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martedì 4 dicembre 2018

Mausoleo di Lucio Munazio Planco a Gaeta




Sulla sommità di Monte Orlando ,il Promontorio che domina Gaeta, si erge maestoso ed imponente il Mausoleo di Lucio Munazio Planco ,uno dei personaggi più in vista del periodo tardo repubblicano. Fu console e censore e per due volte comandante in capo dell'esercito romano (imperator).
 Fu amico di Cesare e dopo la sua uccisione rimase al fianco di Antonio fino alla sconfitta di quest'ultimo ad opera di Ottaviano.
Questo famoso generale era nato a Tivoli ma, affascinato dalla bellezza del promontorio di Gaeta, fece costruire qui una Villa che costituiva la sua residenza estiva. Su Monte Orlando emergono resti di costruzioni facenti parte della Villa , ma la maggior parte di questa fu, probabilmente, inglobata dalle successive costruzioni Borboniche che fecero del Promontorio di Monte Orlando una delle principali roccaforti del Regno Borbonico dell'Italia Meridionale.
Si arriva sulla sommità di Monte Orlando percorrendo dei sentieri che lo attraversano e mostrano una grande varietà di ambienti e di costruzioni storiche. Il Promontorio di Monte Orlando con i sentieri e i musei ,costituisce uno degli ambienti del Parco Regionale Riviera di Ulisse.
Il Mausoleo di Munazio Planco,quasi sicuramente destinato a monumento funebre, è uno dei Mausolei Romani meglio conservati . A parte qualche lavoro di sistemazione del cornicione sommitale,il Mausoleo ha attraversato intatto i secoli, rimanendo anche indenne dai vari attacchi e bombardamenti che colpirono il Promontorio e Gaeta nel corso delle vicende storiche che hanno attraversato la storia d'Italia.
L'interno del Mausoleo è visitabile,con una minima quota d'ingresso. Lo spettacolo anche all'interno è imponente :alte pareti , interamente rivestite in "opus reticulatum" circondano lo stretto corridoio che gira, circolarmente,nel Mausoleo.   Nel corridoio si aprono delle ampie celle rettangolari che contengono alcuni interessanti reperti archeologici . Tra i più interessanti le vasche e le fontane decorate con bassorilievi.
Un altro elemento di grande interesse è la decorazione della sommità con metope e triglifi che si alternano. Le metope presentano bassorilievi rappresentanti armi ,scudi ed elmi.
Si arriva al Mausoleo con i sentieri che salgono dal Santuario della Montagna Spaccata, percorso senz'altro consigliato, oppure percorrendo una strada asfaltata che arriva fino in cima. E' una visita da non perdere recandosi a Gaeta.

venerdì 9 dicembre 2016

Parco di Gianola e Monte di Scauri.passeggiata autunnale


Tutta la costa della provincia di Latina,oltre ad essere paesaggisticamente bellissima, è ricca di testimonianze storiche,archeologiche ed artistiche.
Da Sperlonga a Gaeta e a Formia il Parco Regionale Riviera d'Ulisse  www.parcorivieradiulisse.it tutela e valorizza tutta la zona.
Nella parte meridionale il Parco di Gianola e Monte di Scauri costituisce uno dei punti di maggiore interesse. L'area sorge tra i comuni di Formia e Minturno.
 Il promontorio collinare detto "monte di Scauri" è stato così tutelato dall'antropizzazione,molto forte in tutta l'area circostante, e permette di percorrere sentieri che attraversano una ricchissima flora mediterranea.
 Cespugli di lentisco,fillirea e mirto si intrecciano con le foglie,qui davvero grandi, dello smilax aspera. In questo periodo autunnale il mirto presenta delle belle bacche scure,se si spezza una delle tipiche foglioline a punta il profumo del mirto pervade le narici. I cespugli di "ampelodesmo",detto anche "stramma", sono diffusi in tutta l'area.
La lavorazione della  stramma era una caratteristica di tutte le popolazioni del sud della provincia.Veniva infatti lavorata ed usata per la realizzazione di cestini e contenitori, che venivano poi venduti,fino a pochi anni fa, nei negozi che si aprono lungo la vicina Via Appia.


 I sentieri si avvicinano spesso alla costa rocciosa. Nelle giornate di sole la bellezza dei raggi del sole che colpisce l'azzurro del mare insieme al verde brillante della macchia mediterranea costituisco un insieme irresistibile.
Nei sentieri interni poi si incontrano  bellissimi esemplari di sughere,mentre nel versante sud occidentale ci si imbatte in grandi pini d'Aleppo.

Ma la bellezza del Parco di Gianola non si limita alla vegetazione e alla grande biodiversità ivi presente, ma numerose numerose testimonianze storico-archeologiche impreziosiscono la zona ,in particolare lungo la linea di costa. A partire dal "Porto Cofaniello" al cosiddetto "Porticciolo Romano" fino ai resti della Villa di Mamurra.