
Fabio Migli,il noto viaggiatore in Panda, è venuto a Latina il 16 aprile – nell'incontro organizzato dall'Angolo dell'Avventura- a raccontare le sue esperienze di viaggio,regalando a tutti i presenti delle belle sensazioni e la possibilità di conoscere una persona dalle qualità eccezionali.
Fabio Migli si presenta così: “Sono un viaggiatore disabile in Panda e carrozzella ,appassionato delle terre d'Asia. Amo partire da solo , ma in compagnia delle genti del mondo e raggiungere luoghi lontani nello spazio e nel tempo, con una vecchia Fiat Panda 4x4 , attrezzata a mini camper.”
Durante l'incontro è stato proiettato un video ,da lui stesso realizzato, che narra del suo viaggio in Asia al Mare d'Aral , una volta il quarto lago della terra ed ora quasi scomparso a causa d
el “massiccio e dissennato” sfruttamento , per scopi agricoli, dei due fiumi che lo alimentavano.

Le riprese sono relative ai territori del Kazakhistan e Uzbekistan e ci trasportano in un mondo lontanissimo da noi, mettendoci a confronto con genti che vivono in condizioni di povertà , ma che mostrano dignità e cordialità.
Ed anche le tristi immagini delle navi arrugginite, arenate sul fondale ormai secco del Mare
d'Aral,oltre ad essere toccanti , fanno riflettere sul come l'uomo, intervenendo a sfruttare l'ambiente naturale , provochi alterazioni e devastazioni delle quali altri uomini diventano vittime.
Ed anche le tristi immagini delle navi arrugginite, arenate sul fondale ormai secco del Mare

Fabio Migli ,che ha imparato il russo viaggiando in quei luoghi, ci ha raccontato a lungo le sue esperienze ed incredibili sono state la sua serenità ed anche umiltà nel raccontare le vicissitudini e i rischi dei suoi viaggi, sempre “in solitaria”.
Il suo sorriso ,sul volto e negli occhi, rimane un'immagine bella e forte che insegna come si può vivere a pieno la propria vita e le proprie passioni , sia in condizioni di “normalità” che di svantaggio.
Il suo sorriso ,sul volto e negli occhi, rimane un'immagine bella e forte che insegna come si può vivere a pieno la propria vita e le proprie passioni , sia in condizioni di “normalità” che di svantaggio.
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