venerdì 9 dicembre 2011

Canale Linea Pio.Via Appia

Canale "Linea Pio"
La Via Appia,che a Roma costituisce l’asse portante del Parco dell’Appia Antica, nel tratto che va da Latina a Terracina, assume un aspetto paesaggisticamente molto interessante perché è affiancata, lungo tutta la sua lunghezza, dal Canale detto “Linea Pio”.

Questo ampio canale, che in autunno e primavera si alza gonfiandosi delle acque piovane, presenta una fitta vegetazione di canne ed è frequentato da varie specie di uccelli : piccole anatre che pacificamente galleggiano sulle sue acque e, d’inverno, da aironi cenerini.
Airone cinerino
 Questi magnifici uccelli migratori, alti ed eleganti nella loro fisionomia affusolata, , stazionano al mattino immobili sulle rive, a distanze quasi omogenee, silenziosi guardiani di un angolo di natura che, curiosamente, stride con il traffico fitto di auto che percorrono la Via Appia.




 La storia di questo canale accompagna la storia della Bonifica delle Paludi Pontine ,http://www.bonifica-agropontino.it/ una storia antica che vede interventi di prosciugamento delle acque durante vari secoli.
Il Papa Pio VI (papa Braschi), salito al soglio pontificio nel 1777, governava lo Stato Pontificio il cui territorio andava da Cesena a Terracina e fu proprio lui a scegliere l’impresa cui affidare i lavori di prosciugamento delle paludi pontine, così come già fatto per le zone paludose delle Romagne.

E fu sempre Papa Pio VI a suggerire al tecnico dirigente dell’impresa di costruire un canale che corresse parallelo all’Appia . Il terreno si rivelò favorevole alla costruzione di questo canale come collettore principale delle acque del Comprensorio.I lavori furono poi proseguiti dai successori fino alla costituzione nel 1862 del Consorzio della Bonificazione Pontina. Quindi in onore di Pio VI, a cui si deve la costruzione del canale, il nome” Linea Pio”.



Dal famoso “Viaggio in Italia” di Wolfang Goethe abbiamo una testimonianza diretta di questi luoghi nel 1787 : “Ci mettemmo in cammino alle tre di notte:All’alba ci trovammo nelle Paludi Pontine che non sono così tristi a vedersi come,di solito, si rappresentano a Roma.Non si può giudicare fuggevolmente una così lunga e grande impresa che i lavori, ordinati dal Papa, raggiungeranno almeno in gran parte, lo scopo desiderato. Ci si immagini una vasta vallata,che si estende dal Nord al Sud con lieve pendio, troppo profonda all’est dal lato della montagna, ma troppo elevata all’Ovest dal lato del mare. Su tutta la sua lunghezza , in linea dritta, è l’antica Via Appia restaurata. A destra è scavato il canale principale per il quale l’acqua scorre lievemente. Con questo mezzo le terre situate a destra dalla parte del mare sono disseccate e buone per l’agricoltura.”








 























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