venerdì 2 dicembre 2011

Monte Ruazzo.Parco degli Aurunci

Monte Ruazzo
Domenica 27 novembre una splendida giornata di sole fa da corona ad una bella ed affollata escursione su Monte Ruazzo una delle cime del Parco degli Aurunci –http://www.parcoaurunci.it/ –.

Vi partecipano vari gruppi del CAI : quello di Latina –http://www.cailatina.com/ e i gruppi CAI di Fondi e Itri.
Accompagnati da una guardia del Parco degli Aurunci percorriamo, dopo un tratto di strada sterrata, gli antichi tratturi della transumanza del bestiame ,quando,all’arrivo della neve, il bestiame veniva portato a valle.

Si attraversa poi un bel bosco dove i piedi affondano in un alto tappeto di foglie multiformi :aceri , carpini e faggi.
Alla Forcella di Campello incontriamo un gruppo di scout …. È sempre piacevole vederli : a contatto con la natura sviluppano il senso di responsabilità e collaborazione.

Si devia a sinistra ,salendo in modo più deciso. E’ la zona dei “pozzi della neve” ce n’è uno grande
che dal basso si nota per un muretto circolare ricoperto di muschio.
Monte Redentore
Avvicinandoci vediamo che è profondo tutto rivestito da pietre di calcare , con una scala che scende fino al fondo , è il più grande che abbia mai visto e ricco di colori perché il bianco della pietra è quasi interamente ricoperto dal verde del muschio, che risalta sopra il marrone intenso del tappeto di foglie. In questi pozzi fino all’inizio del Novecento si conservava la neve che poi veniva portata nei paesi posti più a valle e venduta per usi alimentari.



Poco più su c’è una profonda cavità che si apre nel terreno ,l’apertura è stretta e da l’idea di essere un “abisso”,ma non sembra essere stato esplorato.
Ci avviciniamo al Monte Ruazzo e saliamo in modo sempre più deciso fino ad arrivare alla cresta che si deve percorrere per arrivare in cima . E’ qui che ci attende una bella sorpresa più in basso si sono addensate le nuvole che coprono tutto in un soffice manto, emergono però altre cime che riusciamo a riconoscere : più a nord la triangolare cima di Monte Le Vele e più a sud la cima rocciosa del Monte Redentore, con alle spalle l’alto e più arrotondato Monte Petrella.

Dopo aver consumato un pasto allegro, con cibi condivisi, cominciamo la discesa ad anello passando per Forcella Le Mesole, per poi percorrere, di nuovo, un lungo tratto a mezza costa in mezzo ad un fitto bosco.


1 commento:

Anonimo ha detto...

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