti : i resti del Tempio Tuscanico – il Capitolium -dedicato alla Triade Capitolina, poi i resti di un grande tempio di età imperiale dedicato ad Augusto ed eretto su un doppio podio, una grande area termale , un tratto della Via Appia in buonissimo stato di conservazione ed anche un Antiquarium ricco di statue e reperti con un corredo di pannelli didattici molto accurato ,soprattutto nella descrizione dei traffici commerciali e delle produzioni agricole caratteristiche di questa zona e  della società romana in generale.

 L’area termale poi presenta in modo evidente gli ambienti del calidarium e del tepidarium con i sistemi di “suspensurae” al pavimento  e di “ tubuli” incastonati alle pareti dove passava l’aria calda tenendo costante la temperatura.

 Di fronte all’area archeologica di Minturnae c’è il ponte di età  borbonica sul fiume Garigliano,
visibile anche da fuori la cancellata.


 Il Garigliano è il fiume che nasce dalla confluenza del fiume Liri con il fiume Gari poco più a sud di Cassino  e segna il confine tra il Lazio e la Campania, fu  teatro di eventi storici fin dall’epoca medioevale quando i “pirati saraceni” proprio alla sua foce avevano una base di appoggio per le loro scorribande lungo le coste del Lazio, fino ai tragici eventi della seconda Guerra Mondiale quando, proprio da qui, cominciava la linea Gustav.

  L’area di Minturnae con il teatro,l’Antiquarium,la Via Appia , i portici e  il colonnato con gli alti pini che fanno da sfondo è un luogo di grande bellezza e di grande interesse storico.

giovedì 4 settembre 2025

Castello Medioevale di Ausonia

 

Ausonia è un paese collinare che si affaccia sulla valle creata dal fiume Ausente, nella provincia di Frosinone all'interno del Parco Regionale dei Monti Aurunci.

Ausonia,insieme al vicino paese di Coreno Ausonia, è un luogo di produzione di marmo,di importanza nazionale, tra cui anche la pregevole tipologia di  perlato royal  .

    La caratteristica mole del  Castello Medioevale caratterizza il paesaggio circostante rendendo interessante la visita di Ausonia.

 La storia di questo Castello è antica e complessa : fu fatto costruire dai duchi di Capua  come presidio militare e donato all'Abbazia di Montecassino,  essendo in posizione di confine con il ducato di Gaeta, passò di proprietà varie volte. Era sede di un reparto di soldati e conosciuto come Castrum Fractarum.

 Fratte rimase a lungo il nome dell'abitato che si sviluppò intorno al Castello, fu solo nel 1862 che al paese fu dato il nome di Ausonia.

Il primo documento scritto in cui si trova il nome del castello di Fratte è  una donazione del 1025 in cui si registra una donazione di terreni dal Conte di Traetto(antico nome di Minturno) a Pietro delle Fratte.

Da questo momento il castello svolgerà alternativamente funzioni militari e funzioni amministrative.

Nel  Castello spicca la possente torre ,mentre particolare è la presenza di un'altra torre distanziata dal corpo centrale all'angolo della cinta di mura.Al suo interno è presente un leone ,scultura utilizzata anticamente dall'Abbazia di Montecassino per delimitare i confini del suo territorio. Al lato del Castello è posta l'antica Chiesa di Santa Maria al Castello.

Attualmente all'interno del Castello è collocato l'interessante Museo della Pietra,gestito dal Comune e dal Parco dei Monti Aurunci.

 
Nella pianura sottostante il paese è posto l'antico Santuario di Santa Maria del Campo, sede di una fiera"millenaria" il 15 agosto nella festività dell'Assunta.


venerdì 22 agosto 2025

Palazzo Spinelli di Esperia e il Museo del Carsismo

 

Esperia è un bel paese situato tra i Monti Aurunci nella parte meridionale della provincia di Frosinone.


Fuggendo il caldo della costa cerchiamo un paese ancora non visitato e posto su una maggiore altitudine e cosi individuiamo Esperia un bel paese che il giorno 14 agosto ci accoglie con un fresco venticello. Il paese collocato all'interno dei Monti Aurunci ai piedi del Monte Cecubo è diviso in Esperia inferiore ed Esperia superiore- l'antica Roccaguglielma. Esperia inferiore è addossata alla parete rocciosa e su strada è nettamente divisa ed un po' distante da Esperia Superiore.

  Siamo diretti al Museo del Carsismo collocato all'interno del Palazzo baronale Spinelli che si trova ad Esperia Superiore. Il Palazzo fu costruito nel 1470 quando il paese apparteneva alla famiglia Spinelli. Il Palazzo Spinelli da iniziale residenza della famiglia nobile divenne poi una Pretura ,un carcere ed infine un tabacchificio, fino all'attuale proprietà del Comune di Esperia. E' adibito a sede del Museo del Carsismo ed anche ad Ostello.


Il Museo è gestito dal Parco Regionale dei Monti Aurunci www.parcoaurunci.it ed una funzionaria del Parco e dei ragazzi del servizio civile nazionale ci accolgono in modo ospitale e gentile.


Un ragazzo del servizio civile ci fa da guida illustrandoci i reperti litici in mostra e le ricostruzioni didattiche di periodi preistorici. Al primo piano del Museo un'interessante e suggestiva ricostruzione di una grotta  rende la visita particolare ed interessante. Suggestive foto dell'interno di grotte e di esplorazioni speleologiche della zona, insieme alle foto dei vari insetti che abitano queste cavità carsiche ci affascinano anche grazie alle spiegazioni della nostra guida.

 Alla fine la guida ci accompagna anche per una parte del paese. Contenti ed arricchiti a livello culturale ed umano salutiamo ed andiamo a visitare il paese.

Dopo aver fatto un giro tra le caratteristiche vie e palazzi ci rechiamo ad acquistare una


specialità
gastronomica di Esperia :le "marzoline" i caratteristici formaggi di capra che sono una produzione tipica di Esperia ed anche di altri paesi di questa zona meridionale del Lazio.  

mercoledì 12 marzo 2025

"Museo Archeologico del Territorio Toleriense "di Colleferro

 

Il Museo archeologico di Colleferro -museo@comune.colleferro.rm.it - ha il nome di  "Museo Archeologico del Territorio Toleriense", il giorno della visita subito chiedo alla gentile guida il perché del nome scoprendo che  Tolerus era l'antico nome del Fiume Sacco che qui scorre connotando tutta la sua alta valle.


Il Museo è stato inaugurato nel 1986 e, come anche il Museo archeologico della vicina Artena, è il frutto dell'importante lavoro di ricerca svolto nel territorio dal Gruppo Archeologico Toleriense , che ha poi saputo proficuamente interagire con le istituzioni: la Soprintendenza e il comune di Colleferro per arrivare alla creazione di questo interessante museo che si caratterizza anche per una raccolta di reperti di epoca medioevale.   Un bell'esempio di collaborazione tra istituzioni ed Associazioni del Territorio.

L'immagine che più colpisce  e rimane nella mente del Museo è la grande ricostruzione  del Palaeoloxodon antiquus,l'elefante primigenio ,qui ritrovato con reperti, come le zanne ed altre parti del corpo, ancora presenti.  Il sito del ritrovamento è la località di Pantanaccio,un sito fossilifero poco ad est del centro di Colleferro.

Oltre ai reperti  del periodo del Pleistocene ci si inoltra nel percorso museale attraversando vari periodi storici : la Preistoria con reperti dei periodi del Paleolitico e del Neolitico con manufatti litici e ceramiche,poi la Protostoria con reperti dei periodi dell'età del bronzo e del ferro.

C'è poi il Periodo Arcaico con oggetti  provenienti da tombe ed insediamenti posti in varie località nella campagna intorno a Colleferro. Degli interessanti tabelloni  esplicativi  con documentazioni fotografica accompagnano l'esposizione dei reperti, realizzando una ricostruzione storica completa.

Si passa poi al Periodo Romano con statue  e reperti fittili ,resti di templi e sarcofagi e una bella statua femminile che per la posizione delle mani e delle braccia che stringono la veste a coprire il corpo è stat interpretata come "La Pudicizia".


 Nella sezione   del Periodo Altomedioevale,oltre ai frammenti ceramica medievale interessanti cartelli completano la storia dei territorio nel periodo del Medioevo. Da uno di questi cartelli apprendiamo  che uno dei più importanti papi del Medioevo  : Innocenzo III , era di queste   parti,   appartenendo  alla famiglia Conti di Gavignano,un piccolo paese medioevale vicinissimo a Colleferro.

Innocenzo III fu il pontefice che cercò di realizzare il  principio  della "teocrazia" ,colui che  operò per la liberazione dei "Luoghi santi"  e fu anche sotto il suo pontificato che fu approvata  la "regola" di San Francesco.

Completa la sezione medioevale  un bell' affresco proveniente dalla chiesa di S.Maria di Piombinara, rappresentante una Madonna che allatta.

Una cittadina ed un Museo che meritano sicuramente una visita.