
L'opera “Slippery when wet” dell'artista americano Aaron Young, è in mostra presso il MACRO -Museo di Arte Contemporanea di Roma di Via Reggio Emilia- http://www.macro.roma.museum/.
Si entra in una sala dove, sul pavimento, strisce di pneumatici si intrecciano con forme curvilinee. Ai lati ci sono 4 monitor che trasmettono immagini di quattro luoghi: Roma, Mosca,Versailles e un lago ghiacciato nello Stato di New York.
Le immagini sono fisse ,immobili , i monumenti sono ripresi dal basso , realizzando quindi visioni inedite, nuove , poi all'improvviso , le immagini si interrompono , si spezzano , diventano sfocate , capovolte, a tratti illeggibili. E intanto si sentono dei suoni forti come di colpi di fucile , di auto che si scontrano , di ferro compresso.
I luoghi storici e naturali di incantata bellezza , vengono così “inquinati”, rotti , spezzati e annientati dalla moderna civiltà contemporanea che porta in sé la violenza e la guerra e una civiltà urbana sempre più dura e a tratti devastatrice.
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Le immagini sono fisse ,immobili , i monumenti sono ripresi dal basso , realizzando quindi visioni inedite, nuove , poi all'improvviso , le immagini si interrompono , si spezzano , diventano sfocate , capovolte, a tratti illeggibili. E intanto si sentono dei suoni forti come di colpi di fucile , di auto che si scontrano , di ferro compresso.
I luoghi storici e naturali di incantata bellezza , vengono così “inquinati”, rotti , spezzati e annientati dalla moderna civiltà contemporanea che porta in sé la violenza e la guerra e una civiltà urbana sempre più dura e a tratti devastatrice.
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L'artista Aaron Young è nato a S.Francisco nel 1972 e vive e lavora a New York, ha partecipato a numerose mostre e rassegne internazionali di arte contemporanea.



Si entra in una faggeta sempre più fitta che copre tutte le pendici di questi monti. Si cammina spesso su un soffice manto di foglie secche , che a volte nasconde qualche ramo su cui si scivola.





