lunedì 2 ottobre 2017

Incontro "Rotte Migratorie sul Monte Circeo"


Il 15 settembre si è tenuto presso la sede della LIPU di Latina un Incontro di Approfondimento sul tema  "Rotte migratorie sul monte Circeo".
Falco di palude
L'incontro è stato organizzato dalla  TAM (Commissione Tutela Ambiente Montano) del CAI di Latina e dalla delegazione LIPU di Latina. Le relazioni sono state tenute da Gastone Gaiba  della LIPU e da Paolo Leonoro del CAI.

Il Promontorio del Circeo è trai siti italiani più importanti per le migrazioni degli uccelli ed in particolare dei rapaci.
Migliaia di uccelli tra metà agosto e fine settembre migrano passando sul Circeo ,potendo così sfruttare le correnti d'aria ascensionali che si formano sul promontorio e che permettono a questi grandi e bellissimi uccelli di raggiungere quote più elevate con un minore dispendio di energia.
Monte Circeo

Durante l'incontro sono state proiettate affascinanti immagini di diversi specie di rapaci e l'esponente della LIPU ha illustrato le principali caratteristiche di questi uccelli.
Durante l'incontro sono stati affrontati anche i temi del bracconaggio,ancora molto presente in Italia e degli incendi estivi che hanno drammaticamente distrutto non solo il patrimonio boschivo ma anche l'habitat degli uccelli e fatto morire la fauna che viveva in quegli ambienti.

Più incisive norme e maggiore prevenzione sono urgenti, ma anche una maggiore conoscenza della bellezza di forme di vita di grande bellezza ed anche importanza per la vita degli uomini.

Questo interessante incontro di approfondimento,cui è seguito il giorno dopo un altrettanto interessante escursione con  avvistamenti, sono sempre più necessari per diffondere conoscenza e rispetto delle forme di vita naturali, sola grande ricchezza degli uomini.

venerdì 15 settembre 2017

Porta Venere e Torri di Properzio di Spello

Torri di  Properzio
La città di Spello,bellissima cittadina medioevale ad "un passo"da Foligno,è uno dei "gioielli" della Valle Umbra. Fu antico centro umbro prima di diventare colonia romana nel periodo del Triumvirato e di Augusto.Nel  XIV sec. ebbe degli Statuti Comunali,mentre nel XV e XVI sec. fece parte del dominio dei Baglioni di Perugia.

Ha una bella cinta di mura che la circonda e cinque porte che si aprono in varie direzioni. Porta Venere è una di queste, tra le più monumentali e famose di Spello. 
Secondo le ipotesi storiche il nome Venere rimanda alla presenza della statua della dea Venere collocata al di sopra della Porta.
Porta Venere è fiancheggiata da due alte Torri conosciute come Torri di Properzio. Sono Torri dodecagone di epoca medioevali,cilindriche all'interno e un po' avanzate rispetto alla Porta.

Visito Porta Venere e le Torri dopo aver girato tutto il pomeriggio di una calda estate per Spello, è quasi il tramonto e così una luce rosata, dolce e bassa, sull'orizzonte illumina i monumenti. Il calcare rosa di cui sono fatti i monumenti,la tipica pietra locale,  è esaltato nella sua già indubbia bellezza dalla luce del sole dando a tutto l'insieme un fascino particolare.
Mura di Spello

Contrariamente al centro di Spello qui non c'è nessuno e questo aumenta la bellezza del posto.
Dalle mura vicine alla porta fuoriescono le più grandi piante di capperi che abbia mai visto. Degli enormi ciuffi verdi che a cascata scendono dando vita e colore alle mura.

Dopo il restauro avvenuto nel 2014 le Torri di Properzio sono visitabili,anche se io non riesco a visitarle internamente. Una grande curiosità mi rimane
 relativa al nome di Properzio.Così dopo un po' di ricerche su Internet riesco a trovare una versione che spiega il  nome con il poeta latino Properzio e con l'antica rivendicazione della città di Spello come patria del poeta,il quale aveva indicato genericamente nell'Umbria la sua terra natale


Cinta muraria di Spello

venerdì 1 settembre 2017

Parco Regionale di Colfiorito.Foligno

Nell'Appennino centro-occidentale tra l'Umbria e le Marche l'Altopiano di Colfiorito rappresenta uno "scrigno" di biodiversità ed un esempio di integrazione tra agricoltura e conservazione. Infatti l'altopiano, che  comprende una Palude con tutta la vegetazione circostante, è stato protetto con un Parco Regionale e così il Parco Regionale di Colfiorito www.parks.it/parco.colfiorito comprende tutta la palude,i terreni circostanti ed il Museo Naturalistico.

L'altopiano è composto di sette conche e su questi territori si coltivano cereali,foraggi, ma soprattutto due coltivazioni tipiche :le lenticchie e le patate rosse di Colfiorito.
Il Parco è percorribile con un sentiero che gira tutto intorno ala palude. All'inizio del sentiero una passerella permette di osservare l'avifauna e la ricca vegetazione acquatica da punti ravvicinati.
Poco più avanti c'è l' inghiottitoio"Il Molinaccio"
che nei periodi di piena permette il defluire delle acque  che si innalzano fino al livello stradale.

  Nella parte nord ovest il sentiero si alza fino ad un'antica fonte detta "Fontaccia" proprio sotto il paese di Forcatura. Da qui si può godere di un bel panorama: dolci colline che si susseguono,  la palude al centro circondata da una ricca vegetazione .

Si prosegue poi fino ad arrivare ad un capanno per l'osservazione dell'avifauna proprio a ridosso della palude. In questa torrida e siccitosa estate  2017 il livello dell'acqua è diminuita e molte parti sono "desolatamente" secche. Ma grandi aironi cinerini e piccole gallinelle d'acqua si lasciano osservare tra la vegetazione che circonda lo stagno.


Il bel giro continua tra le alte canne fino a tornare al punto di partenza e il bel giro, immersi nella natura, finisce con un pasto a base dei prodotti tipici, nel punto "ristoro" vicino al Museo Naturalistico.

venerdì 18 agosto 2017

Chiesa di Santa Lucia di Serra San Quirico

Serra San Quirico è uno dei bei paesi che fanno parte del Parco Regionale della  Gola Rossa  e Frasassi.

Serra San Quirico
Serra San Quirico è nella provincia di Ancona nella zona interna costellata dai Monti che fanno parte del Parco e dalle dolci colline che caratterizzano le Marche. Il Parco Regionale della Gola Rossa e di Frasassi custodisce dei tesori naturali e delle bellezze artistiche ed anche i paesi,compresi nel territorio del Parco, sono ricchi di tradizioni e tesori d'arte.  Uno di questi è la chiesa barocca di Santa Lucia in Serra S.Quirico.

Andiamo a visitare la chiesa in un caldo pomeriggio di questa rovente estate e il gentile custode ci accoglie narrandoci come il critico d'arte
Vittorio Sgarbi si chiuse per delle ore nella chiesa e quando ne usci disse che la Chiesa era uno dei più preziosi esempi di arte barocca in Italia.

La Chiesa è risalente al XIII sec. ma completamente ricostruita nel XVII sec.e restaurata dopo il terremoto del 1997, ha un'unica navata dove si trovano sette cappelle. Diversi sono gli autori delle tele che ornano le cappelle,tra questi il più famoso è il Cavalier d'Arpino,maestro di Caravaggio. 

 Cinque grandi tele ornano l'abside e rappresentano scene del martirio di Santa Lucia. L'organo, posto nella parte absidale, è lavorato ad intaglio e riccamente decorato.

Chiesa di Santa Lucia
Anche il coro della chiesa è di notevole bellezza lavorato in radica di noce. Nella chiesa erano conservati arredi sacri in argento, legno dorato e stoffe pregevoli , molti di questi furono asportati al tempo delle conquiste Napoleoniche.

venerdì 4 agosto 2017

Museo "Federico II.Stupor Mundi". Jesi


Nella bella cittadina di Jesi (Ancona), proprio nella piazza dove l'imperatore Federico II di Svevia è nato,è stato aperto da poco il
museo "Federico II."Stupor mundi"

  Il museo si avvale di tecniche visive e di animazione davvero innovative e molto efficaci. La visita si svolge  attraverso un racconto che  sa mettere insieme,in modo sintetico ed efficace, le notizie più importanti   sulle  origini ,la vita e l'azione di governo di questo imperatore definito, da uno storico suo contemporaneo, "Stupor mundi".

Vengono così mostrate le azioni di Federico II di Svevia  della casa tedesca degli Svevi da parte di padre e di origini normanne da parte di madre (Costanza d'Altavilla,ultima discendente dei re normanni). Federico II fu l'imperatore che riunì nelle sue mani il Sacro Romano Impero (Germania e Italia settentrionale) e l'Italia meridionale (governata dai re Normanni).

Nato a Jesi e cresciuto orfano,per la perdita prematura dei genitori, presso la corte dei  re normanni a Palermo,Federico II, personalità di grande forza e autonomia ,dopo aver assunto il titolo di imperatore,dedicò molte delle sue azioni a rafforzare il regno dell'Italia meridionale,realizzando una serie di castelli difensivi ed una raccolta di leggi per il governo: le 

"Costituzioni Melfitane".

Presso la corte di Palermo Federico II realizzò un centro culturale di grande importanza dove studiosi,matematici,giuristi e poeti,provenienti da varie culture del mediterraneo, realizzarono opere e studi di grande rilievo.Basti ricordare "la scuola poetica siciliana" dove si scrissero alcune tra le prime liriche della letteratura italiana.

Ci sono sedici sale tematiche che attraversano la vita e il tempo storico di Federico con installazioni interattive,contenuti multimediali,animazioni tridimensionali che affascinano i visitatori.

  tel.museo 0731.084470  - biglietteria@federicosecondostupormundi.it

martedì 27 giugno 2017

Fiume Cavata in canoa

Fiume Cavata
Sotto il paese di Sermoneta,alle pendici dei Monti Lepini,nasce il fiume Cavata,un antico fiume che connota il paesaggio ai piedi dei Monti Lepini. Il fiume in epoca medioevale venne  utilizzato per il passaggio di chiatte per
laghetto di Monticchio
trasporto e per la pesca.
Il fiume nasce dalle sorgenti di Monticchio un eccezionale sito,noto per la torre medioevale,di recente istituito come Monumento Naturale.
L'area sorgiva di Monticchio è stata oggetto di mostre, studi e un workshop organizzato dalla sezione di Latina di Italia Nostra grazie in particolare alle ricerche effettuate dal  geologo Giancarlo Bovina.L'area di Monticchio è un geosito "un clip a scorrimento" e le  sorgenti e i laghetti che sono presenti posseggono una elevata biodiversità.

Il fiume Cavata è ancora adesso navigabile e vi si possono effettuare escursioni in canoa curate dall'Associazione "Cavata Flumen",www.cavataflumen.com lungo il percorso si passa vicino alla "Macchina d'Acqua" realizzata probabilmente grazie ad un progetto di Leonardo da Vinci,la macchina ha permesso di pompare l'acqua dai laghi di Monticchio fino al castello di Sermoneta fino agli inizi del '900.                                 
Macchina d'acqua lungo il Cavata
Durante l'escursione sul fiume si attraccano le canoe per andare a visitare le sorgenti ed uno dei laghi di Monticchio quello con l'isola "mobile",un'isola di vegetazione che si sposta all'interno del lago.

Il fiume Cavata arriva fino al forum Appii,oggi Borgo Faiti. Forum Appii era un'antica stazione di posta,una delle più importanti lungo l'Appia, una "mansio" romana. Qui il fiume Cavata venne deviato e fatto confluire nell'antico canale Decennovium, costruito dai Romani per farvi defluire le acque delle circostanti Paludi Pontine. Oggi il Decennovium è conosciuto come il Linea Pio,in onore dei lavori di bonifica effettuati da Papa Pio VI nel'700.

L'escursione in canoa è un'esperienza di notevole fascino che permette di osservare  il paesaggio dai Monti Lepini  al paese di Sermoneta ed alla Pianura Pontina.