lunedì 3 aprile 2017

Cappella SS.Annunziata di Cori

Le Giornate FAI di primavera 2017 www.fondoambiente.it nella zona di Latina hanno permesso di visitare  monumenti di grande bellezza e valore artistico nel paese di Cori.
Situato alle pendici dei Monti Lepini, Cori mantiene le vestigia della sua antichissima storia : centro latino,colonia romana,importante centro medioevale. Tra i vari importanti monumenti di epoca romana e medioevale che sono presenti c'è la cappella della SS.Annunziata.


Cappella SS.Annunziata Cori
La cappella della Santissima Annunziata è situata sulla strada che collegava Cori con la via pedemontana,attualmente la via di ingresso al paese. La cappella è collegata alla piccola chiesa di San Silvestro che è stata ristrutturata dopo le devastazioni della II guerra mondiale.

La cappella costruita e affrescata nel 1400, fu commissionata dal cardinale Pedro Fernandez de Frias,vicario pontificio e rettore per la Sabina e la provincia di Campagna e Marittima di cui Cori faceva parte. Un'iscrizione in latino ci richiama l'identità del committente che nella scritta dice "Fu spagnolo.Chi mi leggerà dica un padre nostro per la mia anima."

La cappella detta anche oratorio è uno scrigno che alla sua apertura mostra la bellezza strabiliante degli affreschi quattrocenteschi che ricoprono interamente le superfici e rappresentano le scene del Vecchio e del Nuovo Testamento e del Giudizio Universale-sulla parete di fondo- da cui risulta "abrasa" una figura,probabilmente quella di Lucifero.

Questi dipinti sono considerati una delle maggiori espressioni della pittura laziale tardo-medioevale.

Accanto alla porta è presente uno stemma della città di Cori,il più antico che si conosca. C'è poi  un rametto d'ulivo sopra l'ingresso,riferentesi a S.Oliva di Anagni ,patrona della città di Cori.

lunedì 20 marzo 2017

Stazione di posta lungo l'Appia . MESA di Pontinia

Il territorio della Pianura Pontina è attraversato dalla Via Appia lungo la quale   degli  importanti monumenti storici raccontano la storia dei secoli passati.


Lungo l'Appia nel tratto da Cisterna a Terracina -conosciuto nei nostri giorni come "fettuccia di Terracina" per la sua linearità- sorgevano importanti stazioni di posta : Tres Tabernae -vicino Cisterna-, Tripontium,Forum Appiae e Ad Medas.

La Tavola Peutingeriana,la più importante fonte storica di tipo cartografico,riportava la rete viaria servita dal servizio pubblico - il "cursus publicus" - istituito da Augusto e che resto' attivo per tutti i secoli dell'impero.
Sulla Tavola Peutingeriana erano riportate con disegni le due stazioni di posta più grandi ed importanti: Tres Tabernae e Forum Appiae.

Tra le  stazioni  importanti indicate "Ad Medias" presenta importanti ed interessanti vestigia archeologiche e storiche. "Ad Medias Paludes" era il nome della stazione,una "statio" in epoca del tardo impero,cioé un luogo di fermata provvisto di posti di guardia.

Attualmente è conosciuta come Mesa di Pontinia , nel 1700 furono fatti degli scavi e recuperate iscrizioni romane attualmente murate all'interno della corte del palazzo settecentesco esistente.
Vicino al palazzo settecentesco vi è il Mausoleo di Clesippo,un grande monumento attualmente privo di rivestimento esterno. Plinio racconta la storia di
questo personaggio,uno schiavo che fu poi liberato dalla sua padrona la nobildonna Gengania,la cui famiglia possedeva ampi terreni in queste zone.

La "domina" lo rese poi suo amante lasciandogli  anche la proprietà di molte di queste terre. 

lunedì 6 marzo 2017

"Zone umide del Parco del Circeo".Convegno 25.02.17



Dal 12 febbraio al 26 marzo il Parco Nazionale del Circeo www.parcocirceo.it  ha organizzato una serie di eventi ed attività per la Giornata Mondiale delle Zone Umide - World Wetlands Day. www.worldwetlandsday.org
Sabato 25 febbraio presso l'Auditorium del Centro Visitatori del Parco del Circeo a Sabaudia si è tenuto il Convegno "Le zone umide del Parco Nazionale del Circeo,una visione d'insieme:dai valori ecologici alla funzione sociale,culturale ed economica."

Gli interventi del Presidente dell'Ente Parco Dott.Gaetano Benedetto e quello dell'antropologo  dott.Paolo Gruppuso insieme a quello del Capitano dott.Adriano Bruni dell'UTCB -Ufficio Tutela Biodiversità di Fogliano,  hanno rappresentato la parte più importante e significativa del Convegno, anche se sono stati importanti i dati statistici riportati dalla dr.ssa Ester Martino per il Ministero dell'Ambiente e le prospettive di sviluppo presentate dal Direttore dott.Paolo Cassola.

Tutti i laghi costieri :Fogliano,Monaci,Caprolare e Paola fanno parte della Convenzione di Ramsar dal 1978 e solo dopo sono entrati a far parte integrante del Parco Nazionale del Circeo.

La Convenzione di Ramsar firmata a Ramsar in Iran nel 1971 riconosce la grande importanza delle Zone Umide per la Biodiversità e ne prevede sia la Tutela che la Valorizzazione.

I paesi aderenti sono 168 per un totale di 2209 siti nel pianeta.Questi siti sono tra gli ambienti più a rischio del pianeta tanto  che il 64% delle zone umide è scomparso nell'ultimo secolo.

Ci sono 260 specie di uccelli acquatici nelle zone umide del Circeo e questo sito è tra i più importanti in Italia ed Europa per numero di specie.

Le Zone Umide hanno un ruolo cruciale nella conservazione delle Acque Dolci,nella definizione della dr.ssa Breda - sono come "spugne" che assorbono e rilasciano acqua depurata oltre a mantenere la Falda Freatica.

Hanno anche un ruolo nei Cambiamenti Climatici in atto perché in grado di assorbire l'eccesso di acqua nelle cosiddette "bombe d'acqua", così come le lagune sono in grado di contenere l'innalzamento del livello del mare , come nella laguna di Venezia.

Nell'intervento sia di Gaetano Benedetto sia del Cap.Bruni si sono messe in evidenza le criticità, legate all'uso dei fitofarmaci in agricoltura cosa  cui si è ovviato chiudendo gli accessi di acqua dolce dall'entroterra ai laghi il che ha comportato un abbassamento drastico di sostanze inquinanti nei laghi ma anche un'ossigenazione legata esclusivamente ai canali di collegamento con il mare, con le onerose spese di dragaggio in occasione degli insabbiamenti dei canali.


L'intervento di G.Benedetto ha messo l'accento sulle possibilità di sviluppo economico basato su una interazione tra il Parco e le attività agricole orientate al BIOLOGICO (per il quale ci sono già importanti aziende nel territorio pontino) ed anche la possibilità di un forte sviluppo del TURISMO NATURALISTICO e SCOLASTICO collegati alla creazione  di strutture di AGRITURISMO. 

lunedì 27 febbraio 2017

Necropoli etrusca di Sovana.

Sovana è un piccolo centro all'interno del territorio del Comune di Sorano.
Tomba Ildebranda

Nel territorio di questo piccolo borgo si trova una delle principali necropoli etrusche che fa parte del Parco Archeologico "Città del Tufo" e comprende le aree di Sorano,Sovana e San Quirico.

A questo Parco appartengono diverse Vie Cave - strade
Tomba dei Demoni Alati
scavate nella roccia tufacea dagli Etruschi - che collegano paesi e borghi, monumenti e la necropoli monumentale di Sovana.

La Necropoli è definita monumentale perché sono presenti tombe con statue e templi di grandi dimensioni.

La più grande è la Tomba Ildebranda che presenta un colonnato con frontone, una grande camera sepolcrale ed è circondata da altre tombe "a dado".

Suggestiva è anche la Tomba dei "Demoni Alati" che presenta delle figure alate individuate come demoni, figure tipiche della religione etrusca.
Le tombe sono collocate nel fitto della vegetazione e il sentiero permette di camminare con la scoperta delle tombe lungo il percorso.


lunedì 13 febbraio 2017

Sorano. Via Cava di San Rocco



Il borgo di Sorano si erge suggestivo e imponente su profondi burroni e rocce,come un antico castello  medioevale.
Sorano
 E' uno dei primi giorni di gennaio e le nebbie avvolgono il paese che appare d'improvviso dalla strada statale che, con curve e tornanti, attraversa questo affascinante lembo di territorio.

Il Lazio nella parte più a nord si incunea tra la Toscana e l'Umbria e ,in poche decine di chilometri,si possono ammirare paesi appartenenti a tre regioni diverse che hanno in comune l'antica appartenenza alla civiltà etrusca.

Sorano si caratterizza per la grande mole del Masso Leopoldino, detto così perché fu l'arciduca Leopoldo di Lorena a far rafforzare nel XVIII sec.l'antica rocca etrusca, e per la fortezza Orsini che si trova nella parte sommitale del paese.
Via Cava di San Rocco

Scendendo dal paese e varcando l'antica Porta dei Merli si attraversa il fiume Lente e si inizia a percorrere uno dei luoghi più suggestivi creati nell'antichità dal popolo etrusco.
E' la Via Cava di San Rocco che da Sorano giunge all'antica Chiesetta di San Rocco presso la quale si trova una terrazza panoramica che si affaccia proprio di fronte al paese di Sorano.

La Via Cava di San Rocco è una delle numerose vie scavate all'interno delle rocce tufacee diffuse nel territorio e che spesso mettevano in comunicazione paesi diversi o località.
Sono luoghi  spettacolari: si passa in percorsi stretti tra alte pareti di tufo dove d'improvviso si aprono grotte, a volte molto profonde.

L'acqua negli anni ha scavato il fondo del sentiero che appare così solcato profondamente, ma ampiamente percorribile.

La terrazza panoramica è proprio di fronte a Sorano e permette di ammirare la suggestione del paese nella sua struttura medioevale e nei suoi punti di forza che sono la grande rocca del Masso Leopoldino e  la Fortezza Orsini.

lunedì 30 gennaio 2017

Lungolago di Fogliano,lato Via del Mare-Latina


pantano Cicerchia
Il Lago di Fogliano,all'interno del Parco Nazionale del Circeo, nel lato che costeggia la Via del Mare ed in prossimità di Capoportiere, presenta un'entrata al lungolago che,attraversando il canale allacciante Cicerchia ,permette di seguire un sentiero molto suggestivo che costeggia il lago sulla destra e un'area agricola-boscosa  alla sinistra.

In questa area è stato inoltre realizzato un progetto relativo al Programma Comunitario LIFE+ "Rewetland" riguardante la realizzazione di "Ecosistemi filtro nel Parco nazionale del Circeo" Area Pantano Cicerchia.

Il lago offre nei mesi invernali una vista spettacolare popolato com'è di centinaia di anatre migratrici.

Lo sguardo indugia sull'acqua catturato com'è dal luccichio dell'acqua colpita dal sole,ma d'improvviso, inaspettatamente, girando lo sguardo a sinistra appare un'ampia zona paludosa al di là di maestosi alberi di eucalipto. 


Lungo lago di Fogliano
Questa improvvisa visione riporta alla mente l'antica configurazione del territorio pontino: le Paludi che per tanti secoli hanno caratterizzato questi posti.Queste sono zone paludose molto ampie,tra le più grandi di quelle che ancora rimangono all'interno del Parco, nella Foresta Planiziaria di Sabaudia.-www.parcocirceo.it

Lungo questo sentiero, in poche decine di metri,  si possono ammirare luoghi di grande pregio e fascino paesaggistico: il lago costiero di Fogliano popolato di anatre, maestosi alberi di eucalipto,dei veri patriarchi della natura e le paludi che ancora rimangono a ricordarci come a volte la natura ritorna spontaneamente alle sue primitive forme.



Allacciante Cicerchia

I tuffi di piccoli svassi chiamati "tuffetti", mi accompagnano nel percorso di ritorno verso l'uscita, pervasa di quel senso di gratitudine che spesso tocca l'animo degli uomini, quando riescono a ritrovare il contatto con la natura.