giovedì 19 giugno 2008

Poesia "Meteore"


Schegge di immagini,
come impazzite meteore
in alto volano nel cielo.
Amaro il ricordo
di gioie non compiute,
forte e tenace
la ricostruzione.
Come piccoli mattoni
i giorni si susseguono
e piano si innalza
il nuovo palazzo,
brillante e acceso
il suo profilo
si staglia nel cielo.


Latina,30.05.08

martedì 17 giugno 2008

Recensione Mostra " Mario Schifano"




Si è aperta in questi giorni - e lo sarà fino al 28 settembre- una grande mostra di opere di Mario Schifano che la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma vuole ricordare nel decimo anniversario della sua scomparsa.
La mostra,curata dal critico Achille Bonito Oliva, presenta circa 70 dipinti suddivisi cronologicamente per decenni, a partire dagli anni '60 fino agli anni '90.
Mario Schifano è un'artista tra i più conosciuti della seconda metà degli anni '90 - ma forse tra i meno studiati tanto che il catalogo della mostra è la prima vera consistente pubblicazione su di lui. Era un personaggio famoso e amato nella Roma degli anni '60 e '70 e la cui vita, dedicata alla sua bruciante passione artistica, era immersa in pieno in quell'epoca di cambiamenti, di speranze e di trasgressioni.

Un'artista assimilato alla Pop Art, ma che spazia oltre dei limiti ben definiti, un'artista contemporaneo la cui arte interagiva con i moderni media, la fotografia, la televisione fino al computer e come lui stesso affermava .."Io mi sento come un media. Le cose che esprimo le ho dentro di me...e le immagini televisive mi aiutano a tirarle fuori".

I primi lavori in mostra sono le tele monocrome degli anni '60, ma di quel decennio due sono le
opere che si impongono all'attenzione dei visitatori: una è la tela intitolata "No" che campeggia anche nel grande manifesto affisso all'esterno della Galleria d'Arte e l'altra è "Interno di casa romana".


Il primo quadro è in smalto su carta intelata e presenta un NO rosso grande su fondo bianco, il colore non è steso in modo uniforme e presenta delle colature , le due lettere fuoriescono dal bordo , il quadro non riesce a contenere la rabbia e la protesta che quel "no", quasi frettolosamente dipinto, si porta appresso. Lo si guarda quel "NO" ,così apparentemente insignificante , e ti avvince perchè senti di condividerlo , è un NO gridato e rabbioso a tutte le ingiustizie e le brutture del mondo, a cui Schifano si mostrava ben sensibile.


Nello spazio dedicato agli anni '70 sono presenti dei quadri che ben mostrano l'immersione dell'artista nella realtà del suo tempo e la sua partecipazione e preoccupazione per i problemi che assillavano la sua epoca: la guerra, il pericolo nucleare e poi c'è la televisione con la sua invadente ed ingombrante presenza. E quindi abbiamo "Era nucleare" "il Pentagono" "Serie di personaggi TV".
Nei quadri degli anni '80 ben si nota la rinnovata passione per la pittura - dopo la crisi esistenziale e il ripiegamento della metà degli anno '70- ,con un gruppo di quadri di grandi dimensioni , dove i soggetti , di genere prevalentemente personale, sembrano solo un avvio, un pretesto quasi per un'esplosione di forme e colori , dove alla tradizionale tecnica di smalto su tela,
si aggiunge l'acrilico che permette uno spessore di materiale sulla tela che spesso dà forma al colore reinterpretandolo.

Il bellissimo quadro "Ballerini" del 1982 presenta 4 ballerini nei quali progressivamente emergono testa e braccia che ,negli utimi due, catturano l'aria come ali di areoplano, le gambe allineate nelle calzamaglie nere accompagnano il volo, sollevandosi e spingendo con un movimento che esprime e trasmette grande dinamicità e forza.
Gli anni '90 chiudono la mostra con un quadro "Buio inquinato" realizzato con tecnica mista e un altro "Ghiacciaio" che vede l'applicazione di smalto su tela PVC preparata al computer.
Sicuramente una bella mostra ,con opere da vedere, capire e gustare.

Recensione di Maria Di Tano
Latina 17.6.08
Pubblicato sul quotidiano "Il Nuovo Territorio" di Latina
il 22.5.08

sabato 17 maggio 2008

Articolo "Poesie e scrittura"

Il poeta Mario Luzi diceva che "scrivere poesie" è un lavoro che fa bene all'anima perchè "si ricompone " se stessi, ed è vero la poesia ci rende migliori, più forti , ci "riordina" e ci " ricompone" perchè sana le lacerazioni e diminuisce le distanze , con la poesia poi ci riappacifichiamo con noi stessi , noi riagganciamo ,quasi prendendola al volo con un "lazo", quella parte di noi che ferita era volata via.

Ma anche la scrittura non poetica "guarisce",scrivere è non sentirsi soli , è rendere più leggere le cose , i ricordi , i pensieri che tutti insieme si staccano da noi e vanno a trovare un altro luogo , si posano sul foglio bianco e da lì sorridono e ci parlano.
Insieme troviamo la soluzione ai dolori - i nostri ospiti indesiderati ma ricorrenti - ai problemi.
Insieme noi e le nostre parole scritte diamo vita ad una delle cose più belle che ci sono :I PROGETTI che danno a noi uomini lo sguardo sul futuro e la fiducia in noi stessi e negli altri.
Con i progetti , che costruiamo con le nostre parole , noi gettiamo un PONTE sul futuro e come
i romani ritenevano il fare i ponti (ponti-fex) una cosa sacra , tanto da dare il nome di pontefice ai loro sacerdoti , così per noi "fare ponti" tra il presente e il futuro assume un valore salvifico.

sabato 26 aprile 2008

Mostra.Lucio Fontana scultore



Nei locali della Galleria Nazionale d'Arte Moderna ,si può visitare in questi giorni e fino all'11 maggio, la mostra" Lucio Fontana. Scultore ".
L'allestimento presenta sale che ripercorrono a ritroso - da un punto di vista cronologico - alcune fasi importanti della produzione artistica del famoso scultore italiano.
E così la prima sala presenta i famosi "Concetti spaziali.Natura". Una serie di grandi palle di bronzo dalla superficie irregolare - quasi fosse plastilina aggiunta e non levigata - e ognuna di esse presenta grandi buchi deformanti e spaccature attorno alle quali la materia si accumula con grumi. Diverse le interpretazioni di queste opere, la più famosa delle quali è certo quella di Argan che le interpreta come espressioni di un mito "ctonio ,relativo a divinità legate a forze sotterranee, sismiche..".
Certo che quei "buchi" hanno l'aspetto di "ferite" inquietanti perchè deturpanti la sfera ,immagine di armonia e simbolo rassicurante.

Ma il lavoro sulla materia si ricollega ad un altro gruppo di opere , di una decina di anni precedenti, e cioè le sculture Teresita, Donna con fiore e Medusa, realizzate in ceramica colorata e riflessata. Sono opere molto belle accomunate da un'identica caratteristica che è la materia increspata agitata come un mare mosso dalle onde , con continui "grumi" - simili a quelli che si addensano attorno alle aperture di "Concetti spaziali.Natura" - ma che ,in queste sculture,
danno l'idea di una forma si fa strada ed emerge dal magma indistinto del materiale raggrumato.


C'è poi la sezione dei Disegni che espone un gran numero di quadri in cui il disegno è l'elemento essenziale, ma correlato alla ricerca spaziale parallelamente operata da Fontana nella scultura.


Tra le tante opere c'è poi il gruppo -assimilabile ai famosi "tagli" presenti in altre sale- di dipinti che presentano piccoli fori uniformi realizzati su tele monocrome.
Quei piccoli buchi in sequenze formano serpentine e intrecci vari , dove noi possiamo individuare forme diverse a seconda del punto di vista e così nel quadro in olio su tela bianca -Concetto spaziale del 1950- i buchi sono tante piccole stelle nere che spiccano sul bianco , come un cielo stellato alla rovescia ma ugualmente luminoso.

Recensione realizzata da Maria Di Tano
Pubblicata sul quotidiano Il Nuovo Territorio di Latina il 27.04.08

sabato 12 aprile 2008

Articolo "Il potere delle Credenze"

Le Credenze o Convinzioni sono i nostri filtri per l'interpretazione della realtà, sono le vie della nostra mappa mentale o più chiaramente rappresentano la sensazione di assoluta certezza riguardo qualcosa. Esse guidano la nostra vita e purtroppo spesso la persona non ne è consapevole, il problema è che ci sono credenze limitanti e credenze potenzianti e quelle limitanti purtroppo remano contro quelli che sono i nostri desideri e obiettivi di vita che consapevolmente ci poniamo.
Queste credenze, che sono appunto alla base della nostra visione della vita, non sempre però provengono da noi stessi, possono venirci da idee e condizionamenti messi in atto dalla famiglia oppure dalla società in cui siamo vissuti oppure da nostre interpretazioni "soggettive" di avvenimenti, interpretazioni spesso "falsate" da stati emotivi alterati.
Per avere il controllo della nostra vita - per prendere per così dire il timone della nostra navicella- dovremmo quindi in primo luogo capire quali sono queste credenze- e ce ne sono per ogni ambito della nostra vita- , vedere se sono potenzianti o depotenzianti , se ci hanno fatto bene o male ,se ci hanno fatto progredire o meno, capire poi se le condividiamo veramente o se ci sono state imposte e poi decidere quali lasciare e quali cambiare.
Come sempre la consapevolezza e la conoscenza sono alla base di ogni nostro progresso verso una vita più bella e felice e c'è poi bisogno del coraggio e dell'azione senza i quali non ci può essere davvero nessun vero cambiamento e miglioramento.

Dopo essere venuta a conoscenza di questi concetti tramite dei libri di alcuni importanti formatori italiani e americani che hanno studiato e applicato i principi della PNL e dei corsi che ho
frequentato ,l'ultimo proprio riguardante la PNL pratica "Practitionner", devo dire che vedo costantemente attorno a me dei comportamenti che evidenziano i concetti che ho indicato sopra.
Spesso poi le persone quando non riescono a raggiungere dei loro obiettivi- perchè frenati da
credenze limitanti, dicono a stessi "..non faceva per me..", "..non lo volevo veramente.." e così la scusa migliore è METTERE IN DUBBIO L'OBIETTIVO.

C'è poi il pensiero costantemente negativo e pessimista e così come dice Richard Bandler - uno dei padri della PNL :
"La maggior parte delle persone pianifica il peggio. Pensa a quello che potrebbe andare storto e poi lo applica alla perfezione"

Penso davvero che una maggiore conoscenza di se stessi e certe moderne acquisizioni - come quelle messe in evidenza dalla PNL - che permettono agli uomini una maggiore consapevolezza, andrebbero insegnate a scuola e probabilmente così ci sarebbero in giro più persone contente
al timone della loro vita..

giovedì 3 aprile 2008

Poesia "Neve"


Ti guardo e sorrido
mentre parlo piano parole leggere,
la gioia tra di noi,
palpabile e certa.

Bianche distese di neve intorno
e vette incontaminate
nei nostri occhi.
E la luce risplende
ancora ..e ancora.