lunedì 15 novembre 2010

Teotihuacan.Mostra

mostra sulla città di Teotihuacan
La mostra allestita al Palazzo delle Esposizioni -http://www.palazzoesposizioni.it/-,sulla città di Teotihuacan nel Messico,accoglie il visitatore con le riproduzioni della “testa del Serpente Piumato” già sulle scale esterne ,per proseguire all'interno con scenografie affascinanti che accompagnano i numerosi oggetti e sculture provenienti dall'antica città-stato di Teotihuacan.
La lontana e antica civiltà mesoamericana si materializza così sotto gli occhi dello spettatore
ed una civiltà lontanissima scopre e rivela i suoi miti ,la sua religione ,la raffinatezza delle sue realizzazioni artistiche.


La città di Teotihuacan -sorta nel II sec.a.C.- dominò il Centro America prima degli Aztechi,arrivando all'acme del suo splendore tra II e VI sec.
Nella prima sala l'affresco “Murale degli Animali mitologici” stupisce per le strane forme degli animali (teste di leone con corpo di uccelli,pesci deformati) e per la brillantezza dei colori: azzurro e arancione ,realizzati con stucco e pigmenti vegetali.
Giaguaro che emerge dal portale piumato

Nelle sale si susseguono i reperti : acroteri di tempi, vasi antropomorfi e zoomorfi,utensili
conchiglie strombus (usate come strumenti)e flauti, grandi sculture , piccole statuette e rappresentazioni delle divinità più importanti.
Alcune sculture e oggetti sono più strani e affascinanti: le sculture architettoniche: teste del Serpente Piumato-dal tempio omonimo-la grande scultura ,individuata come il “Marcatore per il campo da gioco della palla”- gioco praticato dagli abitanti della città- o la scultura della sala centrale:”Giaguaro che emerge dal portale piumato con stelle associate al pianeta Venere” o le figure umane con cavità sul petto.


Tra le scenografie più belle delle varie sale c'è la grande foto di chicchi di mais che copre un'intera parete permeandola di una calda luce dorata e l'ingrandimento di un frammento di ossidiana verde che trasmette una luce metallica e brillante alla sala.
La mostra rimarrà aperta fino al 27 febbraio

lunedì 8 novembre 2010

Lago di Fogliano.Parco del Circeo

lago di Fogliano Il lago di Fogliano è il primo dei quattro laghi costieri che fanno parte del Parco Nazionale del Circeo -http://www.parcocirceo.it/-, e costituiscono la “zona umida” del Parco ,facente parte delle Zone Umide di interesse Internazionale individuate dalla “Convenzione di Ramsar” come luoghi importanti per la sosta, lo svernamento e la nidificazione degli uccelli migratori.


Si trova nel territorio del Comune di Latina ed è ricco di ambienti interessanti quali : , la Casina Inglese,l'Orto Botanico con all'interno la Villa Signorile e la chiesetta di Sant'Andrea.
C'è poi un ricchissimo Museo Ornitologico con tantissime specie di uccelli , la maggior parte migratori, che hanno popolato da sempre questo lago.
Una delle cose più belle è il “lungo lago” un sentiero che costeggia il lago per quasi tutta l'estensione del lato interno .




E' pomeriggio e una luce tersa e limpida illumina tutto,i raggi del sole si riflettono sull'acqua,creando un bellissimo gioco di luci intermittenti, per prima cosa mi accolgono dei vecchia darsena del lagogermani reali :il maschio con il caratteristico collare verde smeraldo, seguito da tre femmine colorate delle tante sfumature di marrone.
Camminando si costeggiano dei bellissimi eucalipti , alcuni secolari, che riempiono l'aria con la loro intensa profumazione. Si arriva poi vicino alla zona di pascolo delle bufale,che si allevano da qui fino a Sabaudia (zona Bufalara) .
Sono animali molto belli e pacifici che amano,d'estate, rinfrescarsi nelle pozze d'acqua che si creano nel fango. Guardano i passanti con uno sguardo fisso quasi fossero incuriosite .




Alla fine del lungo percorso,che è anche ciclabile, c'è un punto da cui si possono osservare meglio gli uccelli migratori che sostano nei punti meno frequentati e così nella stagione invernale, muniti di un binocolo ,si può osservare il bellissimo spettacolo degli uccelli migratori ,tra cui anche i fantastici “fenicotteri rosa”.

lunedì 1 novembre 2010

Museo Emilio Greco di Sabaudia

Emilio Greco Nel Palazzo Comunale di Sabaudia c'è un Museo dedicato ad Emilio Greco che amava questa città e racconta come un giorno ,proseguendo a sud di Astura ,scoprì la bellezza delle dune di Sabaudia e vi rimase legato per tutta la vita.
Il museo si apre con una frase dell'artista: “L'arte? L'arte nasce da un moto sincero dell'anima, come acqua limpida di una sorgente che non può essere inquinata”.
E' una frase molto bella da leggere proprio qui a Sabaudia, città che ha con l'acqua un rapporto speciale, adagiata com'è sul lago e il mare.


Il museo raccoglie alcune sculture ed un consistente numero di acqueforti , di cui la maggior Emilio Greco:parte sono disegni denominati “commiati” che mostrano due volti ,uno maschile ed uno femminile uniti e vicinissimi.
Nella I^ sala c'é “Nudo” un'acquaforte del '67 che rappresenta un nudo di donna. La donna è seduta , il dorso è una linea curva sottilissima, è seduta con una mano sul volto, le parti interne del corpo e il volto sono scurite con un reticolo di segni.
“Immagine d'amore” è un'incisione a punta di diamante su pietra litografica del 1972. La donna si stringe all'uomo, è una bellissima immagine che rappresenta atteggiamenti amorosi dolci e passionali. Le parti più scure fanno risaltare il chiaro del corpo femminile, contornato con un segno lieve e sottilissimo.
Altri soggetti :Nudi di donna , colombe e gabbiani e “dormienti”, completano la bella e delicata raccolta.

lunedì 25 ottobre 2010

1861.I pittori del Risorgimento

La partenza dei coscritti nel 1866 di G.Induno La mostra “1861.I pittori del Risorgimento” che si sta tenendo presso Le Scuderie del Quirinale -http://www.scuderiequirinale.it/ raccoglie famose e importanti opere di artisti che hanno rappresentato gli ideali,le lotte e le battaglie del Risorgimento.
La mostra si apre con “Masaniello che chiama il popolo alla rivolta” una scultura bellissima ,piena di forza e dinamicità e ,attraversando le sale, si viene immersi nell'epoca storica risorgimentale,con abbondanza di suggestioni e notizie.


Le opere hanno anche un valore documentario, in quanto testimonianze dirette degli avvenimenti, da parte di pittori che partecipavano in prima persona agli eventi.
E' il caso ad esempio de “La battaglie della Cernaja” di Gerolamo Induno ed anche del piccolo quadro “Trasteverina uccisa da una bomba” che lo stesso pittore raffigurò per testimoniare i bombardamenti delle truppe francesi a Roma nel 1849.


La mostra si divide in sezioni corrispondenti alle fasi più importanti degli eventi storici e così ci sono quadri relativi agli episodi del 48/49 , le battaglie della II^ Guerra d'Indipendenza, L'Impresa dei Mille e la conquista di Roma del 1870 Insieme ai grandi imponenti quadri che raffigurano delle battaglie, come "La battaglia di Magenta"
o “La presa di Varese” , ci sono opere che rappresentano i riflessi degli avvenimenti tra le classi popolari come “Lettera dal Campo” del 1859 o “Il racconto del ferito” .

Tra i quadri di più grande impatto è “I bersaglieri alla presa di Porta Pia” del 1871 di Michele I bersaglieri alla presa di porta PiaCammarano. I bersaglieri arrivano di corsa ,in un nugolo di polvere, con la baionetta alzata , vengono verso lo spettatore e quasi sembrano uscire dalla tela. Il volto è determinato , gli occhi fissi e la bocca in atto di gridare qualcosa.

lunedì 18 ottobre 2010

"Grande Venezia".Mostra fotografica e cartografica

La Mostra “Grande Venezia.Terre e Genti ,fino a Istanbul e Alessandria” presente al Palazzo delle Esposizioni ha fatto parte del Festival della Letteratura da Viaggio- http://www.festivaletteraturadaviaggio.it/-
L'edizione di quest'anno del festival ha avuto come tema “Verso l'Oriente” e per questo motivo che è stata dedicata a Venezia ,“porta d'Oriente” per l'Europa, questa mostra cartografica e fotografica.

Venezia estendeva la sua influenza sulla costa istriana, dalmata,montenegrina fino a Corfù,Creta e Cipro.
Nella mostra sono presenti carte geografiche dal XVI fino al XIX secolo rappresentanti la penisola balcanica e il Medio Oriente.

Le fotografie presentano un'ampia panoramica di luoghi e di momenti di vita e quotidianità delle popolazioni abitanti in queste zone.
Colpiscono le foto prese sulla Striscia di Gaza che rappresentano momenti di svago e divertimento di ragazzi sulla spiaggia ,oppure la foto di una donna che cammina veloce e solitaria vicino al Muro costruito tra Ramallah e Gerusalemme.


Bellissima la foto della “salina” in Siria con le persone che passeggiano tranquille sopra l'immensa distesa bianca.
Molto bella anche la foto del “ballo” dei Dervisci a Istanbul. Sono dervisci di religione sufi che praticano la danza per raggiungere l'estasi religiosa.
La mostra è nello Spazio Fontana del Palazzo e l'ingresso è libero.

lunedì 11 ottobre 2010

Lago di Paola.Sabaudia

gabbiani sui piloni nel lago Il lago di Paola -detto anche di Sabaudia- è uno dei 4 laghi costieri che si trovano sulle coste del Tirreno ,tra i Comuni di Latina e Sabaudia.

I laghi:Fogliano,Monaci,Caprolace e Paola ,fanno parte del Parco Nazionale del Circeo-http://www.parcocirceo.it/- e rivestono una grande importanza ambientale perchè luogo di sosta e svernamento di numerose specie di uccelli migratori.
Essi infatti sono anche inseriti nella Convenzione Internazionale di Ramsar, per la tutela ambientale.
Il lago di Sabaudia poi è sede di scuole di vela , di canottaggio e di gare internazionali.
Il lago di Paola ha conservato la sua antichissima conformazione geologica ,risalente al periodo seguente le glaciazioni, con vari bracci che erano antichi fiumi che scendevano dalle montagne.
E' un ambiente bellissimo ,circondato dalla vegetazione del bosco e nella parte centrale dalla città di Sabaudia.

Prendo in affitto una canoa e mi avvio,sono sola ed è fantastico perchè questo mi permette di immergermi totalmente nell'ambiente naturale.
Il silenzio è totale , anche i gabbiani , solitamente gracchianti, sono silenziosi e guardano assorti l'acqua , appollaiati su vecchi piloni di legno. Solo il verso degli uccelli nel bosco rompe ogni tantobosco sulle sponde del lago il silenzio.
Sulle rive cespugli di fillirea e tamerici toccano l'acqua, non c'è vento, né brezza eppure un pioppo tremulo muove le sue foglie ,come mosse da un comando meccanico.
Passo vicino a gabbiani ed aironi cinerini appollaiati su piloni di legno , due cormorani si alzano in volo radente come mi avvicino.
La pagaia fa un rumore leggero , così come la canoa che scivola sull'acqua con un dolce sciabordio.
Ritornando verso il porto-canale di Torre Paola,dove si affittano le canoe, un altro spettacolo avvincente: la mole imponente e verdissima del Monte Circeo che si innalza proprio alla fine del lago.
Questo lago è da anni oggetto di conflitti per dei progetti di porti e costruzioni che ne snaturerebbero l'importanza naturalistica,ambientale e paesaggistica.