martedì 8 giugno 2021

8 giugno Giornata Mondiale degli Oceani

Oggi  8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani.

Gli Oceani, che costituiscono la maggior parte della superficie terrestre, sono da sempre il sistema biologico portante dell'intero nostro Pianeta Blu. Gli Oceani  producono il 50 per cento dell'ossigeno ma numerosi problemi stanno mettendo in forte crisi tutta la vita degli Oceani e dei Mari e con essi l'intero Pianeta.

La responsabilità degli uomini sono evidenti, le cause dei disastri sono  ANTROPICHE.


A partire dall'innalzamento della temperatura terrestre causata dall'aumento della CO2 nell'atmosfera per continuare nella formazione di immense isole di plastica negli Oceani e nei Mari fino al sovrasfruttamento della risorsa ittica con la pesca intensiva e non rispettosa dei tempi di sviluppo e sopravvivenza delle specie ittiche, per continuare con l'inquinamento dei mari e con le catastrofi ambientali dovute al trasporto di petrolio.Il risultato è che  circa la metà delle Barriere Coralline è distrutta e circa il 90% delle specie ittiche si stanno estinguendo.

Anche il nostro Mar Mediterraneo vive grandi difficoltà per l'innalzamento delle temperature e l'invasione di specie "aliene" conseguente alla "tropicalizzazione " del Mediterraneo.

Non ci sarebbe un tale aumento della temperatura dei mari e dell'atmosfera se i Governi delle Nazioni avessero già da anni perseguito gli Obiettivi della riduzione dell'immissione di anidride carbonica e quindi di conseguenza di riduzione dell'USO DI COMBUSTIBILI FOSSILI.

Non ci sarebbero le immense isole di plastica negli Oceani e nei Mari se gli uomini non gettassero i rifiuti di plastica, che poi vanno a finire nei Mari, ovunque e se riducessero l'uso della plastica e soprattutto facessero in maniera puntuale e regolare la RACCOLTA DIFFERENZIATA , concetto che vale ovviamente per tutte le popolazioni della Terra.

Non ci sarebbero Mari e Oceani inquinati se gli uomini non inquinassero senza ritegno anche grazie a INCREMENTI CONTINUI DI  CONSUMO DELLE RISORSE E MANCATE POLITICHE DI  CONTENIMENTO DEMOGRAFICO (per le tante Nazioni che hanno incrementi demografici non  sostenibili  DA PARTE DEL PIANETA).

Non ci sarebbe la quasi estinzione delle specie ittiche se non ci fosse una pesca intensiva e non rispettosa dello sviluppo e crescita delle specie, se non ci fosse da parte dei Paesi più ricchi un continuo aumento dei consumi di pesce da parte delle persone ,incrementato da esasperata attenzione al consumo alimentare che non tiene nemmeno più conto di un consumo  SOSTENIBILE in termini di quantità, che anzi è alla continua 

ricerca di specie lontane dalle proprie tradizioni alimentari. 

mercoledì 19 maggio 2021

Giardini Pensili del Castello di Fumone

 


Fumone ,un paese delle  "Terre degli Ernici", presenta nel suo Castello  l'elemento più interessante  delle sue bellezze artistiche. Questo antico castello presenta la particolarità di possedere i Giardini Pensili più alti d'Europa,collocati a 800 metri d'altezza.


 I giardini raggiungono l'apice del Monte Fumone,all'interno del quale fu costruito l'intero castello che pertanto riesce a sostenere questi Giardini di 3500 mq con alberi possenti e monumentali. Da questo luogo, dove una volta c'era la torre centrale,  partivano le famose fumate di avvertimento del pericolo che sono all'origine del famoso detto "Quando Fumone fuma tutta la campagna trema".



I Giardini furono costruiti per volere del marchese Pietro Longhi nel XVI sec.e completati dagli eredi nel XVII sec. Vennero realizzati utilizzando la grande torre centrale originaria e collegandola con le altre torri interne  e con i camminamenti di ronda. Gli alberi presenti sono cipressi,pini marittimi e bossi.Nel giardino si può ammirare una colonna romana istoriata con l' "albero della vita".

Il castello venne acquistato dalla famiglia Longhi nel 1584 comprandolo dallo Stato Pontificio che lo utilizzava come baluardo di difesa dei confini meridionali del regno pontificio e come prigione.

Qui fu imprigionato e morì il Papa Celestino V, il papa "eremita" che rinunciò al pontificato permettendo l'ascesa al soglio pontificio di Bonifacio VIII Caetani. Un piccolo santuario è stato realizzato nelle stanze e nella cella dove dimorava. Il Castello è noto anche per la "fosca" leggenda  dell'avvelenamento di un bambino erede del titolo da parte di familiari.

Interessante la visita di varie sale del castello in particolare quella che contiene la collezione di busti di arte romana di imperatori .

martedì 20 aprile 2021

Giornata Mondiale della Terra 2021 "Restore our Earth"

 

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra e il tema di quest'anno è "Restore our Earth" ,mai come quest'anno il tema della salvezza del pianeta Terra deve essere posto all'attenzione di tutti i governi degli Stati e di tutte le popolazione,di ogni cittadino.

Mai come quest'anno perché la terribile pandemia



che da un anno imperversa, con tutti i danni che ben conosciamo,pone all'attenzione di tutti il tema della vita sul pianeta Terra ,della Sostenibilità delle modalità di sviluppo tecnologico,demografico e di stili di  alimentazione attuati  finora e che il nostro Pianeta già da tempo non è più in grado di sostenere.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato una correlazione tra sviluppo di epidemie e mancato rispetto degli ambienti naturali. Citando dal libro "Terapia Forestale" un libro realizzato in collaborazione dal CNR e dal CAI:.. "La maggior parte delle epidemie e pandemie di origine zoonotica,contratte quindi da animali,che hanno colpito il mondo negli ultimi decenni,ha condiviso un tratto comune : l'interferenza umana con gli ambienti forestali naturali,in termini di deforestazione,frammentazione,pressione antropica ai margini delle foreste,soprattutto nelle aree tropicali e sub-tropicali ricche di biodiversità. E' il caso,per esempio,di Ebola,Dengue,malattia di Lyme e Leishmaniosi. "

Per  chi frequenta montagne,boschi ed ambienti naturali, la consapevolezza dell'importanza di preservare questi ambienti è ben radicata,perché ne abbiamo potuto apprezzare non solo la bellezza ma anche i benefici in termini di salute. E' necessario però che questa consapevolezza si sviluppi tra tutte le fasce di popolazione e ciascuno di noi sia chiamato a diffondere il messaggio.

La giornata Mondiale della Terra vuole fare questo: diffondere il messaggio al fine di portare i governi degli Stati e  le popolazioni alle necessarie decisioni per salvare il nostro Pianeta.

Di seguito troverete un link che riguarda un testo che racconta la storia di questa giornata, come è stata creata e la sua evoluzione, poi il link di un breve filmato su youtube-realizzato per questa Giornata- ed infine i riferimenti della"maratona televisiva" che sarà attuata il giorno 22 aprile.

https://www.icpergine1.it/22-aprile-giornata-mondiale-della-terra/

https://www.youtube.com/watch?v=x7LEgDtv_JE

 Giornata Mondiale della Terra 2021: maratona #OnePeopleOnePlanet

Il 22 aprile la Giornata Mondiale della Terra Earth Day 2021: maratona multimediale con 13 ore di diretta televisiva con #OnePeopleOnePlanet.




martedì 9 marzo 2021

Castello e Parco di San Martino.Priverno

 


Nella Provincia di Latina, tra il Comune di Priverno e l'Abbazia di Fossanova si trovano il  Castello e il Bosco di San Martino. Il Castello  fa parte della Rete delle Dimore Storiche del Lazio www.retedimorestorichelazio.it ,il suo nome deriva da un'antica cappella votiva dedicata a San Martino presente anticamente nella località.

Il Castello fu costruito come villa fortificata ad opera del cardinale Bartolomeo Gallio ,nella metà del XVI secolo,quando il religioso fu nominato governatore delle province di Campagna e Marittima. Alla fine del XIX sec. tutta la tenuta fu acquistata dai principi Borghese e nel XX sec. venduta alla famiglia Di Stefano.Attualmente il Castello è di proprietà del Comune di Priverno che l'ha ristrutturato e ne utilizza la parte superiore per convegni.

Si entra nel Parco dal versante occidentale prendendo una deviazione della Via Marittima,a poca distanza da Fossanova.

 La vasta radura d'ingresso esalta la bellezza del Castello posto sulla sommità di un declivio  circondato da alcuni esemplari alti e maestosi di querce.

La struttura presenta una forma quadrata con torri angolari e un vasto cortile interno,l'edificio si sviluppa su due piani. Molto bello l'ingresso: un portale circondato da pietre in  bugnato e sormontato dallo stemma della famiglia Borghese.

Il Parco di San Martino presenta un bosco con alberi originari come querce quali sughere e lecci e querce caducifoglie come cerri,roverelle e farnetti. Alcuni alberi furono piantati successivamente come platani,tigli e cedri.

Nel Parco sono presenti alcuni alberi monumentali censiti nell'elenco regionale. Uno di questi è visibile dalla radura antistante la Villa, infatti proprio all'inizio del bosco si può vedere una sughera monumentale di più di 200 anni. Una ricca avifauna caratterizza questo bosco ed infatti percorrendo il sentiero naturalistico interno al parco un vero "concerto" di canti di tanti tipi di uccelli accompagna i visitatori nel percorso ed è una vera gioia per l'udito.


Un senso di bellezza e di pace caratterizza tutto l'insieme tra la Villa e il Bosco e ben si capisce la motivazione con la quale la Regione Lazio nel 2018 ha istituito la Rete delle Dimore Storiche del Lazio con l'intento di " valorizzare il patrimonio culturale del Lazio e considerare la bellezza come base per lo sviluppo del territorio,dell'economia e del turismo".

 

lunedì 22 febbraio 2021

Recensione del libro "La terra salvata dagli Alberi"

"Ricominciare a rispettare e amare gli alberi,magari anche più di prima,in questi tempi di disarmo,rappresenterebbe un messaggio importante,manderebbe al mondo un segnale trasversale di speranza. Il primo passo verso un pianeta più verde e sostenibile."

Con questa affermazione voglio iniziare a parlare del libro "La terra salvata dagli Alberi" di F.Ferrini e L.Del Vecchio (ed.elliot) e già il titolo enuncia la tesi complessiva del libro.

Il libro inizia facendo una sintesi della presenza degli alberi nella storia e nell'arte dell'umanità. 

Nei capitoli centrali viene sviluppata la tesi degli autori che individuano proprio negli ALBERI la modalità più efficace,economica (ed anche bella)


per contrastare il riscaldamento globale del pianeta Terra e tutte le problematiche conseguenti, a partire dai cambiamenti climatici,alla perdita di biodiversità,all'invivibilità di ampie zone del pianeta,alla drammatica scarsità di acqua e alle migrazioni climatiche.

Il libro è anche ricco di indicazioni utili sulla messa a dimora degli alberi,sulle loro specificità e sui criteri per la creazioni delle aree verdi urbane,sull'importanza degli Alberi nei contesti urbani ed anche in quelli più antropizzati.

La tecnicità ricca di informazioni, non scalfisce minimamente il messaggio di amore e bellezza per gli Alberi che il testo trasmette.

Chiunque abbia apprezzato la bellezza e la piacevolezza del camminare tra gli alberi incontra una particolare sintonia con le affermazioni,le tesi e le immagini suscitate da questo interessantissimo libro.

L'invito a mettere a dimora gli alberi dettagliato e spiegato con ricchezza di informazioni presenta anche la citazione di uno degli Enti Economici più importanti del nostro mondo: il World Economic Forum (WEF) che nel 2020 a Davos ha confermato che "un'azione veramente semplice che i leader municipali possono intraprendere per ridurre sia il caldo estremo che l'inquinamento atmosferico è quella di piantare più alberi".

  

lunedì 11 gennaio 2021

Lago dei Monaci.Parco del Circeo

sentiero laterale al Lago dei Monaci

 

Il Lago dei Monaci fa parte del gruppo dei quattro laghi costieri che caratterizzano il tratto di costa tirrenica tra i comuni di Latina e Sabaudia. Questi quattro laghi fanno parte del territorio del Parco Nazionale del Circeo. I laghi da nord a sud sono: Lago di Fogliano,Lago dei Monaci,Lago di Caprolace , Lago di Paola, quest'ultimo conosciuto anche come Lago di Sabaudia.

Questi laghi sono simili per la loro origine marina: separati nel tempo dal mare dall'accumulo di sabbie che hanno costituito cordoni dunali, sono simili perché tutti sono collegati al mare da dei canali e sono tutti frequentati dall'avifauna stanziale e migratrice. Tutti insieme fanno parte delle Zone Umide protette dalla Convenzione internazionale di Ramsar, che protegge nel mondo le Zone Umide e paludose.

Il lago dei Monaci è il secondo dopo quello di Fogliano ed è il più piccolo dei quattro laghi. Il suo nome deriva dagli antichi proprietari del lago : i Monaci della Badia di Grottaferrata.

C'è un interessante percorso che si può fare percorrendo delle strade che permettono di fare l'intero giro del lago e che partono dal ponte sul Canale Rio Martino.

Questo antico Canale, nel quale al tempo della bonifica integrale furono convogliate le Acque del Canale delle Acque Medie, separa il lago di Fogliano dal lago dei Monaci . La strada che porta al mare fiancheggiando il canale, permette anche di passare sull'altra sponda del canale. Questa strada proseguiva lungo tutta la costa ma circa trenta anni fa delle mareggiate violente fecero crollare tratti di strada che non fu più ricostruita.

spiaggia e mare dalla "strada interrotta"

Partendo quindi dal canale si percorre il primo tratto di sentiero incontrando verso la fine un allevamento di bufale. Questo tratto di strada sterrata è particolarmente affascinante per la presenza di un canale laterale e di grandi eucalipti ,un ambiente che richiama l'ambiente originario dei laghi costieri.

Una volta arrivati sulla strada asfaltata si può percorrere un sentiero laterale arrivando così sul mare nella località detta Bufalara.

Da qui si prende la strada interrotta, il cui asfalto originario è stato ricoperto per gran parte dalla vegetazione . L'ambiente è affascinante perché a sinistra c'è la duna con la sua tipica vegetazione e poi la spiaggia e il mare, a destra invece si vedono campi, a tratti allagati,  con bufali a riposo e poco dopo il lago con le sue acque tranquille che ospitano le anatre migratrici abbondanti nel periodo invernale e  sorvolate, a momenti, da altri uccelli predatori.

Arrivati alla fine della" strada interrotta" si prende il percorso

canale verso il lago dei Monaci

 pedonale che fiancheggia il canale di Rio Martino dove grandi alberi si ergono sulle sue sponde, arrivando infine al punto di partenza.

Affacciandosi dal ponte si ammira la grandezza di questo canale che ha attraversato il tempo subendo modifiche ma conservando il suo fascino.