
Valico del Carapale. Parco Nazionale d'Abruzzo
Passo del Carapale- Parco Nazionale d'Abruzzo http://parcoabruzzo.it/ .
Escursione del CAI di Latina del 5 luglio.
Il Valico del Carapale permette di spostarsi tra i comuni di Pescasseroli – uno dei più importanti paesi del parco nazionale d'Abruzzo e il paese di Scanno.
Sono due tra i luoghi più belli e suggestivi dell'Abruzzo : Scanno sorge sulle rive dell'omonimo lago che si trova all'inizio delle famose e imponenti Gole del Sagittario ; Pescasseroli invece è la sede del la Direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo e di un Centro Visite ed è circondato da alcune delle montagne più famose del Parco :quali Monte Marsicano e Monte Amaro.
Il Valico del Carapale permette di spostarsi tra i comuni di Pescasseroli – uno dei più importanti paesi del parco nazionale d'Abruzzo e il paese di Scanno.
Sono due tra i luoghi più belli e suggestivi dell'Abruzzo : Scanno sorge sulle rive dell'omonimo lago che si trova all'inizio delle famose e imponenti Gole del Sagittario ; Pescasseroli invece è la sede del la Direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo e di un Centro Visite ed è circondato da alcune delle montagne più famose del Parco :quali Monte Marsicano e Monte Amaro.
Si arriva al passo prendendo un'ampia strada sterrata che parte dal paese di Pescasseroli, passa dal Rifugio Prato Rosso e prosegue fino all'inizio di Terraegna di Pescasseroli , dove inizia la salita più ripida che attraversa una faggeta.
Nell'arrivare al passo la faggeta si dirada e lo sguardo comincia a spaziare , una pozza di neve ,alta un paio di metri , copre un piccolo avvallamento e ci prepara alla visione di un luogo estremamente affascinante e suggestivo.
Dopo aver svalicato infatti , ci sorprende la visione di grandi massi calcarei che si ergono poco dopo la cima, sono insoliti , strani, con la loro superficie compatta e stranamente liscia, senza le solite fratture e i solchi tipici del calcare, sono chiamati “ Le Ciminiere”, nome quanto mai appropriato visto il loro aspetto.
Nell'arrivare al passo la faggeta si dirada e lo sguardo comincia a spaziare , una pozza di neve ,alta un paio di metri , copre un piccolo avvallamento e ci prepara alla visione di un luogo estremamente affascinante e suggestivo.
Dopo aver svalicato infatti , ci sorprende la visione di grandi massi calcarei che si ergono poco dopo la cima, sono insoliti , strani, con la loro superficie compatta e stranamente liscia, senza le solite fratture e i solchi tipici del calcare, sono chiamati “ Le Ciminiere”, nome quanto mai appropriato visto il loro aspetto.
Sul Passo distese di genzianella , fioriture di pulvini (dei piccolissimi e delicatissimi fiori bianchi con l'orlo rosso) e i “non ti scordar di me”.
L'arrivo su una cima ripaga sempre della fatica e dello sforzo che ,specie nei mesi estivi si fa sentire :.. allo sguardo si aprono bellissimi panorami e dorsali di montagne che si susseguono e si accavallano , il respiro si ampia e si allarga , come si ampiano e allargano gli spazi e insieme all'aria
si respira la gioia e quel senso di intima comunione con la natura , che è il regalo più grande che alcuni uomini riescono a ricevere.
L'arrivo su una cima ripaga sempre della fatica e dello sforzo che ,specie nei mesi estivi si fa sentire :.. allo sguardo si aprono bellissimi panorami e dorsali di montagne che si susseguono e si accavallano , il respiro si ampia e si allarga , come si ampiano e allargano gli spazi e insieme all'aria
si respira la gioia e quel senso di intima comunione con la natura , che è il regalo più grande che alcuni uomini riescono a ricevere.
La discesa verso Scanno attraversa il Vallone del Carapale e dopo i primi pendii , più alti e brulli,
si attraversa una lunga faggeta che arriva fino alle prime case del
paese , bello e animato , come tutti i paesi d'Abruzzo.
Passando lungo l'ampio lago si vedono piccole insenature sabbiose , barche ormeggiate , un tipico ambiente lacustre, finchè il lago si restringe e si segue il fiume Sagittario che scorre in fondo a delle gole , profonde e imponenti , che costringono in strettoie e basse gallerie anche la strada.
Dimenticavo...come spesso accade in montagna, abbiamo preso “un pò” di pioggia!
si attraversa una lunga faggeta che arriva fino alle prime case del
paese , bello e animato , come tutti i paesi d'Abruzzo.Passando lungo l'ampio lago si vedono piccole insenature sabbiose , barche ormeggiate , un tipico ambiente lacustre, finchè il lago si restringe e si segue il fiume Sagittario che scorre in fondo a delle gole , profonde e imponenti , che costringono in strettoie e basse gallerie anche la strada.
Dimenticavo...come spesso accade in montagna, abbiamo preso “un pò” di pioggia!



tre importanti testimonianze presenti nel territorio della provincia di Latina , quali le mura dell'antica città di Norba (Norma) e quelle dell'acropoli del Circeo.





