La città di Segni posta alle propaggini nord ovest dei Monti
Lepini conserva tesori d'arte e di storia importanti e spettacolari.
La città è conosciuta per la sua lunga cinta di mura
poligonali tra le più lunghe e meglio conservate del Lazio meridionale, ma una
visita attenta farà scoprire altre importanti testimonianze storiche artistiche
tanto da farla definire come "città-museo".
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| Mura poligonali di Segni |
La zona più alta
dove era posta l'Acropoli mostra la base
di una grande cisterna circolare considerata
il punto di partenza di un acquedotto- costruito in "opus signinum"- ,nella parte sommitale era posto il Tempio
di Giunone Moneta al suo posto ora c'è la Chiesa di S.Pietro, costruita in epoca medioevale
inglobando grandi massi di opera poligonale, tuttora ben visibili all'esterno
ed all'interno della Chiesa.
Un altro importante monumento è il Ninfeo di Quintus
Mutius,considerato un bellissimo esempio dell'architettura romana del tardo
ellenismo, è databile alla fine del II- inizi I sec.a.C.
Visito Segni in una giornata di piacevole fresco , nonostante sia giugno avanzato e la passeggiata per arrivare al Ninfeo permette di percorrere un bel sentiero alle pendici della collina tra una bella vegetazione fatta di fiori selvatici e ulivi.
Il grande monumento è situato su una grande terrazza artificiale e vi si arriva
percorrendo la strada che porta alla grande "Porta Saracena" che si
apre sulla parte occidentale delle mura poligonali.
Il Ninfeo e' una grande parete con nicchie ed ha a lato una
grande cisterna che serviva ad alimentarla.
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| Ninfeo di Quintus Mutius |
Le nicchie sono decorate con mosaici rustici con ciottoli e
conchiglie e la particolarità del monumento è la grande iscrizione centrale
,questa è posta in una cornice formata da gusci di telline, sullo sfondo
di
un mosaico bianco di tessere marmoree
. L'iscrizione è fatta di lettere greche formate da perline di blu egizianio e
la scritta riporta il nome dell'architetto progettista "Quintus
Mutius".
Il Ninfeo è circondato da vegetazione e da uliveti e questo
aumenta la suggestione del luogo , ritornando poi a Porta Saracena e
attraversandola si può risalire il colle ed arrivare all'Acropoli,la salita si
fa salendo una lunga scalinata in pietra che fiancheggia le mura poligonali ed
è un percorso davvero unico ed affascinante.
Alla fine della cinta muraria e della lunga scala in pietra si arriva sull'Acropoli e qui altri monumenti aspettano il visitatore : la base della grande cisterna e più in alto la Chiesa di San Pietro. Da non dimenticare poi di visitare il Museo Archeologico,posto nel medievale Palazzo della Comunità -www.museosegni.com
Un paese che davvero merita la definizione di città-museo.
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| Chiesa di San Pietro |