lunedì 19 settembre 2022

Piramidi di Segonzano- Val di Cembra (Trento)

 

Ogni


Valle del Trentino
stupisce il visitatore per la bellezza dei suoi paesaggi o per la grandiosità delle sue Montagne o per l'opera laboriosa degli uomini che nei secoli hanno vissuto utilizzando ciò che le particolarità degli ambienti naturali offriva loro.

La Val di Cembra è caratterizzata da distese di vigneti realizzati nelle pendici della valle del fiume Avisio. I vigneti sono stati realizzati costruendo dei terrazzamenti utilizzando muretti a secco realizzati con le pietre del porfido di cui è ricca la zona circostante (Sono famose le cave della vicina Albiano).

Questi terrazzamenti con i muretti a secco sono stati recentemente dichiarati Patrimonio dell'Unesco.

Ed è di fronte a questi imponenti vigneti che sorge una delle bellezze naturali più famose di tutto il Trentino : Le Piramidi di Segonzano.

Le Piramidi di Segonzano sono delle formazioni rocciose dalla forma di giganteschi "funghi" rocciosi. Si sono formate a causa del mescolarsi di ghiaie ciottoli e grandi massi avvenuta quando i ghiacciai


dell'Avisio  lasciarono nella Valle del Rio Regnana, che qui scorre, questi accumuli di materiale vario.

Così gli agenti atmosferici man mano hanno eroso il materiale più sottile lasciando alla sommità i massi che fanno da cappello all'intera formazione . Se il masso cade la piramide assume una forma appuntita che viene erosa dall'acqua se più in basso non si trova un altro masso a fare da cappello.

Il percorso che permette di vedere le Piramidi più da vicino si divide in tre tronconi per vedere il primo,il secondo ed il terzo gruppo di Piramidi.

Il sentiero sale decisamente fino a trasformarsi in una lunga serie di scalini ... siamo i primi a salire perché siamo arrivati proprio all'apertura del sentiero, mentre stiamo salendo ... d'improvviso si alza lo sguardo e gli enormi cappelli di massi si affacciano.... si  arriva infine ad una terrazza dove la visione è più completa! ...E' una sorpresa ed un'emozione fortissima perché non ci si aspetta di trovarsi così vicini a queste incredibili formazioni rocciose.

Grati per la visione  e dopo aver sostato a lungo godendoci la vista,riprendiamo il cammino per


scendere e poi risalire alla ricerca del secondo gruppo: Le altre Piramidi sono più lontane dal sentiero, ma ben visibili si ergono in tutta la loro bellezza nel mezzo della vegetazione!!

Nella discesa il sentiero e il bar sottostante si sono riempiti di visitatori perché è ormai la tarda mattinata,vediamo anche macchine con targa di altri paesi, la fama delle Piramidi ha superato il confine del Trentino!!

giovedì 8 settembre 2022

Santuario Italico di Pietrabbondante

 

 

Nell'Alto Molise,l'antico Sannio, quasi tutti i paesi raccontano la loro storia attraverso monumenti,siti e musei particolarmente interessanti e di grande bellezza.

Così è per il Santuario Italico di Pietrabbondante costruito sulle pendici del Monte Caraceno a circa mille metri di altitudine , vicino al paese di Pietrabbondante. In posizione panoramica il complesso di edifici si affaccia su un' ampia vallata dove si individuano colline,campi e paesi di questa parte nord-ovest dell'Alto Molise.

Questo  complesso ,costituito da templi,dal teatro e da altri edifici, ancora oggetto di scavo e studio, è considerato la testimonianza architettonica più importante della religiosità dei Sanniti. Gli studiosi,a seguito del ritrovamenti di elmi tolti ai nemici e di varie iscrizioni ,lo considerano il santuario federale della tribù dei Pentri e di tutta la nazione Sannitica.

Nel tempio A costruito nel II sec.a.C. furo


no ritrovati  armi ed elmi di buona fattura ed iscrizioni relative alla sistemazione del tempio.

La parte più scenografica e meglio conservata è quella del complesso Teatro-tempio B. Il tempio si trova su un alto basamento alle spalle del teatro.

Il teatro è delimitato da una grande muro in opera poligonale , sono presenti cinque fila di sedili in pietra,mente la parte alta della cavea aveva dei sedili in legno .

La cosa eccezionale riguarda la struttura "ergonomica" dei sedili in pietra,la cui curvatura segue la struttura del corpo umano ,risultando particolarmente comoda.

I muri della cavea presentano nella parte inferiore dei "telamoni": statue in posizione di sostegno.


Ai lati del teatro due grandi archi  introducono ad altri ambienti laterali .

Dall'ingresso un ampio sentiero lastricato con piccoli cubi regolari di legno conduce agli antichi edifici.

La storia dei Sanniti ,il fiero popolo che si oppose strenuamente e valorosamente all'espansione romana,riecheggia tra queste imponenti costruzioni ed anima questa regione fatta di monti e declivi sugli Appennini centrali,dove i profili dei rilievi " curvano dolcemente" in un susseguirsi di alture.

Qui lo strano detto ..."il Molise non esiste "..si mostra nel suo esatto rovesciamento a caratterizzare una regione ricca di storia e bellezza,dove gli elementi naturali:boschi,torrenti,alberi, rigogliosi e vivi si incontrano con le  antiche vestigia storiche e artistiche,
creando un mix di straordinario interesse. E come comparso su un muro del paese di Campomarano".. Il Molise ..resiste"

lunedì 27 giugno 2022

Museo Civico Archeologico di Anzio

 

Nel bellissimo palazzo della secentesca Villa Adele ad Anzio sono ospitati due interessanti Musei : il Museo Civico Archeologico ed il Museo dello Sbarco.


Villa Adele è una delle quattro storiche Ville che caratterizzano le città di Anzio e della sua vicina Nettuno.

Anzio è città antica e di grande storia perché fu un'importante città del popolo dei Latini da cui si originò la città di Roma, conquistata anche dai Volsci prima di diventare Municipium romano ed una delle località più amate dalla nobiltà romana che qui costruì diverse domus private . Ad Anzio sono presenti  infatti  importanti aree archeologiche come la grande area della Villa Imperiale,il Teatro Romano,la Tomba Mulakia e il Cisternone.

Il Museo Civico archeologico raccoglie importanti reperti a partire dall'età protostocica per passare all'età repubblicana e finire all'età imperiale alla quale appartengono delle bellissime statue come La Fanciulla di Anzio, Il Gladiatore, il torso conosciuto come l'Atleta e mosaici e affreschi provenienti dalla Villa Imperiale (conosciuta come Villa di Nerone).


L'ingresso nel Museo è costituito da una grande sala che contiene un grande mosaico pavimentale fatto in tessere di calcare e porfido con l' immagine centrale di un" Putto alato su pantera".

Disseminati all'interno delle sale ci sono  poi dei vasi di grande bellezza a figure nere e a figure rosse di arte attica alcuni e di ceramica apula altri, costituiscono un gruppo di opere di grande valore che sono state trafugate in varie zone d'Italia ed in seguito ritrovate  dai Carabinieri e qui collocate in mostra ,questi vasi di grandi dimensioni arricchiscono in bellezza  il Museo che già contiene importanti opere d'arte.

 La Fanciulla di Anzio rappresenta una giovane sacerdotessa che porta un piatto,la statua è un calco  perché l'originale,ovviamente trovato qui ad Anzio, è conservato al Palazzo Massimo a Roma,analogamente anche la statua del Gladiatore Borghese è un calco dell'originale conservato al Louvre di Parigi.

Di grande impatto poi è la sala del Museo che conserva originali affreschi con raffigurazioni floreali provenienti dalla Villa Imperiale e nella sala adiacente il



Ninfeo di Ercole che mostra la figura dell'eroe al centro di un mosaico circondato da inserti murari ricoperti di pietre e conchiglie.

mercoledì 25 maggio 2022

"Civita Vecchia" di Arpino

porta con arco a sesto acuto

 

La Civita Vecchia di Arpino è un luogo di grande fascino e suggestione che raccoglie monumenti particolari e di notevole bellezza: la cinta di Mura Ciclopiche, il grandioso arco a sesto acuto e la Torre di Cicerone.

La Civita Vecchia è un antico insediamento del popolo dei Volsci che si erano insediati su altre alture del territorio costruendovi centri abitati quali Alatri,Segni,Aquino ed analoghe cinta di mura difensive.

Queste mura sono chiamate tradizionalmente Ciclopiche,con un richiamo ai mitici Ciclopi dei Greci ed alla grandiosità delle costruzioni, ma la dicitura più corretta è Mura Poligonali. Sono infatti dei grandi massi poligonali posti sapientemente uno sopra l'altro senza legami di malta. Queste Mura furono restaurate in epoche successive quindi in epoca romana e medioevale.

Una grandiosa porta con Arco a Sesto Acuto si apre nella cinta di Mura.Questa porta richiama nella forma la famosa Porta dei Leoni di Micene ,il centro più importante della Civiltà Micenea. La Porta è stata realizzata con blocchi sovrapposti ,tagliati diagonalmente, che si restringono verso la cima.

Arpino dalla Civita Vecchia

Di epoca medievale invece è la famosa Torre di Cicerone. Già in epoca romana la Civita fu collegata alla famiglia di Cicerone a seguito di un'antica tradizione che qui collocava la  residenza degli avi del grande oratore. Il profilo imponente della Torre insieme alla porta a sesto acuto caratterizzano questo bellissimo centro,facendone un unicum in tutto il territorio.

Torre di Cicerone

La visione più bella e stupefacente è quella che si ha salendo a piedi dal paese di Arpino e percorrendo prima le stradine asfaltate in forte pendenza e poi il sentiero con gradoni di pietra circondato da vegetazione e fiori.

La Civita Vecchia poi presenta antiche case medievali ristrutturate e le due belle Chiese della SS.Trinità del '700 e la Chiesa di S.Vito del 1500. Nel punto più alto la piazza davanti alla chiesa lo sguardo spazia a 360 gradi permettendo di riconoscere il profilo dei vicini Monti Ernici e a sud in lontananza quello dei Monti Lepini.

giovedì 28 aprile 2022

Complesso monumentale di Tor Tre Ponti

 


Nella località conosciuta con il nome Tor Tre Ponti sorge un edificio ed una Chiesa di epoca settecentesca. La storia di questa località è antica e risale all'epoca romana quando qui vi era un importante stazione di posta lungo la Via Appia che aveva il nome di Tripontium.

Questo nome risale al Ponte sul fiume Ninfa a tre arcate.

Il ponte fu ristrutturato dall'imperatore Traiano, che ,come ricorda un cippo sul bordo del Ponte restaurò la Via Appia.  In epoca medioevale poi fu edificata un Torre da qui il nome Tor Tre Ponti.

La Torre venne poi distrutta quando alla fine del '700,questa località divenne un centro per i lavori di bonifica delle Paludi Pontine,avviati da Papa Pio VI. Fu sempre  per volontà di Papa Pio VI che furono costruiti la Chiesa e l'annesso convento. Alla Chiesa fu dato il nome di S.Paolo per ricordare il passaggio di S.Paolo di Tarso che qui si fermò ed incontrò alcuni cristiani durante il suo viaggio verso Roma.


Nel periodo di occupazione del territorio da parte dell'esercito francese ,la Chiesa ed il convento iniziarono a degradarsi perché furono occupate dalle truppe francesi.

In seguito il complesso fu restaurato una prima volta nell'800,nel 1900 invece  Gelasio Caetani utilizzò l'edificio come luogo di  raccolta dei prodotti agricoli provenienti dai primi poderi insediatesi dopo la prima bonifica, fatta realizzare proprio da Gelasio Caetani .

In seguito la Fondazione Caetani che ha raccolto l'eredità del nobile casato dei Caetani,protagonisti della vita economica,sociale e culturale di questa zona del Lazio per secoli,

 decisero di recuperare tutto il Complesso destinandolo ad archivio storico e a  spazi espositivi,sede di collezione permanenti e di mostre.


La Chiesa di San Paolo invece venne restituita alle sue funzioni di luogo di culto,ed è attualmente centro religioso del Borgo circostante.

venerdì 8 aprile 2022

Chiesa "della Madonnella" a San Felice Circeo

 Nel paese di San Felice Circeo c'è una piccola chiesa,poco evidente,ma molto interessante





Si trova di fronte alla porta di accesso al Paese lì dove entrando si trova il Palazzo Baronale e la Torre dei Templari. Nei piccoli giardini che si trovano in questo angolo di San Felice sorge la Chiesa della Beata Vergine della Pietà,conosciuta come Chiesa della Madonnella.

Già la copertura attira l'attenzione per la sua forma conica e le tegole arrotondate. All'interno ci sono degli antichi affreschi,risalenti al sec.XIII, che costituiscono un vero tesoro d'arte.

La Chiesa è stata costruita nel XIII secolo ad opera della nobile famiglia dei Caetani,i feudatari
proprietari dei territori del centro-nord della Provincia di Latina.

L'affresco principale rappresenta Dio Padre con un libro in mano nel mezzo di un ovale sostenuto da angeli. Nelle fasce laterali sono rappresentati alcuni Santi,i cui  dipinti sono, in gran parte, andati distrutti . Sotto la rappresentazione del Padre Eterno è presente anche la raffigurazione della Vergine Maria,con Cristo morto in braccio, ai piedi della quale è rappresentato un esponente della famiglia Caetani,raffigurato secondo l'abbigliamento dell'epoca, con una grande giubba rossa,un copricapo e calzoni e calze anch'essi rossi.

Ai lati della rappresentazione ci sono sei angeli che suonano degli strumenti.

Il piano originario della Chiesa era più basso ,in epoca recente è stato rialzato il piano interno realizzando anche un altare che rende la visione degli affreschi più difficile.

La visione della Chiesa della Madonnella è stata resa possibile grazie alle Giornate Primaverili del FAI.