lunedì 8 febbraio 2016

Lentisco lungo i sentieri sopra Sonnino

C'è una pianta che popola le pendici delle nostre colline e delle coste ,è un arbusto sempreverde che abbellisce e accompagna le passeggiate in natura sulle colline o vicino al mare in ogni stagione.
 E' il lentisco (Pistacia lentiscus,della famiglia delle Anacardiaceae).
 E' un cespuglio che fiorisce in primavera , in autunno presenta dei bei frutti rossi che tendono a diventare scuri, quasi neri  in  inverno.
 E così mentre le  basse temperature invernali rendono gli alberi spogli e tutto l'ambiente più  rigido, i frutti del lentisco  risaltano tra le delicate foglioline verdi opposte tipiche di questa pianta. Il lentisco ha un deciso profumo e per le sue proprietà aromatiche è stato, ed è tuttora,  utilizzat per svariati usi ,anche attualmente se ne trae una resina conosciuta come mastice.

In una giornata rigida di inizio anno sulle montagne che sovrastano il paese di Sonnino prendiamo il sentiero che sale in direzione sud-est. E' il sentiero che porta su alcune delle cime dei Monti Ausoni: Monte Romano e Monte delle Fate, ma è anche il sentiero seguito durante la tradizionale escursione-processione dei " Torciaroli " che, il giorno prima della festività dell'Ascensione, porta centinaia di persone a  ripercorrere gli antichi sentieri che collegavano i paesi degli Ausoni e circondavano il territorio dei Comuni.

Un pò di sole compare durante questa salita che, data la posizione a sud est,in estate e durante le giornate calde, è particolarmente faticosa.


Ma  tra il vento freddo e il caldo della salita una cosa risulta particolare e spettacolare è l'ininterrotta presenza dei cespugli del lentisco che costeggiano il sentiero lungo tutto il percorso fino alla sella sotto Monte Peschio e tutti cespugli presentano i frutti che vanno dal nero di quelli più maturi, al rosso e al rosa di quelli meno maturi.
Le foglie verdi insieme ai frutti rosso scuro con la visione sullo  sfondo dei tetti del paese di Sonnino  costituiscono uno spettacolo davvero affascinante che rende meno aspro il tagliente vento freddo di inizio Gennaio.

lunedì 25 gennaio 2016

Museo Civico Archeologico "O.Nardini" di Velletri



Il Museo Civico Archeologico di Velletri intitolato a O.Nardini, lo studioso che lo istituì ai primi del Novecento, è collocato nella bellissima sede del Palazzo Comunale,il bello e prestigioso edificio costruito nel '500.

 Il Museo riserva delle bellissime sorprese perché contiene dei pezzi di grande valore storico- archeologico e di grande bellezza. Già l'ingresso del  Museo accoglie i visitatori con la copia della maestosa Pallade Athena ritrovata a Velletri nel '600 e dopo alterne vicende di acquisti ,bottini di guerra e trasferimenti si trova già dall'800 presso il Museo del Louvre dove ha costituito nei secoli passati una fonte di ispirazioni per gli artisti.

Ritrovate a Velletri agli inizi del Novecento sono le cosiddette Lastre Volsche, lastre architettoniche che raffigurano processioni,corse di cocchi e banchetti  mostrando caratteri formali riconducibili alla decorazione etrusca.

Altra importante opera ritrovata nel 1980 è il Sarcofago della Civitana databile alla seconda metà del III secolo d.C. con le raffigurazioni della coppia dei defunti e di una vittoria alata.
Ma il pezzo più stupefacente della collezione è sicuramente il Sarcofago delle  Fatiche d'Ercole,ritrovato nel 1955 e databile al II sec.d.C. Di grandi dimensione il sarcofago è interamente decorato su tutti i lati con rappresentazioni incentrate sul  tema delle  Fatiche d'Ercole e costituisce uno splendido esempio di arte romana.
Affianco agli spazi espositivi del Museo Archeologico è situato l'interessante Museo Civico di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani, un museo molto ben organizzato e che presenta interessanti apparati didattici e che è visitabile con lo stesso biglietto.


lunedì 11 gennaio 2016

Cattedrale di Anagni.Epifania 2016

E' la mattina del 6 gennaio 2016, l'Epifania,  e la visita della cattedrale di Anagni si preannuncia ricca di sorprese. Le campane dell'alto campanile suonano a distesa con un suono così potente come nelle nostre città non si sente più. E' un suono forte e gioioso che avvolge tutta la piazza e le stesse pareti in tufo dell'abside e della parte laterale della basilica che si costeggiano per arrivare davanti la facciata.
Il Duomo di Anagni mantiene lo stile originale  romanico nella facciata  "a capanna". Entrando si è avvolti  dallo  stile semplice e armonioso nelle  dell'architettura romanica. Le tre navate sono equilibrate , le volte a crociera, impreziosite dai costoloni, mantengono la forma a tutto sesto.
Un originale affresco medioevale è ben visibile su un pilastro raffigurante La Madonna con Bambino.
 Di una bellezza incantevole poi sono i pavimenti realizzati dalla famiglia dei marmorari romani dei Cosma.Le tipiche lavorazioni a mosaico coprono,cosa rara,l'intero pavimento della Chiesa. Lo sguardo si perde nel perlustrare  tutte le volute e i motivi
geometrici,sempre diversi, a cui l'incastro dei marmi dà vita.
 Molte chiese e cattedrali del Lazio presentano i cosiddetti pavimenti "cosmateschi",ma quì' nella Cattedrale di Anagni,dove Papi e cardinali si sono spesso ritrovati nei secoli del Medioevo, questi mosaici di marmi raggiungono una raffinatezza ed una bellezza uniche.


Sta per iniziare la Messa dell'Epifania tenuta dal vescovo di Anagni ed Alatri ed il suono dell'organo che accompagna antichi e solenni canti rende ancora più suggestiva l'atmosfera. Mentre si ascoltano le parole della liturgia e  i  riferimenti storici e le toccanti  citazioni che il vescovo pronuncia durante l'omelia,lo sguardo indugia e si perde nel gioco dei tasselli di marmo per poi passare agli affreschi dell'abside. E' una cattedrale questa che davvero affascina e tocca l'animo dei visitatori.  

lunedì 28 dicembre 2015

Tempio di Giove Anxur. Terracina

Da sempre la città di Terracina ( Latina) è caratterizzata dal profilo del Tempio di Giove Anxur che sovrasta la città dall'alto del Monte S.Angelo.-www.tempiodianxur.it

Un restauro recente ha reso più visibile la complessa struttura portando alla luce ambienti e locali fino a qualche anno fa non visibili. E così la visita di questo sito archeologico,  che da ogni angolo permette la fantastica visione dei monumenti romani con sullo  sfondo l'azzurro del mar Tirreno, è diventata un'esperienza davvero unica e ricca di emozioni.

Il Tempio di Giove Anxur appartiene alla serie degli antichi santuari  del Lazio ristrutturati tra la fine del II sec.a.C. e l'inizio del  I a.C. e la sua funzione era duplice: luogo di culto ma anche strategico-difensivo, con la parte più  bassa destinata ai reparti di militari  romani.

Una roccia, nella parte superiore é considerata  il punto emergente della sottostante cavità ad essa collegata , dove operava un antico oracolo.
La cavità e il punto di collegamento  sono visibili percorrendo il portico che costituisce   il basamento inferiore del Tempio. Questo portico è la parte più affascinante del sito composto com'è da  una serie di arcate che compongono un lungo corridoio percorribile.

Queste arcate sono anche la parte visibile, dalla città di Terracina, del sito archeologico, quelle che da sempre hanno affascinato i visitatori e  gli abitanti.
Le sere d'estate   nel sito si svolge "Anxur Lumina" uno spettacolo di suoni,luci e filmati,un affascinante "viaggio" nella storia.



lunedì 14 dicembre 2015

Cattedrale di S.Cesareo a Terracina

La Cattedrale di S.Cesareo caratterizza la parte alta e più antica della città di Terracina.
 E' un tesoro d'arte inserita in un contesto unico: un'ampia piazza con a destra ,lato monte, un pezzo originario dell'antica Via Appia e i resti dell'antico Foro Emiliano e al suo fianco  le medioevali Torre Frumentaria e  Palazzo Venditti.  

La cattedrale intestata a S.Cesareo fu costruita nel IX sec. sui resti del tempio maggiore dell'antico Foro Emiliano. Fu restaurata e riconsacrata nel 1074 per poi avere nuove ristrutturazioni tra il XII e XIII sec.

Via Appia tratto di Terracina
La cattedrale spicca su un'alta gradinata con al lato il campanile in stile romanico molto simile ai campanili di altre Cattedrali del territorio come quelle di Sermoneta e Gaeta. Il timpano della facciata  ha una particolare decorazione fatta di mosaici  che raffigurano animali.
L'interno ha dei bellissimi pavimenti cosmateschi(dei famosi maestri marmorari e mosaicisti romani Cosma) con motivi geometrici e spirali,motivi differenti  nei vari ambienti della chiesa.

 Il Pulpito è un altro degli elementi caratterizzanti la Cattedrale, composto di 4 leoni stilofori che sostengono delle colonnine tortili splendidamente decorate con tessere policrome e oro.  Anche il pulpito sostenuto dalle colonne è finemente decorato con mosaici.

Resti di antichi affreschi si trovano sulla parete di fondo della
 navata destra.

lunedì 30 novembre 2015

Camposoriano.Monti Ausoni


Campo Soriano è un altopiano nel mezzo dei Monti Ausoni a cavallo del territorio dei Comuni di Terracina e Sonnino.
 La caratteristica di questo altopiano è la presenza di formazioni calcaree di grandi dimensioni che sorgono dal terreno.

La più grande di queste formazioni è detta la "Cattedrale", ma le formazioni rocciose  disseminate sono numerose e di varia dimensione.
La Cattedrale
 Conferiscono al paesaggio un aspetto originale e affascinante.Il maggior  numero di formazioni si trova ai piedi del versante sud est di Monte Romano,per poi continuare ai piedi dell'altro monte che stringe la stretta valle :il Monte Cavallo Bianco.

Provenendo dalla piana di Terracina la strada provinciale sale lentamente per  giungere su questo largo altopiano  in cui spicca da lontano "la Cattedrale",la più alta tra i faraglioni rocciosi. La strada prosegue per un tratto passando affianco ai massi calcarei  chiusi  nelle recinzioni delle proprietà private,  ridiscende poi   verso il territorio di Sonnino attraversando la frazione di Cascano.

La vegetazione che fa da cornice a questi massi "lunari" è quella tipica della macchia mediterranea con querce caducifoglie,arbusti di lentisco e ulivi.

Nel 1985 questa zona è stata inserita nelle Aree Protette della Regione Lazio e poi nel 2000 come Parco regionale  con la denominazione di Monumento Naturale di Campo Soriano, questi  faraglioni chiamati "hum" fanno parte di un territorio carsico che presenta anche le altre caratteristiche dei territori carsici come doline,inghiottitoi che caratterizzano i Monti Ausoni come i vicini Monti Lepini.