giovedì 15 febbraio 2018

S.Maria a Fiume Ceccano


La chiesa di S.Maria a Fiume si trova ai piedi dell'altura dove sorge il paese di Ceccano al lato del fiume Sacco. www.comune.ceccano.it
E' un'area questa dove si trovano dei resti di costruzioni di età romana,la stessa chiesa occupa l'area di un primitivo tempio romano dedicato a Faustina la moglie dell'imperatore Antonino Pio

La Chiesa fu edificata nel XII sec. e consacrata nel 1196 è in stile cistercense con una bella facciata,a capanna con rosone composto da 12 colonnine .
 L'interno ha tre ampie navate con campate con coperture ogivali,l'elemento più importante dell'interno è il pulpito in pietra e marmo con balaustra a colonnine. Sull'altare si può ammirare una bella Madonna lignea.
La chiesa di Santa Maria al Fiume è stata distrutta dai bombardamenti della II Guerra mondiale e ricostruita integralmente utilizzando gli stessi materiali negli anni successivi . Durante i bombardamenti si è salvata solo la statua della Madonna ritrovata intatta tra le rovine della chiesa. E'una statua lignea policroma di stile gotico che rappresenta la Madonna, con in braccio il Bambino
Alla fine del XX sec. S.Maria al Fiume è stata dichiarata Monumento di interesse nazionale.La chiesa è oggetto di antico culto devozionale che culmina nella festività dell'ultima domenica di  
maggio.


venerdì 12 gennaio 2018

Castello di Ceccano

Il paese di Ceccano,al centro della Valle del fiume Sacco, è uno dei tanti paesi della provincia di Frosinone,ricco di storia e di monumenti. Situato in posizione strategica al di sopra di un'altura ,sulle ultimi propaggini dei Monti Lepini, Ceccano è stato il centro della Contea dei Conti di Ceccano.- importanti gli Annales Ceccanenses , per la ricostruzione storica di tutta questa parte del Lazio meridionale.

Il Castello,costruito proprio sulla sommità dell'altura,è stato il centro del forte e autonomo stato dei Conti di Ceccano.Agli inizi del '500,a causa dell'estinzione della famiglia,il castello e i loro beni passarono ai Caetani ed in seguito ai Colonna, nei secoli seguenti il castello fu adibito a carcere e poi anche a Tribunale. Alla fine degli anni '90 è stato acquistato dal Comune e ristrutturato. - www.castellodeicontidiceccano.it


E' possibile fare interessanti visite guidate della parte esterna ed interna. All'interno è conservato un affresco originario rappresentante i mesi con gennaio e febbraio ancora ben visibili.

All'esterno la torre di difesa dell'ingresso principale presenta portali gotici e i resti di una  piombatoia,dal quale si gettavano liquidi bollenti sui nemici. Nella corte d'onore  si trovano i resti di una merlatura ghibellina,testimonianza della posizione filo-imperiale dei Conti di Ceccano,nell'epoca medioevale. Altri segni di omaggio agli imperatori di Svevia sono disseminati nel castello, come il rosone ottagonale che richiama la forma del castello Svevo di Castel del Monte.
Nella piazza d'armi originaria sui trovano gli altri edifici aggiunti all'epoca del carcere : il tribunale,l'infermeria ed una cappella.  La parte più alta delle mura è percorribile con uno stretto camminatoio,quanto mai emozionante  sia per la visione d'insieme che si ha su tutto il castello, sia per il panorama  sul fiume Sacco, la sua valle e i tanti paesi arroccati su tutte le alture  che circondano la piana di Frosinone.


venerdì 29 dicembre 2017

Museo Medievale di Fossanova

Il Complesso Abbaziale di Fossanova presenta dei grandi tesori d'arte ed ambienti di eccezionale valore storico,artistico e architettonico. Oltre alla famosa Chiesa di Fossanova in stile gotico-cistercense con l'annesso chiostro medievale, si possono trovare le altre costruzioni : L'Auditorium e l'antica Foresteria,dove è collocato il Museo Medievale - www.musarchpriverno.it -,aperto nel 2001.

L'allestimento del Museo è molto interessante e accattivante e utilizza,oltre agli spazi centrali, anche gli spazi laterali, dove nel Medioevo erano collocate le mangiatoie per gli animali,  così ,diversi oggetti di uso quotidiano sono collocati tra la sabbia in queste nicchie.
Sono poi presenti oggetti e arredi architettonici della chiesa come capitelli,architravi e mensole lavorati con  i motivi di intrecci floreali e di viti.
Nell'allestimento l'elemento più importante è rappresentato dall'affresco con la Vergine Orante e Regina. L'affresco risale all'XI sec. ed ornava la base dell'altare  maggiore. 
La Madonna si presenta in una posizione regale "di stampo bizantino",attorniata da due offerenti e dagli arcangeli
Michele e Gabriele.
Un altro spazio centrale del Museo è poi dedicato all'illustrazione delle architetture del complesso abbaziale  ed alle abitudini di vita dei monaci.

Non sono molti i musei medievali ,specie quelli posti all'interno di un complesso abbaziale di eccellenza come questo del borgo di Fossanova, vale la pena quindi, visitando la famosa chiesa,
visitare anche questo interessante Museo.

lunedì 13 novembre 2017

La Selva di Cori

La Selva di Cori è un bel bosco alle pendici nord ovest dei Lepini. Si trova poco più in alto del paese di Cori - l'antica" Cora" preromana, ricca di vestigia storiche e tesori d'arte: dalle Mura Ciclopiche al complesso mediovale di S.Oliva ,dall'oratorio dell'Annunziata  al Museo della Città e del Territorio.

Si percorre la strada che porta al paese e  prima del Ponte della Catena si prende la strada che sale a sinistra con direzione Fontana del Prato. Qui si prosegue sempre a sinistra fino ad arrivare ad una recinzione in legno davanti la quale si lascia l'auto.

Subito si presenta un bosco di grandi alberi con un percorso che sale a destra e porta al Monte Arrestino,mentre un  altro sentiero,  che si deve imboccare, prosegue dritto nel bosco. E' una sterrata che si inoltra ,con una salita graduale, in un bosco di querce e castagni.

E' autunno e lo spettacolo degli alberi con i colori giallo e rosso delle foglie è di grande bellezza.Il sole filtra attraverso le foglie arricchendo di sfumature i colori.
Si arriva ad un piccolo e ben tenuto rifugio detto "Abboccadora" gestito dal "Gruppo Montagna" di Cori.

Proseguendo si arriva quindi ad un ampio pianoro dove maestosi alberi con un'enorme chioma,si ergono dal prato. E' il cuore della "Selva di Cori" e qui  si possono ammirare i grandi  alberi e godere del silenzio e della pace dell'ambiente. Si cammina su un tappeto di variegate e multiformi foglie tra cui le frastagliate,riconoscibili foglie di querce e i ricci dei castagni.

Il sentiero prosegue incontrando altri due pianori più piccoli ed arrivando ad incrociare il sentiero che sale,da un'altra direzione, verso il Monte Lupone percorrendo,a mezza costa, le pendici di Costa Lucini.

Si ritorna per la stessa strada e una volta ripresa la macchina si potrà andare a visitare il bel paese di Cori

martedì 24 ottobre 2017

Sentiero dell'eucalipto di Villa Fogliano

Nel Parco di Villa Fogliano , oltre al sentiero che percorre il lungo lago, c'è un bel sentiero che entra nel bosco che si trova al lato della Villa residenza deiCaetani, i proprietari  di questi terreni e fondatori di questo Parco.

l sentiero è ben visibile dalla strada di accesso e si caratterizza per la presenza di un grandissimo albero di eucalipto,un albero magnifico... un vero "patriarca".
E' il sentiero dell'eucalipto percorrendolo ci si inoltra nella parte marginale del bosco di questo Parco. Querce,pini ,altri eucalipti

 fanno da cornice al percorso, dove tranquillità e  pace si respirano a pieni polmoni.

Camminando a tratti  si affacciano campi coltivati, grandi alberi li 
costeggiano e ciuffi di canne di grandi dimensioni volgono al cielo i loro pennacchi. Il lungo profilo dei Lepini,con il gruppo del Semprevisa, fa da sfondo a questo paesaggio agrario.
Più avanti il sentiero lascia il bosco e passa vicino un gran campo dove pacifiche bufale si muovono o riposano in ampi spazi.

Il sentiero finisce sulla strada che fiancheggia il canale Rio Martino. e attraversandoli si può continuare a percorrere una via che costeggia il lago dei Monaci.

Siamo all'interno del Parco del Circeo www.parcocirceo.it dove anche le attività di agricoltura e allevamento contribuiscono alla bellezza del paesaggio in un rapporto che deve diventare sempre più sostenibile.

lunedì 2 ottobre 2017

Incontro "Rotte Migratorie sul Monte Circeo"


Il 15 settembre si è tenuto presso la sede della LIPU di Latina un Incontro di Approfondimento sul tema  "Rotte migratorie sul monte Circeo".
Falco di palude
L'incontro è stato organizzato dalla  TAM (Commissione Tutela Ambiente Montano) del CAI di Latina e dalla delegazione LIPU di Latina. Le relazioni sono state tenute da Gastone Gaiba  della LIPU e da Paolo Leonoro del CAI.

Il Promontorio del Circeo è trai siti italiani più importanti per le migrazioni degli uccelli ed in particolare dei rapaci.
Migliaia di uccelli tra metà agosto e fine settembre migrano passando sul Circeo ,potendo così sfruttare le correnti d'aria ascensionali che si formano sul promontorio e che permettono a questi grandi e bellissimi uccelli di raggiungere quote più elevate con un minore dispendio di energia.
Monte Circeo

Durante l'incontro sono state proiettate affascinanti immagini di diversi specie di rapaci e l'esponente della LIPU ha illustrato le principali caratteristiche di questi uccelli.
Durante l'incontro sono stati affrontati anche i temi del bracconaggio,ancora molto presente in Italia e degli incendi estivi che hanno drammaticamente distrutto non solo il patrimonio boschivo ma anche l'habitat degli uccelli e fatto morire la fauna che viveva in quegli ambienti.

Più incisive norme e maggiore prevenzione sono urgenti, ma anche una maggiore conoscenza della bellezza di forme di vita di grande bellezza ed anche importanza per la vita degli uomini.

Questo interessante incontro di approfondimento,cui è seguito il giorno dopo un altrettanto interessante escursione con  avvistamenti, sono sempre più necessari per diffondere conoscenza e rispetto delle forme di vita naturali, sola grande ricchezza degli uomini.