sabato 6 settembre 2008

Poesia "La mia città"



La mia città
apre all’improvviso
squarci di intensa bellezza,
sono i larghi viali alberati
in cui a volte ti immetti,
pedalando veloce.
Ed allora si sente
il profumo del mare
che la brezza e il vento
ogni giorno trasportano
e che respiri a fondo,
sollievo ad un sole
implacabile e immoto.
Gli occhi poi si riempiono
del verde degli alberi
che dolcemente si muovono,
cullati dalla brezza veloce.

La mia città
apre all’improvviso
degli squarci di vita,
non quella nascosta
e un po’ torbida
che si muove guardinga e sospetta
tra le vecchie lusinghe
di ricchezza ostentata
e “povertà” vissute.
Ed invece così all’improvviso
qualcos’altro si affaccia,
una vita più vera
che trepida e palpita,
come le tremule foglie
dei viali ombrosi

Latina, 20.8.08 Mary

mercoledì 27 agosto 2008

Mostra "Percorsi Interni" di Marcello Trabucco


La mostra di opere di Marcello Trabucco – architetto,pittore, che si tiene nell’ambito della rassegna “Arte in Libreria”, presenta una serie di composizioni denominate PERCORSI INTERNI. Sono una serie
di piccoli quadri realizzati in acrilico su legno , assolutamente particolari e originali.
Sono forme di legno sezionate “attraversate” e colorate: gli inserti di legno si intersecano giocando con i vuoti e con i colori che definiscono le forme dando loro
caratteri e immagini sempre diverse.
Si staccano dalla tradizionalità del quadro per arrivare a vere e proprie pitture-sculture. Le forme geometriche si sovrappongono , penetrano, l’una nell’altra , abbandonando la razionalità geometrica per arrivare a raffigurazioni dove la componente immaginativa è prevalente e c’è l’immaginazione dell’artista che le ha realizzate , ma anche di chi le guarda che può vedervi oggetti sempre diversi , ma che hanno , comunque, sempre in comune un percorso , una ricerca , qualcosa appunto che spinga al di là del reale.
Anche lo spazio espositivo – la libreria Pier Mario & Co – entra in relazione con le figure : i quadri sono “incorniciati” , per così dire, dai libri sottostanti e circostanti.
Libri dalle forme rettangolari ben definite , ma dal cui involucro colorato , si sprigiona il potere evocativo del mondo di parole, fantasia e realtà in essi contenuto.
E così allo stesso modo dei contenuti dei libri , i “ percorsi interni” dei quadri evocano un “mondo altro” cui poter attingere , forme “nuove” , ma creatrici di associazioni impensate che stupiscono e portano la mente alla ricerca.
Altri quadri più grandi presentano immagini più riconoscibili : una nave, una stella ,un sole, ma anche in queste non c’è niente di scontato : le immagini infatti interagiscono con colori , materiali ed anche dei supporti del tutto particolari,dove la compattezza delle cornici viene interrotta da spazi vuoti che “spezzano” il supporto , rimandando alle geometrie interne delle raffigurazioni.
Con questa opere esposte l’artista prosegue il suo lavoro di ricerca che ,dalla mostra “Geometrie distratte del 2002 a quella del 2006 della galleria MACRO-micro , segue
il filo conduttore della scoperta di sempre nuove possibilità espressive delle forme geometriche e dello spazio reale in esse contenuto.

Latina 6.3.08 Maria Di Tano

giovedì 19 giugno 2008

Poesia "La bicicletta"


Vento sulla faccia,
veloci sfrecciano gli alberi,
nelle gambe la rabbia,
la gioia,la speranza.
Dove sei? in quali
tortuosi sentieri
ti spingi incautamente?

Più forte il sapore del vento
andrebbe respirato,
più a fondo la vita,
come un cremoso gelato,
andrebbe gustata
e con forza afferrati
i suoi fulminei
ed inaspettati regali.

Mary

Latina ,15.6.08

La poesia


A volte un rapido pensiero
mi cattura la mano,
la penna la spinge
e le parole scaturiscono leggere,
su pezzi di fogli,
da sole danno vita
a spenti barlumi
e così la magia ritorna,
luce nel buio dell'anima.


Mary


Roma,16.6.08

Poesia "Meteore"


Schegge di immagini,
come impazzite meteore
in alto volano nel cielo.
Amaro il ricordo
di gioie non compiute,
forte e tenace
la ricostruzione.
Come piccoli mattoni
i giorni si susseguono
e piano si innalza
il nuovo palazzo,
brillante e acceso
il suo profilo
si staglia nel cielo.


Latina,30.05.08

martedì 17 giugno 2008

Recensione Mostra " Mario Schifano"




Si è aperta in questi giorni - e lo sarà fino al 28 settembre- una grande mostra di opere di Mario Schifano che la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma vuole ricordare nel decimo anniversario della sua scomparsa.
La mostra,curata dal critico Achille Bonito Oliva, presenta circa 70 dipinti suddivisi cronologicamente per decenni, a partire dagli anni '60 fino agli anni '90.
Mario Schifano è un'artista tra i più conosciuti della seconda metà degli anni '90 - ma forse tra i meno studiati tanto che il catalogo della mostra è la prima vera consistente pubblicazione su di lui. Era un personaggio famoso e amato nella Roma degli anni '60 e '70 e la cui vita, dedicata alla sua bruciante passione artistica, era immersa in pieno in quell'epoca di cambiamenti, di speranze e di trasgressioni.

Un'artista assimilato alla Pop Art, ma che spazia oltre dei limiti ben definiti, un'artista contemporaneo la cui arte interagiva con i moderni media, la fotografia, la televisione fino al computer e come lui stesso affermava .."Io mi sento come un media. Le cose che esprimo le ho dentro di me...e le immagini televisive mi aiutano a tirarle fuori".

I primi lavori in mostra sono le tele monocrome degli anni '60, ma di quel decennio due sono le
opere che si impongono all'attenzione dei visitatori: una è la tela intitolata "No" che campeggia anche nel grande manifesto affisso all'esterno della Galleria d'Arte e l'altra è "Interno di casa romana".


Il primo quadro è in smalto su carta intelata e presenta un NO rosso grande su fondo bianco, il colore non è steso in modo uniforme e presenta delle colature , le due lettere fuoriescono dal bordo , il quadro non riesce a contenere la rabbia e la protesta che quel "no", quasi frettolosamente dipinto, si porta appresso. Lo si guarda quel "NO" ,così apparentemente insignificante , e ti avvince perchè senti di condividerlo , è un NO gridato e rabbioso a tutte le ingiustizie e le brutture del mondo, a cui Schifano si mostrava ben sensibile.


Nello spazio dedicato agli anni '70 sono presenti dei quadri che ben mostrano l'immersione dell'artista nella realtà del suo tempo e la sua partecipazione e preoccupazione per i problemi che assillavano la sua epoca: la guerra, il pericolo nucleare e poi c'è la televisione con la sua invadente ed ingombrante presenza. E quindi abbiamo "Era nucleare" "il Pentagono" "Serie di personaggi TV".
Nei quadri degli anni '80 ben si nota la rinnovata passione per la pittura - dopo la crisi esistenziale e il ripiegamento della metà degli anno '70- ,con un gruppo di quadri di grandi dimensioni , dove i soggetti , di genere prevalentemente personale, sembrano solo un avvio, un pretesto quasi per un'esplosione di forme e colori , dove alla tradizionale tecnica di smalto su tela,
si aggiunge l'acrilico che permette uno spessore di materiale sulla tela che spesso dà forma al colore reinterpretandolo.

Il bellissimo quadro "Ballerini" del 1982 presenta 4 ballerini nei quali progressivamente emergono testa e braccia che ,negli utimi due, catturano l'aria come ali di areoplano, le gambe allineate nelle calzamaglie nere accompagnano il volo, sollevandosi e spingendo con un movimento che esprime e trasmette grande dinamicità e forza.
Gli anni '90 chiudono la mostra con un quadro "Buio inquinato" realizzato con tecnica mista e un altro "Ghiacciaio" che vede l'applicazione di smalto su tela PVC preparata al computer.
Sicuramente una bella mostra ,con opere da vedere, capire e gustare.

Recensione di Maria Di Tano
Latina 17.6.08
Pubblicato sul quotidiano "Il Nuovo Territorio" di Latina
il 22.5.08