venerdì 24 ottobre 2014

Disegni di Giovanbattista Tiepolo ai Musei Capitolini

Una bellissima mostra di disegni di Giovanbattista Tiepolo si può visitare nelle sale dei Musei Capitolini a Roma.
Giovanbattista Tiepolo ,uno dei più grandi pittori del '700, operò a Venezia eccellendo come pittore e grafico .
Sono tantissime le sue opere presenti nei musei europei e la mostra allestita ai Capitolini presenta circa 90 disegni realizzati in preparazione dei suoi dipinti.

I disegni  e le opere mostrano la grande progettualità messa in atto dall'artista e lo studio attento della prospettiva, della luce,del colore oltre che l'acutezza rappresentativa e la meticolosità nella rappresentazione delle figure umane.

Il percorso espositivo è diviso in 4 aree tematiche: Idea e Progetto; Caricatura ed Esotismo; Visioni dell'Arcadia; All'Antica.

Sono presenti nella mostra ai Musei Capitolini ,oltre diverse sue opere famose anche alcuni dipinti dei suoi figli Giandomenico e Lorenzo che lavoravano con lui nella bottega veneziana.

Alcune delle opere esposte sono: Adorazione dei Magi,La fuga in Egitto,Mago con scimmia,San Girolamo in preghiera,L'Olimpo.


 La mostra sarà visitabile fino a gennaio 2015.

venerdì 10 ottobre 2014

Museo della Foresta e dell'Uomo.Val Fondillo

centro visitatori Val Fondillo
Nel Parco Nazionale d'Abruzzo,Lazio e Molise -PNLAM- www.parcoabruzzo.it ,la Val Fondillo costituisce uno dei gioielli ambientali e storici più preziosi.

E' situata nel territorio del Comune di Opi ed è circondata dai monti del Parco.
All'imbocco della Valle si innalza il Monte Amaro  ,frequentato dai camosci.A fondo vale scorre il torrente Fondillo e il sentiero che percorre la valle, lo costeggia.

Di fronte al Centro Visitatori del Parco,nei locali restaurati del'antica segheria, è stato allestito il Museo della Foresta e dell'Uomo, frutto della cooperazione dell'Ente Parco d'Abruzzo e della Sopraintendenza Archeologica d'Abruzzo, è gestito dalla 
cooperativa  SORT    formata da  giovani del posto,con l'ausilio del Comune di Opi e dell'Ente Parco.

E' un bellissimo museo che attraverso pannelli didattici, video ,fotografie ricostruisce la storia del territorio fin dalle epoche più antiche e dai primi insediamenti umani risalenti all'epoca preistorica
( delle grotte preistoriche sono infatti visibili proprio di fronte al'imbocco del sentiero per Monte Amaro).

sentiero della Val Fondillo
Proprio nei pressi del museo, in un pianoro, negli anni '70 fu ritrovata una necropoli dei Sanniti, il fiero e bellicoso popolo abitante l'Abruzzo,il Molise e  le zone montuose della Campania , che si oppose alla nascente potenza di Roma, impegnandola in tre guerre.
interno Museo della Foresta


Il percorso del museo ripercorre quindi gli aspetti della geologia del territorio e le caratteristiche delle sue montagne, gli insediamenti umani dalla preistoria,ai Sanniti,all'epoca romana fino all'età industriale e all'istituzione del Parco. Di grande bellezza e importanza sono tutti i pannelli e i video dedicati agli aspetti naturalistici e quindi ai boschi ,agli alberi e ai loro abitanti :gli animali del Parco a partire dai più caratteristici come l'orso marsicano,il camoscio, il lupo,l'aquila e i falchi. 


Di grande interesse  sono i pannelli che narrano dell'antico rapporto tra l'uomo e gli alberi e i boschi, rapporto ripercorso attraverso i racconti mitologici dei Greci,dei Romani e dei Celti.

Il museo è visitabile ,quasi gratuitamente, tutti i giorni nei mesi di agosto e  settembre.Bei libri e begli oggetti sono acquistabili nel piccolo shop allestito presso la biglietteria . 

venerdì 26 settembre 2014

Monte Rotonaria.Monti Ernici

Il Monte Rotonaria a 1750m,è una cima dei Monti Ernici in provincia di Frosinone.
Abbazia di Trisulti
Vi si arriva abitualmente dal sentiero che parte dall'Abbazia di Trisulti a 825 m e, nella parte iniziale del  percorso, nel punto dove c'è l'intaglio roccioso chiamato "Vado di Porca", vi è un bellissimo punto panoramico su una balza rocciosa "il balconcino" come è chiamato,proprio perchè delimitato da una ringhiera.

Da quì c'è un fantastico panorama e ci si affaccia da una parte sulla valle del fiume Cosa e dall'altra sulla valle del fiume Liri, in mezzo l'abbazia di Trisulti immersa nel verde.
Da qualche tempo un forte movimento d'opinione chiede e si batte per l'istituzione di un  Parco Naturale dei Monti Ernici, riconoscendo a questi luoghi e a queste montagne la bellezza e la purezza dell'ambiente naturale  e il desiderio di salvaguardare un ambiente intatto.

Il sentiero infatti inizia con un  bellissimo esemplare di leccio centenario e prosegue addentrandosi nella Selva Decio, oggetto di una disputa  durata svariati secoli tra i Collepardesi e la Certosa.
Sella Faito
Il sentiero prosegue  passando prima per una zona poco alberata per entrare poi nel bosco Faito, si prosegue  a mezza costa attraverso la faggeta per salire poi più marcatamente fino alla bellissima Sella Faito, antico luogo di ritrovo di pastori che si riunivano intorno ad un aia in muratura.
cima Monte Rotonaria
Da quì un'altra breve salita porta alla cima del Monte Rotonaria con la grande croce di vetta.

E' difficile non incontrare una coltre di nuvole intorno alla cima e infatti anche questa volta l'affascinante spettacolo delle nuvole che salgono veloci e avvolgono rapidamente la vetta ci affascina  creando un'atmosfera suggestiva , il panorama  compare solo a tratti,mostrando  piccoli angoli con le case del paese di Collepardo e i  boschi in lontananza.



venerdì 12 settembre 2014

Monte Castellaz e Cristo Pensante



Il Monte Castellaz a 2333 m. ha una particolarità che lo rende unico ,sulla sommità è stata posta una statua detta del "Cristo Pensante" che raffigura il Cristo con la corona di spine seduto in atteggiamento  di riflessione e meditazione, al di sotto una scritta che riporta una passaggio di una famosa poesia " che invita a trovare il tempo per pensare e per sorridere..."

Su questo monte, come su molti altri della zona e del Trentino, si possono osservare resti di trincee e muretti realizzati come postazione di difesa e osservazione, quello che rimane come testimonianza visibile della tragedia della Prima Guerra Mondiale,  che l'Italia condusse lungo la dorsale delle  Alpi orientali e delle Dolomiti.

L'aspro paesaggio sommitale del Castellaz si copre spesso di nuvole che lasciano intravedere a tratti le caratteristiche del terreno,di grande suggestione l'arrivo  sulla cima dal sentiero più ripido che sale dal versante ovest, perché tra le nuvole compare e scompare a tratti la statua del Cristo Pensante.

Si arriva al sentiero del Catellaz dopo aver percorso il sentiero della Val Venegia(dal Piano dei Casoni), bellissimo sentiero che permette di ammirare da vicino il bellissimo spettacolo del Monte Mulaz e le cime del Vezzana e del Cimon della Pala.
Ci sono due sentieri che portano al Castellaz,il primo si prende dalla Baita Segantini al Passo Costazza, l'altro poco più avanti dal versante opposto del monte ed  ha una salita più ripida ma affascinante.

Più in basso il sentiero è spesso invaso da pacifiche e "sonore" mucche  e il suono delle loro campane è una bellissima colonna sonora nella magia del paesaggio.

venerdì 29 agosto 2014

Corno Bianco e Corno Nero.Val di Fiemme

Nelle Dolomiti della Val di Fiemme,  tra le tante affascinanti cime che si possono raggiungere , ce ne sono due assolutamente particolari per le loro caratteristiche.
Sono dette  Cime Gemelle e sono il Corno Bianco e il Corno Nero, si trovano l'una di fronte all'altra ed il loro nome  definisce la  loro principale caratteristica : il colore .

 Il Corno Bianco infatti è composto di roccia di dolomia del Serla bianca ed è infatti bianco. Il Corno Nero invece è fatto di porfido quarzifero grigio e rosso ed è scuro alla vista.

Le due cime si raggiungono dalla Val di Fiemme, attraverso il Passo di Lavazé fino al Passo Oclini, oppure dall'altro versante, quello di Bolzano attraverso la Val d'Ega.

Dal Passo Oclini 1989 mt avviene la salita ad ambedue le cime.E' la fine di luglio e il sentiero segnato che sale in direzione nord al Corno Bianco, Weisshorn in tedesco, è molto frequentato.
La salita non è impegnativa in quanto il dislivello è moderato, la vetta è infatti a  2317 mt.
 La parte finale del sentiero presenta qualche difficoltà  per i balzi di roccia e il pietrisco un pò sdrucciolevole. Persone di tutte le età arrivano in cima, tra questi diversi bambini e la piccola cresta che porta alla croce di vetta è affollata.

Il paesaggio che si vede è affascinante oltre al "dirimpettaio" Corno Nero, si notano tutte le principali catene Lagorai,Latemar  e Catinaccio.
Riscendiamo facilmente per  salire al Corno Nero. Il sentiero passa dietro l'abergo del Passo.Mi sorprende vedere quanto poco sia frequentato, ma dopo poco  ne capisco la ragione.
La salita è ripida,l'ambiente severo , roccia a strati scura e rossastra, ma man mano che si sale il panorama si presenta sempre più bello , fino alla croce di vetta adagiata in un leggero pianoro.

E' bello! La vista spazia e l'aria fredda  sferza il viso.  La vetta è a 2439 mt., l'ambiente severo di alta montagna è silenzioso, nessuna voce  interrompe  il rumore del vento e il panino acquista il sapore  della soddisfazione. Non è difficile fare 720 metri di dislivello in tutto, ma è assolutamente eccezionale salire, ridiscendere e risalire due vette una dopo l'altra.
Le due" cime gemelle" si  guardano silenziose  e impassibili con i loro colori contrapposti, regalando particolari emozioni a chi le scala entrambe.



mercoledì 20 agosto 2014

Dosso Dossi.Mostra al Castello del Buonconsiglio

Nelle magnifiche sale del Castello del Buonconsiglio di Trento è visitabile,con biglietto compreso in quello dell'ingresso al Castello, la mostra di opere di Dosso Dossi, il pittore rinascimentale definito "l'eccentrico del Rinascimento" per la particolarità e originalità della sua opera.

Il pittore che visse e lavorò per gran parte della sua vita alla corte degli Estensi a Ferrara, fu chiamato nel 1531 a Trento dal principe vescovo Bernardo Cles.
 Insieme al fratello Battista fu incaricato di affrescare alcune sale  del "Magno Palazzo" del Castello del Buonconsiglio.

Le opere esposte provengono da diversi dei più importanti musei italiani con alcune opere famose come  la cosiddetta "Bambocciata" degli Uffizi o il "Giove pittore di farfalle".
Insieme alle opere di Dosso Dossi  sono esposti alcuni quadri e disegni di importanti pittori italiani che influenzarono il lavoro artistico del pittore. Così sono presenti il Disegno per l'Adamo di Michelangelo,il Suonatore di flauto di Giorgione e il "ritratto del Cavaliere di Malta" di Tiziano.

Le sale affrescate da Dosso e Battista Dossi sono nel Palazzo Magno, si possono vedere i putti della Sala del Camin Nero,le favole di Esopo nella Stua della Famea,i sapienti e le divinità antiche nella prima sala del Palazzo Magno.

E' un'occasione bellissima di vedere i  capolavori di Dosso Dossi riuniti insieme e presenti nella sale da lui affrescate.
L'esposizione rimarrà al Castello del Buonconsiglio fino al 2 novembre.