lunedì 26 ottobre 2020

"Aster" al Lago di Fogliano

 

Aster a Fogliano

Alla fine dell'estate quando la temperatura si fa più fredda e le giornate più corte,la natura ci riserva sempre spettacoli di grande bellezza.

Uno di questi è la fioritura degli Aster- conosciuti anche come fiori settembrini. Sono fiori che si sviluppano in cespugli con colori che vanno dal lilla al rosa. La forma ricorda quella di una margherita solo con i petali un po'  sfrangiati. La cosa particolare è che percorrendo sentieri ricchi di vegetazione arbustiva, dove meno ti aspetti di trovare dei fiori, all'improvviso si vede spuntare una macchia di colore e avvicinandosi i delicati aster si fanno ammirare.



Il nome "aster" ,che vuol dire stella, richiama la forma di questo fiore

Monte Circeo  dal Lago di Fogliano

che fa pensare ad una stella. Esistono quasi 600 specie di aster ed il suo nome completo è: aster-novi-belgii.

Vicino al Lago di Fogliano si possono ammirare i cespugli di aster fino ad ottobre inoltrato. Si notano ai lati del sentiero che costeggia il Lago di Fogliano,ma anche vicino al secondo capanno di osservazione dell'avifauna del canale Cicerchia.

venerdì 23 ottobre 2020

Poesie : " A Charlie"

 

Sei entrato all'improvviso

nelle mie giornate

e nella mia vita,

ospite inatteso e delicato.

Mille attenzioni,

mille carezze

in questi lunghi anni

ed ora che non ci sei,

è il vuoto ad ogni angolo!

 

Latina,21.10.20


 
A volte rimango attonita,

il dolore sospeso

in un nugolo di nebbia.

La mente si ferma...  finalmente

e attingo alla forza dell'universo,

in silenzio.... riposo.

Caro amico,compagno delle mie giornate,

a tratti si ferma il dolore,

ma tu ci sei, rimani.

Il tuo sguardo espressivo

sempre presente.

 

In memoria del nostro amato cagnolino di famiglia Charlie

prematuramente scomparso il 16.10.20

lunedì 12 ottobre 2020

Biancospino a Cicerchia-Fogliano

 

Lungo il canale Cicerchia ,vicino al lago di Fogliano (Latina) si può fare un breve percorso  che arriva fino al lago. Questo breve itinerario, dove sono presenti due capanni di osservazione dell'avifauna,caratteristica dell'insieme dei laghi costieri di questa zona del Parco del Circeo, presenta anche un insieme di vegetazione arbustiva e di grandi eucalipti che costituiscono un habitat affascinante e intrigante.

E' una piovosa domenica di ottobre e il capanno è già occupato e quindi ,in questi tempi di prevenzione della diffusione di Covid,non entro e decido di fare solo il breve percorso dove anche l'osservazione del canale e della vegetazione dà grande soddisfazione.

Infatti ad una svolta del piccolo sentiero una grande macchia rossa "premia" la mia passeggiata. E' di grande bellezza ...mi avvicino...non l'avevo notato le altre volte...: è il biancospino!!! Una delle piante più belle,  in primavera e in autunno soprattutto, uno dei regali più belli dell'habitat pontino  di pianura, sia dei nostri vicini Monti Lepini.

Il biancospino è un arbusto che sorge nella boscaglia in territori calcare. Si può trovare in pianura,collina o montagna fino a 1500 metri.

E' uno degli arbusti più belli tra la vegetazione perché nel periodo della fioritura i suoi fiori , fitti  di
colore bianco
,  spiccano nel verde dell'insieme delle fioriture primaverili e  sono tra i più belli.

I suoi frutti poi che matura  tra settembre e ottobre sono di un colore rosso con sfumature arancioni ,anche i frutti sono fitti sui rami e costituiscono  una macchia di colore di grande bellezza.

La bellezza del biancospino in natura è in realtà la parte meno conosciuta perché l'aspetto "fitoterapico" è molto più noto. Infatti la pianta ha proprietà calmanti e sedative (specie del sistema cardiaco) ed è utilizzata in forma di tisane,gocce o, in combinazione con altre piante, in pasticche.


Con i frutti si possono fare anche gelatine e marmellate, anche se sono poco diffusi e richiedono una grande conoscenza delle piante (ci sono in natura frutti rossi di tanti tipi ...anche velenosi).

Negli anni passati i cespugli di biancospino erano molto più conosciuti perché usati come siepi per dividere i terreni agricoli. Il biancospino può arrivare anche a 5 cm di altezza,il tronco è grigio,le  foglie poi sono dentellate e i rami hanno delle spine,e sono quei rametti spinosi che danno la grande bellezza dei fiori bianchi e dei frutti rossi.

Dopo aver ammirato  il lago di Fogliano con le placide folaghe ritorno contenta, per il bellissimo ambiente e per la visione del biancospino!!  

venerdì 18 settembre 2020

Giardino Botanico" Daniela Brescia" di S.Eufemia a Majella

 

Nella località di S.Eufemia a Majella è presente uno dei gioielli del Parco Nazionale della Majella : è il Giardino Botanico "Daniela Brescia" http://www.ortobotanicoitalia.it/abruzzo/giardino-botanico-daniela-brescia/  


E' un Giardino realizzato con Fondi Europei ed è riconosciuto dalla Regione Abruzzo come un sito di interesse regionale per la tutela della Biodiversità vegetale.

Il Giardino è organizzato in settori relativi ai diversi habitat presenti nel Parco : habitat forestali,prativi,l'ambiente delle rupi e dei ghiaioni presenti su questi monti. In questi settori si possono ammirare specie ormai diventate rare.

Sono inoltre presenti dei settori tematici come quelli delle piante medicinali e alimentari selvatiche.

Il Giardino ospita circa 500 entità floristiche il suo simbolo è il fiore della Soldanella sannitica.

Due piccoli corsi d'acqua attraversano il giardino e qui è presente il raro gambero di fiume "Austropomatobius pallipes".

La visita al giardino è agevole perché dei vialetti attraversano i vari settori ed è semplice seguirli in ordine.

E' un caldo pomeriggio di agosto quando visito il giardino ma qui l'aria è fresca e piacevole. La vista rimane ammirata da tutte le specie vegetali ,dagli alberi conosciuti a quelli più rari e dai fiori semplici,piccoli a volte fino a quelli più appariscenti e magnifici. Rimango ammirata da tante specie vegetali , ma alcuni colpiscono mi colpiscono più degli altri,come il frutto arancione del cosiddetto albero "berretta del prete" dalla strana forma che richiama un particolare copricapo.


I corsi d'acqua formano un bianco laghetto con ninfee e le grandi foglie del "farfaraccio" che lo circondano.

Nella parte finale diverse specie di rose bellissime e delicate fanno da corollario ad una visita bellissima e ricca di emozioni oltre che di conoscenza.

lunedì 7 settembre 2020

"Settembre" di Gabriele D'Annunzio

Majella

Questa bella poesia di D'Annunzio è dedicata al magnifico Abruzzo !! e a Settembre...uno dei più bei mesi dell'anno!

Gole dell'Orfento

Settembre




Settembre andiamo.E' tempo di migrare.

Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori

lascian gli stazzi e vanno verso il mare:

scendono all'Adriatico selvaggio

che verde è come i pascoli dei monti.

 Han bevuto profondamente ai fonti

alpestri,che sapor d'acqua natia

rimanga ne'cuori esuli a conforto,

che lungo illuda la lor sete in via.

Rinnovato hanno verga d'avellano.

 

E vanno pel tratturo antico al piano,

quasi per un erbal fiume silente,

su le vestigia degli antichi padri.

O voce di colui che primamente

conosce il tremolar della marina!

 

Ora lungh'esso il litoral cammina

la greggia.Senza mutamento è l'aria.

Il sole imbionda sì la viva lana

che quasi dalla sabbia non divaria.

Isciacquio,calpestio,dolci romori.

 

Ah perché non son io cò miei pastori? 

giovedì 27 agosto 2020

Castello di Pacentro

 

Castello di Pacentro


Il Castello di Pacentro è considerato il castello più antico d'Abruzzo, sembra infatti risalire al  VII sec.

Viene chiamato anche Caldoresco perché appartenente ai nobili Caldora. Nel secolo VIII Pacentro e il castello rientrano nel  territorio del Ducato di Spoleto diventando sede del "gastaldo" - una delle cariche più importante della struttura sociale e politica dei ducato Longobardi.

Tra il XIV e XV sec. ass

Torre del fantasma

Sala degli stemmi


ume l'aspetto definitivo con le tre torri che lo caratterizzano.

Arrivo nel paese di Pacentro in una assolata mattinata di agosto,rimaniamo piacevolmente colpiti dal paese che si trova alle pendici della Majella ,a metà strada tra Passo S.Leonardo e Sulmona. Il paese è ordinato,fresco e un lungo corso lo attraversa dall'inizio del paese fino al Castello che si trova nella parte più alta. Il paese è  conosciuto perché terra di origine della cantante Madonna e del ministro statunitense Mike Pompeo.

E' l'estate del 2020 caratterizzata da timori,speranze e "mascherine". Tutti si mostrano attenti e rispettosi delle regole in questo bel paese abruzzese e tra i visitatori del Castello "Caldoresco".

Il Castello,famoso nei secoli per la sua bellezza,deve gran parte del suo fascino alle tre alte torri dette: del Re, dell'Assedio e del Fantasma.

La Torre del Fantasma presenta sulla muratura delle sculture con volti umani, tra cui anche Giacomo e Giovannantonio Caldora.

Si visita il Castello percorrendo i vari piani interni tramite le passerelle che li collegano. All'interno c'è un'ampia sala rettangolare arricchita con ricostruzioni di stemmi nobiliari di grandi dimensioni. Tutta la sala è di grande suggestione.

Tra fine Quattrocento ed inizi del Cinquecento gli Orsini fecero costruire tre bastioni circolari due dei quali a protezione delle Torri,una delle Torri: quella del Re, può essere visitata e la vista del paesaggio di Pacentro e dei monti circostanti dall'alto della torre è davvero affascinante.