venerdì 4 maggio 2018

Museo dell'Abbazia di Casamari




L'Abbazia di Casamari,nel comune di Veroli, è una delle più importanti e belle abbazie cistercensi dell'Italia centrale e la sua storia si intreccia con quella delle abbazie di Trisulti , Valvisciolo e Fossanova collocate tutte tra la provincia di Frosinone e quella di Latina. Sono i territori abitati dalle antiche e fiere popolazioni dei  Volsci e degli Ernici,protagoniste dei primi conflitti di Roma nelle guerre di espansione, e in primo piano nel frenare l'avanzata dei Romani.

Il Museo dell'Abbazia presenta una cospicua raccolta di documenti storici di quell'epoca,approfondendo anche la storia dei Volsci e degli Ernici e presentando degli interessanti reperti.
La vicina Verulae(Veroli) era una città degli Ernici e la zona di Casamari aveva un'importanza strategica.

Spostandoci in avanti di diversi anni nella zona esisteva la città romana di Ceretae Marianae, così detta per la presenza di una villa del console e condottiero Gaio Mario.

Nel 1036 sulle rovine di Ceretae Marianae fu fondato un monastero benedettino. Verso la metà del XII sec.il monastero divenne parte dell'Ordine Cistercense.
Il Museo ripercorre la storia del territorio ed è suggestivo iniziarne la visita con il grande reperto di zanne di elefante rinvenute nel 1923 a pochissima distanza dall'abbazia. Svariate punte di freccia sono esposte vicino, provenienti da sepolture dell'età del rame.

Ben documentata anche l'epoca romana con busti di uomini togati e di donne con panneggi, oltre diverse lastre di marmo e calcare con interessanti iscrizioni in lingua latina.
L'abbazia di grande bellezza e importanza completa la visita,facendo di questo sito uno dei più importanti del Lazio meridionale. Al prossimo articolo si presenterà un articolo  dedicato ad essa.

martedì 17 aprile 2018

MUVE Museo del Vulcanismo Ernico di Giuliano




Nel paese di Giuliano di Roma è presente il Museo del Vulcanismo Ernico - MUVE - uno dei musei naturalistici della Rete Museale del Lazio RESINA.
Il paese di Giuliano fa parte della provincia di Frosinone ed è uno dei paesi della Valle dell'Amaseno a cavallo tra le provincie di Frosinone e Latina. Nella Valle dell'Amaseno sono presenti antichi borghi ricchi di storia e di monumenti artistici, aree verdi e antiche tradizioni enogastronomiche  - www.comune.giulianodiroma.fr.it

Arriviamo nel paese di Giuliano in una piovosa domenica di marzo, inoltrandoci a piedi verso il centro storico del paese sono subito colpita dalla cordialità degli abitanti: ogni persona che incrociamo ci saluta,pur non conoscendoci.
 Il centro antico di Giuliano è molto grande con tanti  vicoli e strade che si intersecano e c'è bisogno di una lunga e piacevole   riuscire ad arrivare al palazzo Brettagna sede del Museo Muve.
passeggiata per
L'ingresso nel Museo accoglie i visitatori con una gigantografia del magistrato Brettagna che fece sistemare il palazzo storico e vi abitò  fino al 1970. Il palazzo si sviluppa su tre piani ed ha conservato l'elegante giardino pensile ed il terrazzo. Tra le sale più interessanti quella dedicata al vulcanismo ernico,quella dei manufatti  derivati dalla lavorazione dei materiali di origine vulcanica e quella dedicata alla roccioteca e ai minerali.
Usciti dal Museo c'è modo di visitare il paese di Giuliano. Su tutte le abitazioni svetta verso l'alto Il Campanile con circa trenta metri altezza. Anticamente il Campanile era il maschio della rocca dei Colonna,costruito intorno al XV sec. . Da visitare anche la bella chiesa di Santa Maria Maggiore del 1784.

martedì 3 aprile 2018

Tres Tabernae Cisterna.Giornate FAI 2018


Sulla Via Appia,nel tratto tra Latina e Cisterna, è presente il sito archeologico di Tres Tabernae.
Tres Tabernae era un'antica stazione di posta sulla via Appia,di grande importanza e rilievo.Vi soggiornò Cicerone che ne scrisse in alcune lettere.

Sulla Tavola Peutingeriana,la copia di "Carta picta" - carta stradale romana- risalente al XII sec.,le stazioni di Tres Tabernae e Forum Appii sono segnate con casette, simbolo di stazioni ben attrezzate.
Recentemente con scavi archeologici sono state riportati alla luce diversi resti di edifici,a riprova dell'importanza del sito di Tres Tabernae. I ragazzi delle scuole di Cisterna e Latina che tradizionalmente collaborano con il Fai in queste visite di siti archeologici e artistici, fanno da "ciceroni" nella visita.

La lunga affascinante fila di pini marittimi,che costeggia l'Appia da Cisterna a Terracina, fa da cornice al paesaggio rurale  della pianura pontina.
Nella parte sinistra è visibile un basolato resto del diverticolo viario che dall'Appia conduceva alla stazione di Posta. Tra i primi edifici una piccolo edificio termale ,più un "bagnum",come ci spiegano i preparati ragazzi.Ben visibili le tubazioni che portavano l'aria calda e il piccolo ambiente dove si accendeva il fuoco.

A sinistra numerosi ambienti con mosaici pavimentali, in uno il motivo del "nodo di Salomone" abbellisce il mosaico, in un'altro vi sono dei motivi geometrici con volatili  e nel terzo ambiente, più grande, è visibile la porta di ingresso e il grande mosaico. Altri locali su cui si sta lavorando sono stati coperti.
Il sito di Tres Tabernae fu distrutto durante le invasioni barbariche e gli abitanti si spostarono un po' più a nord dando inizio all'insediamento di Cisterna. L'amministrazione comunale di Cisterna ha recentemente acquisito l'area.




martedì 20 marzo 2018

Museo Civico e Diocesano di Amaseno


Il paese di Amaseno, al di sopra di un'altura, domina tutta la valle del fiume Amaseno,circondato dai Monti Ausoni il cui dolce profilo si staglia all'orizzonte connotando il paesaggio. Il paese di Amaseno,fino al 1700 chiamato San Lorenzo,conserva dei tesori
d'arte medievale al suo interno come la cattedrale di S.Maria Assunta e le opere presenti nel Museo Civico e Diocesano.
www.valledellamaseno.it

Il Museo Civico e Diocesano è collocato nel Castello Rocca Castri posto nel punto più alto del paese. Il Castello medievale è di forma rettangolare con una torre sul fronte occidentale. Ha subito diversi rimaneggiamenti anche se la sua mole e il suo aspetto ne indicano la funzione originaria.
Tra le opere qui conservate alcune spiccano per valore e bellezza. Nella cosiddetta sala rossa sono presenti due pale di altare. La prima è la Madonna del Perpetuo Soccorso,datata tra la fine del XIII e l'inizio del XIV sec.La Madonna indossa un vestito rosso con un mantello azzurro scuro e il suo volto ha l'espressione fissa e astratta tipica dell'arte bizantina, al lato ci sono due sante e la Natività e l'Annunciazione in alto. Al centro c'è la statua in legno del Cristo deposto del XIII sec.
C'è poi il Trittico,che ha perso una parte dopo un trafugamento avvenuto nel 1977 . E' un'interessante opera di artisti laziali,raffigurante la Madonna in trono e San Nicola,mentre è andata persa la parte raffigurante Sant'Ambrogio.

All'ultimo piano c'è la grande tavola della Madonna del Rosario che rappresenta la Madonna in trono che consegna il rosario a San Domenico e santa Caterina. Tutto intorno piccoli riquadri con i 15 misteri del Rosario. E' un'opera di grande bellezza e raffinata fattura, dipinta  nel 1581 dopo la battaglia di Lepanto,da Gabriele Ferbursi.

giovedì 1 marzo 2018

Castello di Maenza


Il paese di Maenza è arroccato sulle ultime propaggini dei Monti Lepini in direzione sud.
Maenza si affaccia sulla piana che divide i Monti Lepini dai Monti Ausoni e da qui si può osservare tutto il paesaggio ed individuare bene i paesi  circostanti, la vicina Roccagorga e Priverno ,Roccasecca e Sonnino sugli Ausoni. .www.prolocomaenza.it/eventi.html

Per visitare Maenza bisogna inoltrarsi in salita sui vicoli ampi di gradini in pietra e si avrà la sorpresa di passare in un antico centro di origine medioevale ben conservato,pulito ed in ordine. 
Qua e là tra i vicoli si aprono costruzioni e monumenti di pregio come la Loggia dei Mercanti, Piazza San Reparata con l'artistica fontana ottagonale e la Chiesa di S.Maria Assunta in cielo.

Nella parte sommitale del paese,alla fine di questo percorso all'interno del paese si trova il Castello Baronale. Il castello,la cui mole è ben visibile anche dalla pianura, fu iniziato nel XII sec. come torre di avvistamento dei Conti di Ceccano, nel cui feudo rientrava anche questo territorio. Fu ampliato nel XII sec. San Tommaso che si spostò poi all'abbazia di Fossanova ,dove in seguito morì.
divenendo importante castello della famiglia.Nel 1274 soggiornò qui
d'Aquino

All'interno del castello si possono vedere pregevoli affreschi a grottesche e portali con gli stemmi dei Caetani (una delle famiglie che divenne in seguito proprietaria del castello).
Nelle sale del castello sono ospitati un Museo del Paesaggio ed un interessantissimo Centro di documentazione cartografica che presenta antiche carte della zona,compresa la pianura pontina pre-bonifica, relative a diverse epoche storiche. Qua e là sono collocati dei magnifici costumi medievali. Maenza ospita diverse manifestazioni culturali che si svolgono proprio nel piazzale
antistante il castello,tra queste la più conosciuta è la Passione del Venerdì Santo.

giovedì 15 febbraio 2018

S.Maria a Fiume Ceccano


La chiesa di S.Maria a Fiume si trova ai piedi dell'altura dove sorge il paese di Ceccano al lato del fiume Sacco. www.comune.ceccano.it
E' un'area questa dove si trovano dei resti di costruzioni di età romana,la stessa chiesa occupa l'area di un primitivo tempio romano dedicato a Faustina la moglie dell'imperatore Antonino Pio

La Chiesa fu edificata nel XII sec. e consacrata nel 1196 è in stile cistercense con una bella facciata,a capanna con rosone composto da 12 colonnine .
 L'interno ha tre ampie navate con campate con coperture ogivali,l'elemento più importante dell'interno è il pulpito in pietra e marmo con balaustra a colonnine. Sull'altare si può ammirare una bella Madonna lignea.
La chiesa di Santa Maria al Fiume è stata distrutta dai bombardamenti della II Guerra mondiale e ricostruita integralmente utilizzando gli stessi materiali negli anni successivi . Durante i bombardamenti si è salvata solo la statua della Madonna ritrovata intatta tra le rovine della chiesa. E'una statua lignea policroma di stile gotico che rappresenta la Madonna, con in braccio il Bambino
Alla fine del XX sec. S.Maria al Fiume è stata dichiarata Monumento di interesse nazionale.La chiesa è oggetto di antico culto devozionale che culmina nella festività dell'ultima domenica di  
maggio.