martedì 3 maggio 2016

"I Macchiaioli.Le Collezioni svelate" Chiostro del Bramante

Presso il Chiostro del Bramante è in corso la mostra "I Macchiaioli.Le collezioni svelate".
 Periodicamente nella città di Roma viene reso omaggio a questo movimento artistico considerato il più importante dell'800 e che annovera opere e artisti italiani di spessore e fama europei.
Il termine macchiaioli deriva dalla particolare tecnica "a macchia" da loro utilizzata,fondata tutta sulla capacità del colore di definire l'immagine, senza l'utilizzo di linee di contorno precise.
 Anche i soggetti dei quadri segnano una svolta decisa in quanto la realtà quotidiana,anche più umile,diventa la protagonista e così vengono rappresentati gli aspetti della vita rurale con i contadini e  le campagne,oppure aspetti della vita quotidiana delle classi borghesi.

La mostra che si è aperta il 16 marzo sarà visitabile fino al 4 settembre 2016 e presenta circa 110 opere tra le più importanti provenienti da collezioni private. La mostra è divisa in 9 sezioni dedicate ai vari collezionisti e con titoli che mettono in evidenza alcuni aspetti particolari dell'arte dei Macchiaioli.

Tra le tante affascinanti opere che si potranno vedere si trovano : Il Ponte Vecchio di T.Signorini, Il giubbetto rosso di F.Zandomeneghi,Marcatura dei cavalli in maremma e Ciociare di G.Fattori,Cucitrci di camicie rosse di O.Borrani.

La mostra sui Macchiaioli è un'occasione  per immergersi nel clima di fermento culturale e politico dell'Italia dell'800 ,nei decenni che videro la costruzione dell'indipendenza e unità della nazione,tra le guerre risorgimentali e i decenni post-uni tari.

La pittura dei macchiaioli  affascina anche i visitatori meno esperti che  potranno  essere colpiti dal lirismo e dalla delicatezza dei paesaggi e delle raffigurazioni  degli uomini.

martedì 19 aprile 2016

Da Frascati a Tuscolo.Parco Regionale dei Castelli Romani

Nei Castelli Romani, disseminati tra i colli che circondano Roma,paesi antichi e ricchi di storia,arte e tradizioni permettono visite ed escursioni tra antiche vestigia del passato,vedute paesaggistiche e sentieri immersi nel verde.
 Tutto il territorio è compreso nel Parco Regionale dei Castelli Romani.-www.parcocastelliromani.it
Frascati è uno dei più importanti paesi del PARCO e la mole imponente di Villa Aldobrandini caratterizza architettonicamente il suo profilo.

E' proprio dalla centrale piazza Marconi,posta di fronte a Villa Aldobrandini, che parte un itinerario-sentiero che inizialmente  passa affianco ad altre grandi Ville storiche,per poi arrivare all'ultima di queste: Villa FALCONIERI, di proprietà del Ministero della Pubblica Istruzione.
Da Villa Falconieri inizia il sentiero che porta fino all'area archeologica di Tuscolo,una delle città più importante del popolo dei LATINI. Tuscolo combattè  contro Roma fino alla sconfitta della Lega Latina nella famosa battaglia del Lago Regillo-496 a.C.-.Ormai sotto il dominio di Roma, la città divenne residenza estiva  di imperatori, senatori e scrittori di fama.
In epoca medievale la potente dinastia dei Conti di Tuscolo  diede al Pontificato numerosi Papi.
Un imponente cerro si intreccia con il portale d'ingresso della Villa, anticipo della ricca vegetazione attraverso la quale passa il sentiero, fatta di querce,aceri e castagni.
Alla fine del percorso che sale fino alla sommità del colle si possono ammirare i reperti archeologici disseminati sul pianoro e un panorama che spazia dall'insieme dei monti dei castelli, a ROMA e al mare. 
Un ampio apparato di pannelli didattici racconta le particolarità del sito archeologico riportando anche alcune impressioni di illustri visitatori del passato.."Conosci il Tuscolo? No?Ascolta dunque..Rovine dappertutto.Dappertutto silenzio,pace,solitudine,bellezza."(R.Voss.Villa Falconieri 1903)

La zona dell'antico teatro è stata sistemata e resa visitabile con una visita guidata. 

martedì 5 aprile 2016

Museo Naturalistico di Capranica Prenestina


Capranica Prenestina
Si giunge al paese di Capranica Prenestina dopo aver percorso con lunghi tornanti una strada che si inerpica verso i paesi più alti dei Monti Prenestini e cioè Capranica Prenestina e Rocca di Cave

Intorno cime e altopiani si alternano. Siamo nel cuore dei Monti Prenestini le montagne che circondano e sovrastano l'antica Praeneste romana,l'odierna Palestrina. 

Sono monti non molto alti raggiungendo come altezza massima i 1200 m. ma sono ricchi di bellezze e sorprese. Basti pensare che tra questi monti ci sono incredibili affioramenti di fossili visibili sulle rocce ed anche una grande varietà di orchidee.I Monti Prenestini sono quindi Montagne  ricche di biodiversità.
Sede del Museo Naturalistico

Anche i paesi distribuiti tra questi monti sono ricchi di bellezze artistiche storiche e di sorprese. Una di queste è il bel Museo Naturalistico del paese di Capranica Prenestina- www.comunecapranica.it - collegato in un Sistema Museale Tematico ed anche il capofila del Sistema Territoriale PRE.GIO che collega molti Musei dei paesi dei Prenestini e basti citare  oltre questo Museo Naturalistico di Capranica Prenestina- museonaturalistico.capranicapr@gmail.it -,il Museo Geologico di Rocca di Cave, il Museo Civico di Cave oltre il più grande e famoso Museo Archeologico di Palestrina.

Grazie al Sistema Territoriale Pre.gio sono stati elaborati tanti percorsi didattici, ma il Museo offre visite interessanti  anche ai singoli visitatori grazie ai reperti numerosi, ai diorami e ai pannelli didattici.
Nelle sale superiori un grande plastico mostra tutto l'insieme dei Monti Prenestini con le varie cime e l'indicazioni dei sentieri che li percorrono.


 Grandi diorami permettono di osservare ambienti tipici dei Monti Prenestini con gli animali che popolano queste zone e  numerosi reperti fossili fanno da supporto alla storia geologica e naturalistica di questi Monti, raccordandola a spiegazioni dettagliate di tipo generale.

martedì 22 marzo 2016

Chiesa di S.Maria Maggiore di Alatri

Si giunge ad Alatri dopo aver lasciato da  pochi chilometri Frosinone e avvicinandosi al centro si incontra l'imponente cinta muraria di massi ciclopici la cui vista lascia sempre   stupefatti e ammirati.

Percorrendo le vie verso il centro si giunge ad una grande piazza dove il profilo della Chiesa di S.Maria Maggiore dona bellezza a tutta la grande piazza .

La Chiesa è caratterizzata da un grande rosone proporzionalmente più ampio rispetto alla superficie della facciata. Al lato si erge un campanile dalla forma di parallelepipedo e che si conclude con una merlatura.

L'aspetto attuale della Chiesa risale al XIII sec.ed è opera di maestranze borgognone. L'interno spoglio e severo ripone tutto il suo fascino sulla potenza dei pilastri e sullo slancio verticale,di carattere gotico, delle colonne semicircolari che si concludono con volte ogivali.

Al suo interno altre notevolissime opere d'arte antiche. La Madonna di Costantinopoli è una di queste,considerata uno dei capolavori della scultura lignea medioevale, fu realizzata da un artista laziale che realizzò l'opera influenzato dai caratteri dell'arte bizantina,l'opera è completata dai due pannelli laterali con episodi della vita di Cristo e della Madonna.

Il fonte battesimale del XIII sec. è originale e particolare,  è costituito da un gruppo scultoreo di tre telamoni figure diverse ed enigmatiche che svolgono una  funzione portante della vasca battesimale.


C'è poi il prezioso dipinto della Madonna della Libera dipinto nel XIV sec., è un affresco realizzato su una colonna  della navata e trasportato nella sede attuale nel XIX sec.,cappella della navata di sinistra, insieme al blocco di pietra semicircolare. Ha il fascino della pittura tardo gotica ed è un'interpretazione delicata, umana e spirituale allo stesso tempo della Madonna.   

martedì 1 marzo 2016

"Il Cristo nel Labirinto".Chiostro di San Francesco.Alatri

Ad Alatri, nella bella cittadina a pochi chilometri da Frosinone, esistono una quantità di monumenti pregevoli e testimonianze storiche.


La città conosciuta per l'imponenza e l'estensione delle sue mura ciclopiche, presenta altre preziose testimonianze storiche artistiche. Una di queste è il frutto di una recente scoperta fatta nel chiostro dell'antico convento francescano annesso alla Chiesa di San Francesco. E' "Il Cristo nel Labirinto" scoperto in un cunicolo di una parte del chiostro adibito a prigione nel XVIII sec.

La figura del Cristo è già molto particolare perché nel suo volto sono individuabili altri due profili, cosa che dà una particolare tridimensionalità al viso ed induce ad una visione attenta che  permette di scoprire gli altri profili.

 Il Cristo ha in una mano il libro delle Sacre Scritture mentre con l'altra indica il punto di ingresso ed uscita del labirinto. Gli studiosi hanno ricollegato questa rappresentazione  alla vicenda dei Templari, i potenti monaci combattenti combattuti dal re francese Filippo il Bello e   dichiarati infine fuori legge.
L'affresco è datato tra la fine del XIII e l'inizio del XIV sec. e la sua composizione rimane avvolta nel mistero.

La rappresentazione del labirinto è  infatti molto rara,ne esistono pochi esemplari, il più conosciuto  nel pavimento della cattedrale di Chartres in Francia,legata all'ordine templare. Un altro elemento che fa ricollegare il labirinto ai Templari è la presenza della croce rossa tipica dell'ordine su un muro della vicina chiesa di San Francesco.
La raffigurazione del Cristo nel Labirinto è preceduta in una stanza contigua da un affresco detto "Il Velario" dove sulle pareti sono dipinti dei veli ricchi di disegni geometrici, "fiori della vita", stelle e steli floreali.
Effettuare la visita in questi antichi luoghi è avvincente perché si può provare il gusto della scoperta e del mistero che avvolgono queste antiche raffigurazioni.  

lunedì 8 febbraio 2016

Lentisco lungo i sentieri sopra Sonnino

C'è una pianta che popola le pendici delle nostre colline e delle coste ,è un arbusto sempreverde che abbellisce e accompagna le passeggiate in natura sulle colline o vicino al mare in ogni stagione.
 E' il lentisco (Pistacia lentiscus,della famiglia delle Anacardiaceae).
 E' un cespuglio che fiorisce in primavera , in autunno presenta dei bei frutti rossi che tendono a diventare scuri, quasi neri  in  inverno.
 E così mentre le  basse temperature invernali rendono gli alberi spogli e tutto l'ambiente più  rigido, i frutti del lentisco  risaltano tra le delicate foglioline verdi opposte tipiche di questa pianta. Il lentisco ha un deciso profumo e per le sue proprietà aromatiche è stato, ed è tuttora,  utilizzat per svariati usi ,anche attualmente se ne trae una resina conosciuta come mastice.

In una giornata rigida di inizio anno sulle montagne che sovrastano il paese di Sonnino prendiamo il sentiero che sale in direzione sud-est. E' il sentiero che porta su alcune delle cime dei Monti Ausoni: Monte Romano e Monte delle Fate, ma è anche il sentiero seguito durante la tradizionale escursione-processione dei " Torciaroli " che, il giorno prima della festività dell'Ascensione, porta centinaia di persone a  ripercorrere gli antichi sentieri che collegavano i paesi degli Ausoni e circondavano il territorio dei Comuni.

Un pò di sole compare durante questa salita che, data la posizione a sud est,in estate e durante le giornate calde, è particolarmente faticosa.


Ma  tra il vento freddo e il caldo della salita una cosa risulta particolare e spettacolare è l'ininterrotta presenza dei cespugli del lentisco che costeggiano il sentiero lungo tutto il percorso fino alla sella sotto Monte Peschio e tutti cespugli presentano i frutti che vanno dal nero di quelli più maturi, al rosso e al rosa di quelli meno maturi.
Le foglie verdi insieme ai frutti rosso scuro con la visione sullo  sfondo dei tetti del paese di Sonnino  costituiscono uno spettacolo davvero affascinante che rende meno aspro il tagliente vento freddo di inizio Gennaio.