domenica 30 dicembre 2018

Mostra Incisioni e Patrimonio Culturale a Latina.Alberto Serarcangeli,Marcello Trabucco e Michele Volpe




A Latina negli storici palazzi contigui a Piazza del Popolo, è possibile visitare una bellissima Mostra che riunisce le opere di tre importanti artisti di Latina accomunati dalla rappresentazioni di luoghi e monumenti storici delle provincia pontina e dalla pratica dell'antica arte della calcografia.
 Attraverso la tecnica dell'acquaforte i tre artisti Alberto Serarcangeli,Marcello Trabucco e Michele Volpe hanno rappresentato, con particolari punti di vista e diverse sfumature, luoghi che connotano il Territorio della Provincia di Latina,esaltandone i monumenti e le costruzioni più tipiche. Così possiamo ammirare i monumenti di Ninfa,come quelli di Cori,Priverno,Fossanova,del borgo di Fogliano,  insieme a scorci ed edifici della città di Latina.
L'acquaforte è una tecnica che consiste nell'incidere delle lastre metalliche per poi procedere ad inchiostrare e stampare pressando dei fogli con un torchio.
La mostra è stata organizzata dal Comune di Latina,dalla Camera di Commercio e dall'Associazione Territori dell'Arte.

Visitare questa mostra richiede calma ed attenzione per poter apprezzare le molteplici visioni e l'abilità tecnica delle incisioni. E' un'immersione nella bellezza e nella storia e porta il visitatore ad una maggiore conoscenza di luoghi straordinari per valore paesaggistico e per spessore artistico e storico.

giovedì 20 dicembre 2018

Strada medioevale da Ninfa a Norma


  

Vicino al lago di Ninfa, dove si trova anche il celeberrimo Giardino di Ninfa, si può iniziare un sentiero che porta fino al paese di Norma.
E' l'antica via medioevale che si percorreva per arrivare al paese di Norma, situato su uno sperone roccioso sulle propaggini meridionali dei Monti Lepini.
Il sentiero inizia a poca distanza da un importante canale di bonifica, il Canale Mussolini ,il cui ampio letto è a quest'altezza, privo d'acqua.
Ci si inoltra subito in salita tra gli uliveti che caratterizzano tutto il versante di questa montagna. Dopo il primo tratto con decisa pendenza, si attraversa la strada provinciale che porta a Norma. Questo tratto fa parte dell'ampio percorso della Via Francigena del sud ed infatti vi è all'inizio proprio il cartello Via Francigena ed i tipici segni gialli che connotano questo percorso.
La caratteristica vegetazione mediterranea costeggia tutto il percorso e lo rende piacevole ed interessante e così che, insieme a grandi piante con i fichi d'India,nel punto giusto di maturazione, i cespugli di lentisco  sono diffusi ovunque. La sorpresa più bella c'è quando tra il lentisco e lo "stracciabraghe"- una lianacea diffusa sia nella vegetazione vicina sia al mare che in collina-, appaiono le verdi e appuntite foglie del profumato mirto, che non è poi così frequente nei sentieri. Le sue bacche sono quasi nere,colore che segna la maturazione del frutto.
La pianura pontina sottostante è visibile fino al Promontorio del Circeo e si distinguono anche i principali centri abitati di questa parte della Pianura.  
Il sentiero gira il versante della montagna e la valle di Vado la Mola, con la strada che porta a Bassiano ,è visibile al di sotto. In questo tratto emergono le pietre degli antichi gradini che caratterizzavano la strada medioevale. Peccato che in questa parte il rumore dei colpi di un vicino poligono di tiro, disturbano la bellezza del luogo.
Si arriva a Norma nella punta estrema del paese e salendo ancora un po' si possono percorrere gli antichi vicoli , dirigendosi verso la piazza principale. C'è un concerto natalizio che si tiene nella piazza ad opera della banda del paese.... e migliore completamento della passeggiata non poteva esserci.

martedì 4 dicembre 2018

Mausoleo di Lucio Munazio Planco a Gaeta




Sulla sommità di Monte Orlando ,il Promontorio che domina Gaeta, si erge maestoso ed imponente il Mausoleo di Lucio Munazio Planco ,uno dei personaggi più in vista del periodo tardo repubblicano. Fu console e censore e per due volte comandante in capo dell'esercito romano (imperator).
 Fu amico di Cesare e dopo la sua uccisione rimase al fianco di Antonio fino alla sconfitta di quest'ultimo ad opera di Ottaviano.
Questo famoso generale era nato a Tivoli ma, affascinato dalla bellezza del promontorio di Gaeta, fece costruire qui una Villa che costituiva la sua residenza estiva. Su Monte Orlando emergono resti di costruzioni facenti parte della Villa , ma la maggior parte di questa fu, probabilmente, inglobata dalle successive costruzioni Borboniche che fecero del Promontorio di Monte Orlando una delle principali roccaforti del Regno Borbonico dell'Italia Meridionale.
Si arriva sulla sommità di Monte Orlando percorrendo dei sentieri che lo attraversano e mostrano una grande varietà di ambienti e di costruzioni storiche. Il Promontorio di Monte Orlando con i sentieri e i musei ,costituisce uno degli ambienti del Parco Regionale Riviera di Ulisse.
Il Mausoleo di Munazio Planco,quasi sicuramente destinato a monumento funebre, è uno dei Mausolei Romani meglio conservati . A parte qualche lavoro di sistemazione del cornicione sommitale,il Mausoleo ha attraversato intatto i secoli, rimanendo anche indenne dai vari attacchi e bombardamenti che colpirono il Promontorio e Gaeta nel corso delle vicende storiche che hanno attraversato la storia d'Italia.
L'interno del Mausoleo è visitabile,con una minima quota d'ingresso. Lo spettacolo anche all'interno è imponente :alte pareti , interamente rivestite in "opus reticulatum" circondano lo stretto corridoio che gira, circolarmente,nel Mausoleo.   Nel corridoio si aprono delle ampie celle rettangolari che contengono alcuni interessanti reperti archeologici . Tra i più interessanti le vasche e le fontane decorate con bassorilievi.
Un altro elemento di grande interesse è la decorazione della sommità con metope e triglifi che si alternano. Le metope presentano bassorilievi rappresentanti armi ,scudi ed elmi.
Si arriva al Mausoleo con i sentieri che salgono dal Santuario della Montagna Spaccata, percorso senz'altro consigliato, oppure percorrendo una strada asfaltata che arriva fino in cima. E' una visita da non perdere recandosi a Gaeta.