
è percorsa da antichi tratturi , è luogo di intenso allevamento , ha un aspetto un po' “selvaggio” e una bella vegetazione , verde per gran parte , perchè fatta di lecci sempreverdi.
Fa uno strano effetto camminare nel verde cosparso di spruzzi di neve , avendo di fronte la catena dei Lepini completamente innevata.
Si arriva a Monte Alto partendo da Pisterzo , un bel paese dove le vie , la chiesa e la piazza sono state restaurate rispettando le antiche costruzioni in pietra calcare.Il paese ha una popolazione molto variabile : circa 50 persone nei giorni feriali , 150 nei giorni festivi e oltre 400 d'estate , quando rientra il gran numero di emigranti “canadesi”.
Il Canada è infatti il luogo che accolto tutti gli emigranti di questo piccolo paese che, in suo onore, ha intitolato una delle piazze principali proprio “Piazza Canada”.

A metà strada incontriamo una grande radura chiamata “Acquaviva” , perchè , per la natura argillosa del terreno , trattiene l'acqua che stagna tra l'erba.
Arriviamo in cima , dove già normalmente fa freddo , ma questi sono “i giorni della merla” , quelli più freddi dell'anno , e la tradizione non è stata smentita. 
Ben presto infatti , come da previsioni metereologiche, si levano venti gelidi provenienti da nord ovest , così scendiamo a passo veloce .

Ben presto infatti , come da previsioni metereologiche, si levano venti gelidi provenienti da nord ovest , così scendiamo a passo veloce .
Il bar del paese ,già pieno di cacciatori, ci accoglie amichevolmente ed anche la gente per la strada ci chiede notizie sulla nostra passeggiata e così ne ricaviamo l'impressione di un piccolo paese molto accogliente.
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