venerdì 18 agosto 2017

Chiesa di Santa Lucia di Serra San Quirico

Serra San Quirico è uno dei bei paesi che fanno parte del Parco Regionale della  Gola Rossa  e Frasassi.

Serra San Quirico
Serra San Quirico è nella provincia di Ancona nella zona interna costellata dai Monti che fanno parte del Parco e dalle dolci colline che caratterizzano le Marche. Il Parco Regionale della Gola Rossa e di Frasassi custodisce dei tesori naturali e delle bellezze artistiche ed anche i paesi,compresi nel territorio del Parco, sono ricchi di tradizioni e tesori d'arte.  Uno di questi è la chiesa barocca di Santa Lucia in Serra S.Quirico.

Andiamo a visitare la chiesa in un caldo pomeriggio di questa rovente estate e il gentile custode ci accoglie narrandoci come il critico d'arte
Vittorio Sgarbi si chiuse per delle ore nella chiesa e quando ne usci disse che la Chiesa era uno dei più preziosi esempi di arte barocca in Italia.

La Chiesa è risalente al XIII sec. ma completamente ricostruita nel XVII sec.e restaurata dopo il terremoto del 1997, ha un'unica navata dove si trovano sette cappelle. Diversi sono gli autori delle tele che ornano le cappelle,tra questi il più famoso è il Cavalier d'Arpino,maestro di Caravaggio. 

 Cinque grandi tele ornano l'abside e rappresentano scene del martirio di Santa Lucia. L'organo, posto nella parte absidale, è lavorato ad intaglio e riccamente decorato.

Chiesa di Santa Lucia
Anche il coro della chiesa è di notevole bellezza lavorato in radica di noce. Nella chiesa erano conservati arredi sacri in argento, legno dorato e stoffe pregevoli , molti di questi furono asportati al tempo delle conquiste Napoleoniche.

venerdì 4 agosto 2017

Museo "Federico II.Stupor Mundi". Jesi


Nella bella cittadina di Jesi (Ancona), proprio nella piazza dove l'imperatore Federico II di Svevia è nato,è stato aperto da poco il
museo "Federico II."Stupor mundi"

  Il museo si avvale di tecniche visive e di animazione davvero innovative e molto efficaci. La visita si svolge  attraverso un racconto che  sa mettere insieme,in modo sintetico ed efficace, le notizie più importanti   sulle  origini ,la vita e l'azione di governo di questo imperatore definito, da uno storico suo contemporaneo, "Stupor mundi".

Vengono così mostrate le azioni di Federico II di Svevia  della casa tedesca degli Svevi da parte di padre e di origini normanne da parte di madre (Costanza d'Altavilla,ultima discendente dei re normanni). Federico II fu l'imperatore che riunì nelle sue mani il Sacro Romano Impero (Germania e Italia settentrionale) e l'Italia meridionale (governata dai re Normanni).

Nato a Jesi e cresciuto orfano,per la perdita prematura dei genitori, presso la corte dei  re normanni a Palermo,Federico II, personalità di grande forza e autonomia ,dopo aver assunto il titolo di imperatore,dedicò molte delle sue azioni a rafforzare il regno dell'Italia meridionale,realizzando una serie di castelli difensivi ed una raccolta di leggi per il governo: le 

"Costituzioni Melfitane".

Presso la corte di Palermo Federico II realizzò un centro culturale di grande importanza dove studiosi,matematici,giuristi e poeti,provenienti da varie culture del mediterraneo, realizzarono opere e studi di grande rilievo.Basti ricordare "la scuola poetica siciliana" dove si scrissero alcune tra le prime liriche della letteratura italiana.

Ci sono sedici sale tematiche che attraversano la vita e il tempo storico di Federico con installazioni interattive,contenuti multimediali,animazioni tridimensionali che affascinano i visitatori.

  tel.museo 0731.084470  - biglietteria@federicosecondostupormundi.it

martedì 27 giugno 2017

Fiume Cavata in canoa

Fiume Cavata
Sotto il paese di Sermoneta,alle pendici dei Monti Lepini,nasce il fiume Cavata,un antico fiume che connota il paesaggio ai piedi dei Monti Lepini. Il fiume in epoca medioevale venne  utilizzato per il passaggio di chiatte per
laghetto di Monticchio
trasporto e per la pesca.
Il fiume nasce dalle sorgenti di Monticchio un eccezionale sito,noto per la torre medioevale,di recente istituito come Monumento Naturale.
L'area sorgiva di Monticchio è stata oggetto di mostre, studi e un workshop organizzato dalla sezione di Latina di Italia Nostra grazie in particolare alle ricerche effettuate dal  geologo Giancarlo Bovina.L'area di Monticchio è un geosito "un clip a scorrimento" e le  sorgenti e i laghetti che sono presenti posseggono una elevata biodiversità.

Il fiume Cavata è ancora adesso navigabile e vi si possono effettuare escursioni in canoa curate dall'Associazione "Cavata Flumen",www.cavataflumen.com lungo il percorso si passa vicino alla "Macchina d'Acqua" realizzata probabilmente grazie ad un progetto di Leonardo da Vinci,la macchina ha permesso di pompare l'acqua dai laghi di Monticchio fino al castello di Sermoneta fino agli inizi del '900.                                 
Macchina d'acqua lungo il Cavata
Durante l'escursione sul fiume si attraccano le canoe per andare a visitare le sorgenti ed uno dei laghi di Monticchio quello con l'isola "mobile",un'isola di vegetazione che si sposta all'interno del lago.

Il fiume Cavata arriva fino al forum Appii,oggi Borgo Faiti. Forum Appii era un'antica stazione di posta,una delle più importanti lungo l'Appia, una "mansio" romana. Qui il fiume Cavata venne deviato e fatto confluire nell'antico canale Decennovium, costruito dai Romani per farvi defluire le acque delle circostanti Paludi Pontine. Oggi il Decennovium è conosciuto come il Linea Pio,in onore dei lavori di bonifica effettuati da Papa Pio VI nel'700.

L'escursione in canoa è un'esperienza di notevole fascino che permette di osservare  il paesaggio dai Monti Lepini  al paese di Sermoneta ed alla Pianura Pontina.   

venerdì 9 giugno 2017

Villa Lante di Bagnaia



Bagnaia è un paese situato al nord della Provincia di Viterbo nell'estremo lembo del territorio del Lazio.Una bella Torre domina il paese e fa da sfondo ad un gioiello dell'architettura rinascimentale Villa Lante.
Villa Lante  fu fatta costruire  dal cardinale Gambara e progettata dall'architetto Jacopo da Vignola sul declivio naturale  su cui scorre un ruscello.  Protagoniste di questa Villa sono le Fontane

artistiche
, in cui l'acqua gioca e  scorre, e le piante e i fiori,di rara bellezza e grandezza,  disseminati intorno alle fontane.
Seguendo il percorso di questo ruscello sono state realizzate  le originali fontane che costituiscono il nucleo del Giardino. Il declivio e le acque del ruscello finiscono nella terrazza al cui centro sorge la Fontana dei Mori.

La Fontana dei Mori è un grande bacino d'acqua suddiviso da balaustre in 4  riquadri più piccoli al cui centro si trova una barchetta con un putto.Entrando a Villa Lante su questa grande terrazza che si affaccia sul paese  il primo colpo d'occhio è dato proprio  dalla perfezione  delle geometrie  delle siepi del giardino all'italiana che circonda la Fontana. E' uno dei più belli e classici esempi di giardino al'italiana - modalità di realizzazione dei giardini costituita proprio da siepi  tagliate e  composte in regolari geometrie.

A fare da sfondo alla bellezza del giardino ci sono le due palazzine simmetriche  quella di destra Palazzina Gambara  del 1556  e quella di sinistra la Palazzina Montalto del 1590,impreziosite da portici finemente affrescati e decorati.

Si risale il giardino incontrando la Fontana dei Lumini poi la Fontana della Catena e la Fontana detta Mensa del Cardinale solo per citare alcune delle fontane artistiche. Si continua poi in salita percorrendo un ampio Parco.


La Villa è aperta tutti i giorni tranne il Lunedì è  a soli 4 km da Viterbo.

martedì 16 maggio 2017

Oasi WWF del Lago di Alviano

Lago di Alviano
L'Oasi WWF del Lago di Alviano www.wwf.it , (lagodialviano@wwf.it) ,in Umbria, si sviluppa attorno al lago artificiale di Alviano che nasce nel 1963 a seguito dello sbarramento del fiume Tevere per la costruzione di una centrale idroelettrica dell'ENEL.

L'Oasi  è attraversata da due sentieri,il primo costeggia la palude e attraversa il bosco ,il secondo più lungo costeggia il fiume Tevere da un lato e il lago dall'altro.

L'Oasi ha una superficie paludosa di circa 500 ettari e 300 di bosco igrofilo ed è frequentata da molte specie di uccelli sia migratori che stanziali, ne sono state censite circa 200. Lungo i sentieri ci sono diversi punti di osservazione e muniti di binocolo si osservano bene tanti uccelli ed è fantastico  "entrare" nella vita degli uccelli osservandoli nei loro movimenti e nella loro quotidianità.

sentiero nel bosco dellOasi di Alviano
Durante il birdwatching il nostro gruppo ha avuto la meravigliosa sorpresa dello spettacolo affascinante del "corteggiamento" di due cigni: I cigni girano l'uno dietro l'altro  formando un piccolo cerchio. Il movimento è incessante ed  elegante, la bellezza dei cigni accresce il fascino di questa danza.

La passeggiata nel bosco, allo stesso modo, è molto piacevole,
a tratti ci si immerge nel bosco,a tratti invece il fiume è vicinissimo e si può osservare l'altra sponda del fiume,il mondo incantato del bosco e il mondo affascinante degli uccelli acquatici convergono rendendo la visita un'esperienza molto rilassante e piena di belle sorprese. Le guide del WWF preparate ed ospitali accompagnano i visitatori aggiungendo valore alla visita.
fiume Tevere nell'Oasi di Alviano

martedì 2 maggio 2017

Museo Naturalistico del Parco del Circeo di Sabaudia

Presso il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia si può visitare un piccolo ma bellissimo Museo Naturalistico del Parco recentemente ristrutturato.
Zone Umide ricostruzione nel Museo
I principali ambienti del Parco del Circeo costituiscono i 5 settori in cui è diviso il Museo Naturalistico del Parco Nazionale del Circeo e sono : 1.Le zone umide 2.Foresta 3.Promontorio 4. L'isola di Zannone 5. La Duna.

All'entrata accoglie i visitatori  una staccionata in legno che -come le tante disseminate nel parco- permette di osservare uno degli ambienti più tipici del Parco LE ZONE UMIDE con i tanti uccelli che vi vivono. Il Parco del Circeo si caratterizza infatti per la presenza di quattro laghi costieri e di pantani nelle loro vicinanze. Sono zone riconosciute e protette dalla Convenzione internazionale di Ramsar.
Ambiente:Foresta  nel Museo
Un piccolo  visitatore osserva dal capanno insieme a noi ...un bambino con tanto di binocolo...è un simpatico e ben fatto pupazzo . Al di là della staccionata aironi,folaghe mestoloni,nitticore,oche selvatiche ......

La Foresta ci accoglie più avanti ...nel video scorrono le immagine del bosco, della vegetazione e delle specie animali che la abitano,mentre intorno e sotto i piedi gli elementi dell'ambiente sono raccolti e spiegati : i rami con le calle, gli insetti,l'interno dei tronchi perforati dagli insetti mentre un picchio rosso sul ramo ci ricorda una delle presenze più caratteristiche e "rumorose" del bosco.

Il Promontorio del Circeo affascina con le foto delle sue spettacolari salti rocciosi e della lunga cresta boscosa. La presenza dei rapaci sul promontorio, che lo attraversano sfruttando i moti ascensionali per risparmiare le forze durante le loro rotte migratorie, è illustrata da grandi foto e pannelli esplicativi.

L'isola di Zannone,nell'arcipelago pontino,ci attira selvaggia e solitaria ricca di animali e vegetazione.

Per ultimo,ma non ultimo per importanza ,è l'ambiente della duna costiera,le caratteristiche formazioni di sabbia e vegetazione che si innalzano per metri sulla spiaggia. Con i suoi 24 km da Latina al Promontorio è una delle dune costiere più lunghe d'Europa.

vegetazione duna costiera
E' tra gli ambienti  più conosciuto ma spesso non rispettato e violato e quindi più a rischio. Immagini e cartelli spiegano in maniera breve ma efficace come il semplice atto di calpestare la duna,non utilizzando le passerelle in legno per la discesa sulla spiaggia, costituisce l'atto più grave perché il calpestio impedisce la presenza della vegetazione caratteristica.

 Le piante pionere,il giglio marino,il ginepro,lo smilax,la fillirea...solo per citarne alcune.... sono in grado di sopravvivere ai venti marini e la loro presenza consolida la sabbia  impedendone l'erosione.Le belle foto presenti immergono il visitatore nell'incanto di un ambiente bellissimo con lo scenario del mare e il profilo del Circeo sullo sfondo.