
E' un passaggio obbligato e a volte frettoloso,tranne per la pausa caffè e pasticcini,che si possono gustare nei bei bar della città.

La Chiesa di Santa Restituta ha una storia travagliata e particolare perchè è stata distrutta tre volte: una dall'esercito di Federico II,che poi ha disposto la ricostruzione,e altre due da due terremoti: quello del 1654 e quello del 1915.
Nella bella facciata romanica, dominata dall'ampio rosone, è murato il Privilegio di Carlo d'Angiò,documento attestante l'affrancatura di Sora dal governo dispotico di un feudatario francese,oltre un frammento di bassorilievo raffigurante la dea egiziana Iside rinvenuta a poca distanza da Sora.
La Santa a cui è dedicata,una nobile romana,santa e martire è la protettrice della città che le dedica anche una festa annuale a maggio.
Una forte scossa di terremoto ha colpito Sora pochi giorni fa,domenica 24 febbraio un gelido vento proveniente dalle montagne innevate sferza la città che sembra assopita e calma dopo la grande paura .
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