martedì 4 ottobre 2016

MMM RIPA.Brunico

Il Castello di Brunico fu fatto costruire dal vescovo di Bressanone nella seconda metà del XIII sec. per proteggere i possedimenti della Val Pusteria.
 Successivamente ampliato è attualmente proprietà della  città di Brunico ed è sede dell'MMM RIPA una delle cinque strutture del Messner Mountain Museum.

Il Castello possiede delle caratteristiche che lo rendono di per sé affascinante con le alti torre merlate ed il cortile con svariati stemmi ed effigi che richiamano l'uso del castello e la sua funzione nei secoli passati.

Gli ambienti del castello sono stati adibiti a Museo della Montagna e delle genti di Montagna con settori dedicati a vari territori di montagna sparsi sulla Terra e soprattutto dedicati alle genti che li hanno abitati.

Così si incontrano i popoli "nomadi" delle montagne in  Tibet,Medio Oriente,Mongolia.
Nel sotterraneo il primo settore è dedicato al territorio dell'Alto Adige e poi  oggetti e ricostruzioni di ambienti relativi ai popoli africani e oceanici.

 A seguire nei vari piani del castello si possono osservare oggetti degli usi e della cultura dei popoli del Caucaso dei Monti Tatra,delle Alpi,dei popoli delle Ande,del Karakorum,dell'Himalaya.

C'è poi il piano dedicato alle religioni di questi popoli,all'architettura di montagna e alle armi. Il Museo presenta una grande varietà di testimonianze da oggetti e fotografie fino alla ricostruzione delle tende e grotte utilizzate da questi popoli.

Una grande statua del Budda nella posizione del fiore di loto accoglie i visitatori poco dopo l'ingresso,mentre nel grande cortile interno una splendida statua del Budda dormiente avvicina i visitatori all'atmosfera di stupore,conoscenza e fascino che tutti gli ambienti del Museo trasmettono.  

lunedì 19 settembre 2016

Villa Contarini.Piazzola sul Brenta

Villa Contarini
Più a nord di Padova ma sempre lungo il fiume Brenta, un'altra spettacolare Villa arricchisce la bellezza e la ricchezza artistica di questa parte del Veneto.

Sala delle Conchiglie di Villa Contarini
Siamo a Piazzola sul Brenta e la Villa è Villa Contarini, la sua grandiosa facciata è la quinta di una serie di importati concerti che si svolgono d'estate,un po' la continuazione di quella "vocazione musicale" per cui la Villa si caratterizzò nel corso dei secoli.

La Villa,che sorgeva sui resti di un castello del Mille,fu fino al '600 una dimora rurale. Ma a metà del Seicento Marco Contarini,Procuratore di San Marco, ampliò e arricchì l'edificio fino a renderlo lo spettacolare palazzo che ancora oggi possiamo ammirare.

Il susseguirsi prospettico delle sale del piano terra,interagisce con i fantasiosi e ricchi affreschi realizzati dall'artista Michele Primon. Tra le tante sale colpisce la Sala dei Giganti che,ad imitazione di quella di Palazzo The a Mantova,rappresenta i giganteschi Titani, del mito greco, con le figure che arrivano fino al livello del pavimento.

Nel piano superiore tra le stanze meravigliosamente affrescate da vari artisti,  del periodo dei miglioramenti Ottocenteschi, spicca   la Sala della Musica   che si completa con la sala soprastante detta della "chitarra rovesciata". Nella Sala c'erano gli orchestrali la cui musica veniva amplificata dalla stanza superiore fatta a forma della cassa armonica di una chitarra,quindi la musica fluiva dall'apertura centrale verso l'Auditorio posto al piano terra.

Parco di Villa Contarini
Un'altra spettacolare stanza è quella delle "conchiglie" a piano terra. Un grande salone è interamente rivestito di conchiglie di tutte le fogge e misure,qui le conchiglie danno vita a una grande  varietà di raffigurazioni....uno spettacolo mai visto e stupefacente.

Un grande,interessante e ricco  parco con lago,canali,animali,orto botanico e piante centenarie completa la visita della Villa,attualmente gestita  dalla Regione Veneto. Una visita da non perdere.....!!!


lunedì 5 settembre 2016

Labirinto di Villa Pisani

Lago di Villa Pisani
Il labirinto è da sempre uno dei luoghi più evocativi e simbolici che esistano. Alla sua esistenza è legato gran parte del fascino dei miti legati alla civiltà cretese:Il mito del Minotauro e quello del filo di Arianna.

Grazie a questi antichi miti , che il labirinto suscita interesse e inquietudine,attrae e affascina allo stesso tempo.

Così quando ho la possibilità di visitarne uno reale, fatto di siepi e con una storia antica alle spalle, non mi tiro indietro.

In Italia ne esistono diversi, ma il più antico e storico,sembra che vi si perse lo stesso Napoleone, è quello di Villa Pisani a Stra, sulla Riviera del Brenta, a pochi chilometri da Padova.

La Riviera del Brenta è uno dei luoghi più affascinanti del Veneto, qui ci sono infatti, disseminate lungo il  fiume Brenta, molte delle famose Ville Venete, Villa Pisani è una di queste.

Orangerie di Villa Pisani
Visito la Villa in un caldo pomeriggio di luglio, la Villa e il suo giardino si rivelano inaspettatamente bellissimi.
La villa  è ricca di pregevoli opere d'arte e incantevoli affreschi,in queste stanze furono ospitati personaggi illustri dogi, re e imperatori.

Nel grande Parco retrostante altri luoghi spettacolari :Il  lago che si allunga nel giardino e si conclude con  un'architettonica scenografia, l'Orangerie: un orto pieno di piante di aranci e agrumi coltivati in grandi vasi, l'Esedra , Il Coffee House e  Il Labirinto.

Entro nel labirinto e poco dopo,insieme a diverse persone, mi rendo conto di non riuscire ad arrivare alla torretta centrale...mi sono persa. Ci soccorre un turista che dall'alto della torretta ci indica la strada.
Come in seguito mi dirà una guida, questo è un vero labirinto, esiste un solo tracciato che permette di arrivare alla torretta attraversando i nove cerchi concentrici ed uscirne.
Il Labirinto fu progettato nel 1720 da Girolamo Frigimelica,le siepi sono di bosso che sostituirono
Labirinto di Villa Pisani
 gli originali carpini nel 1929, dopo la gelata che li distrusse. 


giovedì 7 luglio 2016

Museo Duilio Cambellotti.Latina

Nei giorni 5 e 6 luglio del 2016 c'è stata la Festa dei Musei  che ha permesso la visita di vari  musei di Latina,
Museo Cambellotti
Il Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina è situato al centro della città nello storico palazzo dell'ex Opera Balilla in Piazza San Marco.- www.museocivicoduiliocambellottilatina.it

Durante i due giorni è stato possibile ammirare le opere di Duilio Cambellotti,l'artista romano che ha legato strettamente la sua opera artistica con il territorio pontino.
Numerose sono le opere presenti a Latina e in altre città vicine, che testimoniano,insieme alle riflessioni e osservazioni contenute nei suoi scritti autografi, l'amore per queste terre,da lui stesso considerate, belle e selvagge. La più famosa di queste opere è il grande affresco "La Redenzione delle Terre Pontine" ,realizzato per il salone della Prefettura di Latina nel 1934 . Nel Museo Cambellotti sono contenuti i cartelli preparatori e numerosi studi e schizzi relativi a questa grande raffigurazione.
Nella sala principale si trovano le sculture:Il Buttero,Le Vacche Aratrici, Il Vomere e la scultura la Pace.
Nelle Sale tematiche si possono poi ammirare i lavori preparatori per il Monumento ai Caduti di Terracina, per quello di Borgo Hermada e per il Monumento ai Caduti di Priverno.
Vi sono poi i rilievi in gesso con l'Allegoria della Giustizia,da collocare nel tribunale dell'allora Littoria,oltre i grandi cartoni delle vetrate con la Madonna in trono e gli Angeli.
La Fonte della Palude -1912- e il Buttero del 1918 testimoniano gli inizi del suo rapporto con queste terre di cui così parlava l'artista :  
"Mezzo secolo fa l'espressione di Agro o Campagna significava per i più squallore,dolore,febbre.Per chi dotato di spirito evocatore,di senso d'arte,di cultura,per il poeta e l'artista, era luogo di sogno,di tragedia,di atmosfera eroica." :
Nel Museo sono presenti anche le raccolte di raffigurazioni realizzate per vari edizioni di libri come Le Favole di Trilussa o Gli usi e Costumi della Campagna Romana ed altre illustrazioni per Riviste e Pubblicazioni.
Un Museo completo che permette di incontrare e conoscere un artista che affascinerà e stupirà.

All'ingresso del Museo la foto dell'artista è accompagnata dalle sue riflessioni che testimoniano la sincerità e profondità della sua ispirazione artistica: "Una sincera ispirazione della natura dei fatti umani e la ricerca in ogni opera di un contenuto espressivo che dicesse del buono,del nuovo e dell'utile e parlasse chiaro per la parte migliore del pubblico,il popolo:questo è quanto ha sorretto e governato il mio operare per più di quaranta anni." 

giovedì 23 giugno 2016

Eucalipto Centenario nel Borgo di Fogliano - Parco del Circeo



Eucalipto centenario
All'interno del Parco Nazionale del Circeo www.parcocirceo.it -, il borgo di Fogliano con il lago, costituisce uno degli ambienti più caratteristici,non solo per la bellezza  del Lago di Fogliano,il primo dei quattro laghi costieri,ma anche per le testimonianze storiche presenti che legano quest'ambiente alla storica proprietà della famiglia Caetani,una delle più importanti casate feudali del Lazio.

Così la famosa Casina Inglese,l'Orto Botanico con la villa annessa,come poi il Procoio e gli edifici dei pescatori e allevatori che sono presenti nel Borgo,attualmente sede di Istituti di Ricerca e Musei Naturalistici,  costituiscono un Ambiente di grande fascino e bellezza.
Procoio all'interno del Borgo di Fogliano

Canale al margine del Borgo di Fogliano
All'inizio di un sentiero che si trova  al  margine del borgo e del bosco, c'è una meraviglia della natura, un albero ultracentenario, è un bellissimo esemplare di Eucalipto uno degli alberi più caratteristici dell'Agro Pontino, piantati in gran numero nella Pianura Pontina dopo la Bonifica Integrale, questi alberi avevano la funzione di Fasce Frangivento e la capacità di assorbire grandi quantità di acqua grazie alle caratteristiche del loro apparato radicale.
 Attualmente la manutenzione di questi alberi e delle Fasce Frangivento è affidata al Consorzio di Bonifica, che nel suo sito - www.bonifica-agropontino.it - così ricostruisce la storia di queste alberature:  

"La realizzazione della rete di alberature frangivento nell’Agro Pontino ebbe inizio nel 1937 subito dopo il completamento della bonifica idraulica, che aveva permesso il recupero all’uso Agricolo di circa 55.000 ha di terreno, ed aveva il duplice compito di proteggere le colture agricole dall’azione dei venti e di assicurare sufficiente materiale legnoso come combustibile.
Le specie impiegate furono il Pino domestico, il Pioppo, la  Robinia, il Pino insigne, il Cipresso e, soprattutto, alcune specie di Eucalipti che garantivano una notevole capacità pollonifera, un rapido accrescimento ed un elevata resistenza ai parassiti ed alla salinità dei terreni, nonché per la flessuosità del tronco e dei rami che rendono tale specie particolarmente idonea alla costituzione delle fasce frangivento nelle zone litoranee."

Gli alberi centenari, detti "i patriarchi" sono protetti da una legislazione nazionale e regionale che prevede anche la loro catalogazione,da effettuarsi a livello del territorio comunale.

All'inizio di questo sentiero che arriva a ridosso del canale Rio Martino c'è una piccola zona pic-nic e sul sentiero passano ciclisti,famiglie e molte persone per fare semplici passeggiate al fresco degli alberi.Per tutti il grande eucalipto è fonte di ammirazione e gioia.

giovedì 2 giugno 2016

PARCO della RIMEMBRANZA di Terracina.Giornata Oasi WWF



Parco della Rimembranza
La Giornata delle Oasi del WWF 2016 del 29 maggio si è svolta presso il Parco della Rimembranza di Terracina.
 La giornata delle Oasi viene svolta ogni anno dal WWF presso le Oasi ,luoghi naturali di particolare pregio e bellezza ambientale e paesaggistica,create o ripristinate dall'Associazione WWF -www.wwf.it
All'interno della città di Terracina, a ridosso del centro moderno della città, vicino al centro storico ed alla cattedrale di S.Cesareo,si trova il Parco della Rimembranza,www.comune.terracina.lt   un parco voluto dall'amministrazione della città nel primo dopoguerra,per ricordare i 141 cittadini di Terracina morti durante il conflitto e sepolti lontano.

Il loro nome è inciso su una pietra del basolato della Via Appia,che attraversava la città e tolta per l'occasione.  
Vicino all'ingresso sono presenti due terrazze, su una delle quali è visibile il

Il Parco della Rimembranza è stato  tolto dall'abbandono e dal degrado in cui ha versato per decenni grazie all'opera di molti cittadini  volontari e dei membri dell'Associazione del WWF.
Parco della Rimembranza

Un parco botanico di particolare interesse è stato realizzato nelle aiuole e lungo i vialetti che,su vari livelli,percorrono il Parco.

Pannelli didattici illustrano molte delle specie vegetali presenti e all'interno del Parco della Rimembranza è anche presente un "giardino delle farfalle".

Da ciascuno dei vari livelli è presente una terrazza panoramica da cui godere una bellissima vista sulla città,il mare, il Circeo e le isole Pontine.
E' possibile visitare gratuitamente il Parco la domenica mattina e pomeriggio ed il sabato pomeriggio.