
Negli ultimi anni la sua opera è sempre più conosciuta e la sua casa di Sabaudia è diventata da qualche anno un luogo di aggregazione culturale e il suo giardino la sede della manifestazione culturale estiva “In GiarDino”.
Una volta finita la Rassegna estiva, il suo giardino diventa la quinta naturale dei suoi ultimi lavori,
perché lui vi dispone e appoggia i suoi quadri e così il fascino della sua pittura si unisce al verde brillante della vegetazione in una sorta di “installazione” involontaria, in cui la sua arte viene esaltata dalla cornice naturale.

I colori brillanti segnano la prospettiva di lunghe vie, come di verdi colline o di placidi laghetti.
Le case e le torri sono sempre bianche, spesso merlate, e i cieli spesso rosso acceso.
L’obliquità della struttura compositiva dona un’originale dinamicità alla composizione che crea un particolare contrasto con paesi e case che ambiscono a una solidità strutturale.
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