venerdì 6 settembre 2013

Museo Geologico di Predazzo. Val di Fiemme



"Questa è la chiave delle Alpi...sede dei fenomeni geologici più svariati e meravigliosi".La frase è di Leopold von Buch uno studioso che nei primi anni dell'800 esplorava la Val di Fiemme e la Val di Fassa.

Le Dolomiti -patrimonio dell'umanità- hanno suscitato da sempre l'interesse degli studiosi e nel Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo-www.muse.it-, la prima sezione ripercorre la storia dello studio di queste zone.

La seconda sezione è "Geologia delle Dolomiti dove vengono illustrate le trasformazioni che, attraverso le epoche della storia, hanno portato alle piattaforme carbonatiche sottomarine ora pietrificate nelle grandiosi e stupefacenti vette Dolomitiche.

La terza sezione è dedicata ai Minerali originatisi dall'antico vulcano presente a Predazzo.

La quarta sezione riguarda, invece, le Miniere presenti a Predazzo e dintorni fin dal Medioevo.

Bellissime rocce, fossili, orme pietrificate di dinosauri costituiscono il fascino di questo Museo che offre inoltre diverse attività culturali e didattiche frequentate da numerosi bambini.

indirizzo mail: muse.predazzo@mtsn.tn.it

giovedì 29 agosto 2013

Rifugio Torre di Pisa.Gruppo del Latemar



Tra le tante montagne e gruppi rocciosi delle Dolomiti che da sempre affascinano e stupiscono i visitatori per la  bellezza e grandiosità delle catene montuose,  si trova una  particolarissima formazione che è stata  chiamata "Torre di Pisa".

La roccia infatti ha proprio la forma di una torre pendente, incredibilmente perfetta nella sua forma geometrica. Si trova nel Gruppo del Latemar a 2515 metri, vicino c'è il Rifugio chiamato proprio  "Torre di Pisa".

Saliamo da Predazzo in Val di Fiemme in una giornata caldissima, nel pieno della "bolla africana" che non ha risparmiato neanche il Trentino e che ha provocato un  gran caldo, non mitigato nemmeno dai 2000 metri di altezza.

Si arriva percorrendo il sentiero n.516   che inizia dal Passo Feudo dove c'è l'arrivo della seggiovia del Gardoné  .Ormai la montagna è priva di vegetazione e il sentiero inizia con delle colonne fatte di lastre di ardesia, roccia dominante, poste una sull'altra fino a formare alte torri,un po' l'anticipo di quella "Torre pendente" che tutti andiamo ad ammirare.

E' una salita che nella prima parte non presenta difficoltà, pur salendo in modo costante e con pendenza media, con un panorama mozzafiato sulla valle di Predazzo. 

Un folto gruppo di adolescenti e bambini toscani sale accompagnato da adulti ed è simpatico osservarli mentre anche i più piccoli si arrampicano, spronati dai ragazzi che li accompagnano.

Nella seconda parte del sentiero davanti lo sguardo si ergono i torrioni rocciosi che si innalzano a picco, il sentiero diventa più difficoltoso, con maggiore pendenza e qualche passaggio "esposto". 

Durante la ripida salita d'improvviso uno stormo di "gracchi" neri- dei corvidi di alta montagna- si alza tutto insieme.

Sono arrivata quasi in prossimità della cima e proprio sotto e a lato del Rifugio "Torre di Pisa", i gracchi sono fermi    in gruppo, i tanti escursionisti gli passano vicino,  lasciandoli imperturbabili.

Poco sopra il Rifugio, fatti pochi passi, si può ammirare la
bellezza
 della torre pendente che nitidamente si distingue vicino ad altri pinnacoli rocciosi.


 

giovedì 22 agosto 2013

Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme


Cavalese,il bel  paese  "capitale" della Val di Fiemme in Trentino, conserva nel suo centro uno storico e particolare palazzo: il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme.

Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme
L'edificio un tempo sede di Tribunale e residenza estiva del vescovo-conte di Trento è ora sede di un museo e oggetto di visite guidate che riescono a trasportare i visitatori indietro nel tempo nei secoli del Medioevo, quando la Comunità della Val di Fiemme ottiene dalla massima autorità della Regione del Trentino-il vescovo conte di Trento- l'autonomia legislativa e amministrativa cedendo quella giudiziaria.

Gli affreschi, collegati con la funzione giudiziaria della sala del Tribunale,rendono vivi ed efficaci i racconti della giovane e preparata guida. Così si possono ammirare gli affreschi allegorici rappresentanti la Tenacia,Carità e Prudenza che indicano le qualità necessarie al giudice per espletare le sue funzioni,  mentre quelli degli schiavi, sempre nella stessa sala,invitano  gli imputati ad un atteggiamento umile.

Cavalese
Diverse sale,specie quelle adibite a residenza estiva, presentano quadri di pittori della Scuola di Fiemme attiva dal '500 all'800, mentre altre sono dedicate a Carlo Utenberger,pittore nativo della Val di Fiemme,che arrivò a dirigere l'Accademia di Vienna.

Una particolare emozione  creano le prigioni create nell'800,le celle sono rivestite in legno,per le sue proprietà termiche, e recano incise date e frasi dei condannati, molti dei quali  disertori al tempo della dominazione austriaca.

Anche la facciata del  Palazzo è molto bella e reca gli stemmi delle casate dei vescovi-conti di Trento,succedutisi nei secoli.

giovedì 1 agosto 2013

NaturArte nel Borgo di Fogliano


Nel bellissimo Borgo di Fogliano che si affaccia sul lago di Fogliano,nell'ambito del Parco Nazionale del Circeo -www.parcocirceo.it-,si sta svolgendo l'VIII edizione di NaturArte a cura dell'Associazione Fogliano Arte.

Sono delle Installazioni che sono collocate tra il prato e i centenari eucalipti prospicienti gli edifici dell'antico Borgo,una volta residenza dei pescatori di Fogliano e ora sede di Uffici del Parco del Circeo.

Le  Installazioni sono visitabili con ingresso libero dalle 8 alle 21 fino al 4 agosto.

Il tema di quest'anno è "Migranti" ed è stato interpretato dagli artisti presenti  associando le migrazioni degli uccelli a quella degli uomini.

Il lago di Fogliano infatti insieme agli altri tre laghi costieri : Monaci,Caprolace e Lago di Sabaudia fanno parte  della Convenzione Internazionale di Ramsar che tutela l'avifauna migratrice che ha, presso Fogliano e gli altri laghi, uno dei punti di sosta più importanti in Italia, lungo le rotte migratrici e di svernamento per molte specie di uccelli.

Oltre  a questo i quattro laghi costituiscono uno degli ambienti -le zone umide- del Parco Nazionale del Circeo, con il lago di Fogliano vicino al mare e ricadente nel territorio del  comune di Latina.

Le belle Installazioni interagiscono con l'ambiente naturale  dove sono collocate creando un mix suggestivo e affascinante.

"Ali di poeti" di Mimmo Petrella vede degli uccelli dalle lunghe ali posti tra delle alte palme."Unisono"di Sabrina Trasatti crea un movimento di ali di ucelli che si muovono con la brezza con movimenti coordinati.

Particolare  l'installazione "Migranti senza carretta" di Giovanbattista Bianchi con l'utilizzo di plastiche,reti e filiformi sagome umane.

giovedì 25 luglio 2013

Festival Pontino degli Artisti di strada


E' una calda serata estiva e la piccola città di Pontinia,una delle città di fondazione della pianura pontina, mostra un aspetto vivace e animato con attori,pittori,gruppi musicali,mimi,clown,burattinai  che animano le ampie strade e le piazze.

Si sta svolgendo infatti il secondo Festival pontino degli Artisti di strada,organizzato dall'associazione culturale  "Cantiere Creativo" di Pontinia - www.cantierecreativo.biz -

Un'iniziativa nuova,interessante e coinvolgente che, dopo il successo della prima edizione dell'anno scorso, l'Associazione ha organizzato nuovamente con grande successo.

La città di Pontinia diventa uno scenario ideale per  l'abilità,l'allegria e la creatività degli artisti di strada che circondati da un gran numero di persone,famiglie e bambini svolgono le loro performance incuriosendo e divertendo i tanti visitatori.

Anche il Teatro Fellini ospita un'interessante lettura di poesie di testi classici della cultura mondiale  ed una mostra dell'artista L.Tomassi che, con delicati acquerelli, rappresenta alcuni ambienti naturali del litorale e della spiaggia pontina.

Le due grandi piazze del Comune, che ospitano l'uno il Palazzo Comunale e l'altro la Chiesa, sono lo sfondo di vari artisti che ai diversi angoli eseguono le loro esibizioni.Così si può ascoltare  in un angolo l'esibizione degli "Ukulele Estacion Esperanza Group" in un altro  i particolari suoni degli didgeridoo,  gli strumenti aborigeni,   mentre al centro un giocoliere esegue i suoi pezzi tra le risate dei bambini e l 'ammirazione delle persone.  

Allo stesso modo la via principale, contornata dai caratteristici portici tipici dell'architettura razionalista di queste città: Pontinia,Latina e Sabaudia, è piena di artisti alcuni che singolarmente dipingono, altri che invece  recitano improvvisando divertenti gags.

Un gran numero di persone ha poi partecipato alle votazioni sui 20 artisti presenti che l'associazione aveva organizzato in una postazione sulla piazza .E'stata davvero una bellissima iniziativa che ha dato un nuovo volto alla città avvicinando tante persone a tante forme artistiche, dimostrando, ancora una volta, la capacità e la creatività delle Associazioni che svolgono un ruolo importantissimo nel tessuto sociale delle città e paesi italiani.

giovedì 18 luglio 2013

Monte Rocca Altiera.Monti della Meta



Al confine tra Lazio e Abruzzo e all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo,Lazio e Molise -www.parcoabruzzo.it - La Valle di Canneto e i Monti della Meta costituiscono uno dei gioielli  paesaggistici più affascinanti del Centro Italia.

Monte Rocca Altiera sovrasta la Valle di Canneto affacciandosi proprio di fronte al massiccio di Monte La Meta e Monte Tartaro.

Il percorso, uno dei due sentieri che salgono sulla sua cima, parte dal Balzo di Canneto a m.1154, dalla provinciale che, dal paese di Settefrati, conduce fino al Santuario della Madonna di Canneto.

Il percorso attraversa in cresta il Balzo con fioriture ed erba alta a caratterizzare il percorso,  a tratti gruppi di rossi gigli montani o di "S.Giovanni" spiccano tra il verde dell'erba.
Si sale in parte attraversoso una faggeta ed in parte su una strada sterrata fino alla Fonte Casalorda a 1713 m.Pacifiche mucche bianche riposano calme sull'erba osservando con aria curiosa gli escursionisti.

Declivi erbosi costellati di rocce caratterizzano il percorso che viene segnalato dalle carte come "Guado delle Capre".

Si sale gradatamente lungo la lunga cresta con l'affascinante spettacolo di Monte La Meta a destra, alzando lo sguardo, e fiori preziosi in basso, ai lati del sentiero, tra le rocce. Sono i grandi fiori "campanulati" della genziana "gentiana clusii" che si alternano alle piccole corolle della  genziana "primaticcia"- gentiana verna-.

Nel tratto finale della salita, invece, viole del pensiero spiccano tra i sassi con la loro caratteristica combinazione di colori : viola scuro,viola chiaro e giallo.
Un mucchio di sassi con rami incrociati contrassegna la vetta di Monte Rocca Altiera a 2018 m.

Da lì la vista spazia potendo ammirare Monte La Meta e Monte Tartaro di fronte,la lunga Valle di Canneto in basso, fino al semicerchio di monti che chiude la Valle ,con il più basso valico di Forca Resuni .
Nuvole scure si addensano velocemente e facciamo appena in tempo a consumare i nostri panini che,all'inizio della discesa, comincia a piovere , uno dei tanti temporali estivi che spesso si incontrano nel pomeriggio sugli Appennini.